Archivi tag: terzo occhio

Riassunto: Agnya chakra

Un breve riassunto dell’Agnya chakra, presente nella nostra testa. Potete scaricare qui la presentazione.

Posizione: in varie parti della testa. L’agnya centro si trova all’altezza della fronte. La parte destra del chakra e’ nell’emisfero sinistro (o sulla tempia sinistra per localizzarlo), mentre quella sinistra e’ presente nell’emisfero destro (i canali si incrociano a livello del chiasma ottico). C’e’ un Angya ‘dietro’, o ‘back Agnya’, presente dietro la testa, al centro della nuca, e corrisponde anche al Mooladhara chakra.

Sulle dita è presente negli anulari.

Qualitá principali: il perdono in tutti gli aspetti. Verso gli altri, verso noi stessi. Nell’Agnya destro si accumulano i nostri pensieri verso il futuro e la pianificazione (sopraconscio), mentre in quello sinistro i pensieri verso il passato e l’emotività (subconscio). Solo nel centro vi è il presente (inconscio collettivo).

Un Agnya destro equilibrato ci porta a compiere le nostre azioni quotidiane senza cadere nello stress o nelle preoccupazioni, facendoci gioire del loro compimento presente. Un Agnya sinistro equilibrato ci permette di vivere i ricordi e le emozioni senza attaccamenti, ma solo gioiendo di essi.

Trattamenti: per l’Agnya destro (tempia sinistra), porre del ghiaccio per alcuni minuti. Per il sinistro (tempia destra) usare la candela come negli altri chakra di sinistro. La candela è un buon trattamento anche per il ‘back Agnya’, se riusciamo con una mano a tenere orizzontale il contenitore della candela; altrimenti è meglio farci passare la candela ad una persona seduta dietro di noi.

Per l’Agnya sulla fronte, possiamo usare la luce della fiamma della candela. Guardiamo il bindi (circolo rosso) sulla fronte di Shri Mataji attraverso la fiamma, tenuta a un 10-20 cm di distanza, alternando gli occhi, per alcuni minuti ciascuno.

Per tutti, il perdono è il migliore trattamento.

Annunci

Shri Shiva e le qualità dello Spirito

Un altro aspetto di Shiva è quando danza. La danza per Lui significa gioia della creazione oppure della distruzione. In questa raffigurazione balla sul corpo di un demone ucciso.

Numerose raffigurazioni lo ritraggono in questo particolare aspetto: perfettamente calmo e concentrato, raccolto in sé stesso e immerso nella meditazione, gli occhi chiusi per metà, con la schiena eretta, seduto nella posizione del loto, in eterna estasi e contemplazione della Realtà ultima. Shiva è dunque per eccellenza la Deità della meditazione e dell’ascesi mistica, perfetto, eternamente immobile, eternamente beato, eternamente cosciente di sé, il simbolo stesso della trascendenza e dell’Assoluto.

Continua a leggere