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L’Agnya sinistro – meditazione e trattamenti

In attesa di Pasqua, che celebra la Resurrezione di Gesù, possiamo meditare sull’Agnya chakra, che risiede nella nostra testa. La parte frontale e sinistra appartengono all’Agnya destro, mentre la parte destra e della nuca appartengono all’Agnya sinistro.

In quest’ultimo risiede il nostro Superego, il subconscio, tutto ciò che nella nostra mente ci porta verso il passato, verso l’emotività, l’autocommiserazione, il pianto e così via. Per questo se ci sentiamo di ‘lato sinistro’, ovvero se siamo in uno stato del genere, è necessario lavorarsi non solo il canale, per esempio con la candela oppure con un pediluvio caldo, ma anche il nostro Superego, il nostro Agnya sinistro.

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Il discorso della settimana: l’Ego

L’ego nasce dallo Swadisthan chakra, il chakra che presiede alla nostra creatività ed è direttamente in relazione con l’ego. Quando questo chakra si mette a ruotare attorno al Void e ne tocca le varie parti, raccoglie tutti i problemi che si sono fissati in questo Void. Quando perciò si scatena in noi l’azione, essa crea nel Void una catena di effetti secondari o problemi che debbono essere custoditi in qualche luogo: sono depositati nel cervello, sotto forma di ego.

Tutti i problemi che scaturiscono dalla creatività e dall’azione dei vari organi devono essere controbilanciati e l’ego si sviluppa proprio per fare da contrappeso. Si genera ogni malinteso quando si blandisce l’ego, quando siamo soddisfatti del nostro ego è il momento in cui perdiamo la bussola, ci identifichiamo con l’ego e non con il Sé.

Cosa avviene fisicamente quando questo pallone (ego) riesce ad invadere l’intera testa? Normalmente l’aura del cervello circonda il cuore, ma quando esiste un problema di ego, è quest’ultimo che circonda il cuore. Si può allora affermare che siete una persona disintegrata in quanto il cuore funziona in un senso, il cervello in un altro, il corpo in un terzo e le emozioni in un quarto senso. Sono quattro persone che montano altrettanti cavalli, in tal modo siete fatti letteralmente a pezzi.

Esaminiamo adesso come è possibile dominare questo ego, quando si comincia a prenderne coscienza. Ecco cosa capita: vediamo il signor Ego, è lì che ci fornisce idee, spesso ci sentiamo tanto depressi nel vedere quanto ci identifichiamo in lui. Nel combatterlo non fate altro che rafforzarlo, più lo affrontate e più invade il vostro capo, non combattete dunque!
Come fare per sgonfiare questo Ego? Si adotta lo stesso sistema adoperato per sgonfiare un pallone: si prende uno spillo e si fora il pallone.

Solo gli esseri umani sono in grado di prendersi in giro da soli, nessun animale sarebbe capace di fare altrettanto. Se imparate a prendervi in giro da soli imparerete a sminuire il vostro ego, altrimenti continuerà a dettarvi come dovete comportarvi e ciò a suo unico profitto.

Quando l’ego, ricopre la testa intera ed il Sahasrara chakra, è ben difficile alla Kundalini che ascende attraverso il canale centrale, perforare questa corazza. L’ego nei confronti del superego che è minuscolo ha assunto proporzioni enormi, la breccia deve essere aperta al centro, per cui occorre ridurre l’ego a più modeste proporzioni, solo allora la Kundalini può salire, oltrepassare la porta dell’Agnya chakra (la porta stretta come disse Gesù) e dirigersi verso il Sahasrara chakra. Occorre rinforzare il lato sinistro (debole) controbilanciando quello destro (eccessivamente pulsante), in tal modo si fa scendere l’ego nel canale simpatico destro.

Allorché l’ego ha perso di consistenza, la corrente può salire lungo il canale simpatico di sinistra, così operando si crea un intervallo al centro, solo allora la Kundalini può ascendere al centro e raggiungere la sommità della testa. Questo processo viene chiamato Shri Vidya, la conoscenza dello Spirito Santo, grazie al quale ponete in equilibrio l’ego ed il superego, i vostri desideri ed azioni diventano di pari consistenza.

Shri Mataji Nirmala Devi, Estratto da un discorso sull’ego – Hampstead Londra 22 ottobre 1979

L’Agnya chakra (II)

Localizzazione

L’Agnya chakra è localizzato al centro del cervello, al punto di incrocio dei nervi ottici (tra le ghiandole pineale e pituitaria), in quell’area detta ipotalamo. L’Agnya destro invece chiamato anche ego, si trova sulla tempia sinistra, mentre l’Agnya sinistro chiamato anche superego, si trova sulla tempia destra. Si tratta della parte terminale dei due canali sinistro e destro che incrociano proprio all’altezza dell’Agnya chakra e perciò tutto quello che è legato al canale sinistro, ricordi, condizionamenti, passato, si accumula nel superego, nell’emisfero destro del cervello. Altrettanto dicasi per il lato destro, se lavoriamo o pensiamo troppo, quando programmiamo incessantemente, quando ci adiriamo, non facciamo altro che sovraccaricare l’ego, nell’emisfero sinistro del cervello.

Le parti che corrispondono a questo chakra sono le dita anulari.

Cause di blocco

L’Agnya centrale si blocca quando non riusciamo a perdonare. La Kundalini non riesce a passare attraverso questo centro per raggiungere il Sahsrara. Spesso il mal di testa è causato da una tensione simile, per cui la pressione sanguigna aumenta per mancanza di rilassamento di questo centro. Il perdono quindi non solo ci è utile mentalmente, ma anche fisicamente. Chi pratica regolarmente Sahaja Yoga, è molto raro che soffra di mal di testa. Altro che medicine!

L’Agnya destro (tempia sinistra) si blocca quando cominciamo a proiettarci verso il futuro, oppure con le nostre preoccupazioni o individualismo. Pensare di essere  i migliori o di aver sempre ragione, la mancanza d’umiltà, fa gonfiare il nostro ego. Il passo successivo si mostra quando diventiamo sempre più aggressivi, e avremo sempre più pensieri.

L’Agnya sinistro (tempia destra) si blocca quando rivolgiamo pensieri cupi, o facciamo del male, verso noi stessi. Quando pensiamo al passato, emozionandoci nel bene e nel male, pensiamo a qualcosa che non esiste più, e ci aggrappiamo ad esso a causa delle nostre paure, insicurezze, abitudini o condizionamenti. Inoltre, questo aspetto del chakra si blocca quando diventiamo avidi o lussuriosi: gli occhi sono una delle parti più delicate del nostro organismo, e con questi difetti si deteriorano rapidamente.

E’ bene considerare che questi “difetti“, che sono più che umani, si possono debellare con la meditazione, tramite la nostra Kundalini. Tutti questi effetti di auto-convincimento, auto-stima e così via non sono altro che sforzi mentali che servono solo a coprire certe idee, ma le lasciano sempre lì a logorare la nostra mente.

Localizzazione

L’Agnya chakra è localizzato al centro del cervello, al punto di incrocio dei nervi ottici (tra le ghiandole pineale e pituitaria), in quell’area detta ipotalamo. L’Agnya destro invece chiamato anche ego, si trova sulla tempia sinistra, mentre l’Agnya sinistro chiamato anche superego, si trova sulla tempia destra. Si tratta della parte terminale dei due canali sinistro e destro che incrociano proprio all’altezza dell’Agnya chakra e perciò tutto quello che è legato al canale sinistro, ricordi, condizionamenti, passato, si accumula nel superego, nell’emisfero destro del cervello. Altrettanto dicasi per il lato destro, se lavoriamo o pensiamo troppo, quando programmiamo incessantemente, quando ci adiriamo, non facciamo altro che sovraccaricare l’ego, nell’emisfero sinistro del cervello.