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La relazione tra chakra e plessi

I rispettivi poteri delle Nadi Ida e Pingala, creano delle ondulazioni nei due canali. I chakra sono creati nei punti dove queste increspature si incontrano. Ogni chakra ha un certo numero di petali che esprime le sue qualità. Così come ogni chakra ha plessi come sue corrispondenti materiali nel sistema nervoso, così ogni petalo corrisponde a un sotto-plesso.

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Il canale destro

Parte dallo Swadhistan Chakra, appena sopra il nostro osso sacro, e controlla tutta la parte destra del corpo e l’emisfero sinistro del nostro cervello.

Prende energia specialmente dallo Swadhistan e Nabhi destro, ovvero del fegato, di cui parleremo più avanti. E’ il canale dell’azione. Quando è in equilibrio abbiamo vivacità e dinamicità, senza stancarci o stressarci, riusciamo a risolvere meglio i problemi e molti, anzi, scompaiono. Facciamo le cose in maniera attiva ma senza star male sulla lunga o breve durata.

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Il discorso della settimana. Il lato destro (I)

Il lato destro, Pingala Nadi; è una energia che dà energia, la quale ci permette di agire; è formato dai cinque elementi che hanno dato origine al nostro essere fisico e mentale. Per questo ci aiuta a risolvere tutti i problemi fisici e mentali, a compiere la nostra attività mentale a svilup­pare la crescita fisica ed intellettuale.

Il lato destro è detto anche Surja nadi (canale solare): la nadi attraverso la quale gli esseri umani preservano il loro prana. Vi dà quindi il pra­na-shakti, cioè l’energia della forza vitale dentro di voi, che oggi manca.

A questa mancanza si aggiunge quella del vostro cuore. Per lo meno un uomo che ha esaurito il proprio prana-shakti, ma che ha cuore, potrà utilizzare in maniera reale quel potere che si sta accumulando nel suo cervello ed esaurirlo, come se liberasse tutto il suo cervello; se vi è cuore in lui.

Con l’amore possiamo fare ogni tipo di azione creativa. Infatti la base di tutta la creatività è l’amore. Se non c’è amore non c’è creatività.
Questo è vero in un senso ancora più profondo:
osservate come le persone responsabili delle scoperte scientifiche non le abbiano realizzate tanto per sé, quanto per amore verso il genere umano.
Nessuno ha mai prodotto qualcosa per sé: Se gli scienziati fanno qualcosa spinti da motivazioni personali, quello che hanno fatto  deve diventare di uso universale, altrimenti non avrebbe significato.
Le cose che non vengono usate per l’amore, cessano di esistere.

Tutti i grandi dipinti del mondo posseggono vibrazioni. Tutte le grandi opere d’arte del mondo hanno delle vibrazioni. Solamente quelli dotati di vibrazioni sono stati mantenuti dal tempo; tutte le altre cose sono invece state distrutte.
Oscurità dello spirito, oscurità della propria conoscenza  e  oscurità dell’amore: queste tre cose hanno preso il sopravvento proprio nei luoghi dove si dovrebbe amare la luce.

Luce non significa affatto quello che vedete con i vostri semplici occhi. Si tratta della luce interiore ….. la luce dell’amore. Ed è così dolce, così piacevole, così meravigliosa, così affascinante e così ricca, che finché non sentirete questa luce in voi stessi, questa luce fatta di amore puro, castità, amicizia e comprensione pura, finché non svilupperete questo genere di luce interiore, non potrete essere purificati completamente.

(Shri Mataji Nirmala Devi)

Il lato destro, Pingala Nadi; è una energia che dà energia, la quale ci permette di agire; è formato dai cinque elementi che hanno dato origine al nostro essere fisico e mentale. Per questo ci aiuta a risolvere tutti i problemi fisici e mentali, a compiere la nostra attività mentale a svilup­pare la crescita fisica ed intellettuale.

La mappa del sistema sottile e delle mani

La mappa. A ciascun dito o parte di mano corrisponde un chara - colore e numero indicano la posizione nel corpo

La mappa. A ciascun dito o parte di mano corrisponde un chara - colore e numero indicano la posizione nel corpo

Se sentiamo durante la meditazione dei pizzicori, delle pressioni o del calore su una o più parti della mano, possiamo sapere quel’è il chakra (o il canale nel caso sia una sensazione generale di brezza calda) è un po’ intoppato. Per quello è necessario pian piano imparare quali sono le corrispondenze. Questo significa conoscere sé stessi.

Una volta individuato l’intoppo, o il blocco, si può lavorare quel chakra o canale finché la pressione sulla mano non diminuisce o diventa più fresco – non perforza deve diventare fresco in una volta, la maggior parte delle volte ci vuole tempo e meditazione frequente.

Pian piano stiamo imparando a pulire i nostri chakra, con le tecniche che pubblichiamo anche qui sul blog. Per quelli che non abbiamo ancora affrontato, è sufficiente portare la mano destra nel punto desiderato e quindi l’attenzione, e provare a stare senza pensieri come abbiamo insegnato nelle meditazioni, ovvero dicendo dentro di sé: Io perdono, io perdono.

I benefici della meditazione

Il sistema nervoso del corpo, che è parte di un meccanismo di controllo ultra sofisticato, è diviso in tre parti: il sistema nervoso centrale, periferico e autonomo. Questi sistemi controllano come agiamo e percepiscono lo spazio attorno attraverso i nostri sensi. Il sistema autonomo governa inoltre il funzionamento automatico del nostro corpo, controllando compiti non coscienti come le pulsazioni del cuore.

Uno degli effetti collaterali benefici di una meditazione piena di pace e senza pensieri è che il sistema nervoso autonomo automaticamente riduce qualsiasi iper-attività nel nostro corpo. Il sistema è infatti parte di quel meccanismo interno che regola la nostra velocità (che nel mondo moderno può essere danneggiato sovraeccitandolo con lo stress) e la meditazione può portare un vantaggio considerevole per la salute.

E’ stato chiarito che ciò avviene attraverso il miglioramento nel fluire dell’energia che avviene nell’area Limbica del cervello (il Sahasrara chakra, sull’osso della fontanella sulla testa), che è connessa al sistema nervoso simpatico.

Ci sono benefici immediati nel sollievo dallo stress e nella sensazione di pace e soddisfazione. Fisicamente, aiuta nella prevenzione e nella cura di malattie che sono altrimenti difficile da curare mentalmente ed emozionalmente. Aiuta le persone a mantenere l’equilibrio, e spiritualmente si può ottenere il più elevato livello di illuminazione.

Benefici fisici della meditazione

E’ il nostro sistema sottile che coordina tutto il lavoro svolto dagli organi e dalle cellule del nostro corpo. Quando uno dei nostri chakra è bloccato, una disfunzione appare nell’organo che controlla. Allora accade che le malattie più comuni si manifestino.

La medicina tradizionale prova a curare i sintomi. Un metodo efficace di meditazione ci permette di attaccare direttamente le cause, ribilanciando il nostro sistema sottile e pulendo i nostri centri. Inoltre, anche le cosiddette malattie incurabili posso essere curate in modo spontaneo grazie al lavoro purificatore della Kundalini.

Benefici mentali della meditazione

Quando entriamo in uno stato di meditazione, entriamo nel regno del silenzio. I pensieri che ci assalgono solitamente svaniscono, e la realtà del presente  ci è rivelata in tutta la sua intensità. I nostri sensi ci mandano un’immagine diretta del mondo che non è alterata dalla nostra mente o dai nostri condizionamenti.

Benefici emozionali della meditazione

Quando la Kundalini è risvegliata e siamo immersi in uno stato di meditazione, le nostre emozioni sono anche portate in equilibrio. Tutte le debolezze come l’avidità, l’insicurezza, la gelosia etc. che intralciano l’espressione dei sentimenti puri e sinceri, sono ridotte quando si può sentire la gioia della meditazione. La gioia è assoluta, priva di ogni dualità. Questa stessa gioia diventa il motivo della nostra emancipazione.

Benefici spirituali della meditazione

Specialmente la meditazione di Sahaja Yoga ci rivela l’essere divino ed eterno che è la verità, la consapevolezza e la benedizione. Diventiamo parte e particella del tutto, come una goccia nell’oceano d’amore, e in meditazione ci sciogliamo nell’essere Primordiale. Quest’esperienza è il passo successivo nell’evoluzione della consapevolezza di  un essere umano comune: questa persone è detta che è nata ancora, o è realizzata. Significa che la nostra essenza spirituale, che è stata nascosta finora, diventa realtà. La nostra unione con il tutto diventerà sempre più forte man mano che proseguiamo, ed è senza dubbio il beneficio più prezioso che il risveglio della Kundalini ci porta.

Una scoperta senza precedenti – seconda parte

Quando il feto di un bambino è di due – tre mesi, il fascio di raggi della coscienza, emessi dall’onnipresente Amore Divino, passa attraverso il suo cervello e lo illumina. Avendo il cervello la forma di un prisma, il fascio si rifrange e si di­vide in quattro canali che corrispondono alle quattro parti del sistema nervoso e che sono:

1)     sistema nervoso parasimpatico
2)     sistema nervoso simpatico di destra
3)     sistema nervoso simpatico di sinistra
4)     sistema nervoso centrale (il nostro tramite conoscitivo col mondo oggettivo, di cui però, in questo contesto, non parlerò).

1) Il fascio di raggi che cade sulla fontanella (la sommità del capo detta ‘Talu’) la penetra nel centro, scendendo poi diretta­mente giù nel midollo allungato attraverso un canale energetico chiamato ‘Sushumna‘ (all’interno della colonna vertebrale) Quest’energia, dopo aver lasciato una traccia sottilissima e filiforme nel midollo allungato, si arresta, avvolta per tre volte e mezzo su se stessa, nell‘osso sacro (muladhar), si­tuato alla base della colonna vertebrale. Questa energia si chiama ‘Kundalini‘.

L’energia filiforme, dopo esser passata per il centro del cervello (Sahasrar Brahmarandhra), s’irradia negli altri sei centri che trova sul suo cammino. L’attivazione di questa energia nel Sushumna risveglia le corrette funzioni del sistema nervoso parasimpatico.

I  ‘chakra‘ invece, sono i centri di energia che controllano le funzioni dei diversi plessi del sistema nervoso centrale.  E’ sorprendente scoprire che il numero dei plessi e dei subplessi corrisponde esattamente al numero dei chakra.  E’ cosa nota che il sistema nervoso autonomo è ancora pressochè sconosciuto alla medicina, ed è così chiamato per il  fatto che funziona in modo indipendente e spontaneo.

Se per esempio vogliamo aumentare il numero dei battiti cardiaci, siamo in grado di farlo sottoponendoci a sforzo (attività del sistema nervoso simpatico), ma non possiamo ridurre questi battiti a piacere perché tale funzione compete al sistema ner­voso parasimpatico.

Il sistema nervoso è come una pompa di benzina che ci riempie dell’Amore Divino. Non appena però un bambino nasce e gli viene tagliato il cordone ombelicale, si viene a creare nel ‘Sushumna’ (il canale ‘sottile’ nel midollo spinale) una frattura, corrispondente a quella riscontrabile fra i plessi solari ed il nervo vago del sistema nervoso parasimpatico.

Nel pensiero indù questo vuoto è conosciuto come  ‘Maya’ o Bhav Sagar (l’oceano di illusione). In seguito, man mano che nel bambino si formano la personalità e i ricordi, l’ego ed il super-ego si gonfiano come due palloncini e si genera sul piano energetico una completa interruzione della corrente che viaggia lungo il canale centrale; la fontanella si calcifica, recidendo così ogni legame con l’energia universale  dell’Amore Divino.

Ecco che allora l’essere umano si sente come un’entità scis­sa e finisce per essere governato dalla coscienza dell’ego individuale (Aham).
E’ per questo motivo che l’uomo non conosce l’ ‘Inconscio Universale’. E’ l’ego a dividerlo da Esso.

2 e 3) Il sistema nervoso simpatico è stato creato per poter beneficiare di  quest’energia vitale, utilizzando il canale destro e il sinistro. Questi due canali, che portano l’energia nel midollo spinale, sono conosciuti rispettivamente come Pingala e Ida. Il sistema sul lato destro fornisce l’energia alle attività della coscienza (attività mentale, fisica,  etc.), mentre quello sul lato sinistro fornisce l’energia alla parte emotiva della psiche.

Quando il feto di un bambino è di due – tre mesi, il fascio di raggi della coscienza, emessi dall’onnipresente Amore Divi­no, passa attraverso il suo cervello e lo illumina. Avendo il cervello la forma di un prisma, il fascio si rifrange e si di­vide in quattro canali che corrispondono alle quattro parti del sistema nervoso e che sono:

1) sistema nervoso parasimpatico

2) sistema nervoso simpatico di destra

3) sistema nervoso simpatico di sinistra

4) sistema nervoso centrale (il nostro tramite conoscitivo col mondo oggettivo, di cui però, in questo contesto, non parlerò).

1) Il fascio di raggi che cade sulla fontanella (la sommità del capo detta ‘Talu’) la penetra nel centro, scendendo poi diretta­mente giù nel midollo allungato attraverso un canale energetico chiamato ‘Sushumna’ (all’interno della colonna vertebrale) Quest’energia, dopo aver lasciato una traccia sottilissima e filiforme nel midollo allungato, si arresta, avvolta per tre volte e mezzo su se stessa, nell’osso sacro (muladhar), si­tuato alla base della colonna vertebrale. Questa energia si chiama ‘Kundalini’.

L’energia filiforme, dopo esser passata per il centro del cervello (Sahasrar Brahmarandhra), s’irradia negli altri sei centri che trova sul suo cammino. L’attivazione di questa energia nel Sushumna risveglia le corrette funzioni del sistema nervoso parasimpatico. I ‘chakra‘ invece, sono i centri di energia che controllano le funzioni dei diversi plessi del sistema nervoso centrale. E’ sorprendente scoprire che il numero dei plessi e dei subplessi corrisponde esattamente al numero dei chakra. E’ cosa nota che il sistema nervoso autonomo è ancora pressochè sconosciuto alla medicina, ed è così chiamato per il fatto che funziona in modo indipendente e spontaneo. Se per esempio vogliamo aumentare il numero dei battiti cardiaci, siamo in grado di farlo sottoponendoci a sforzo (attività del sistema nervoso simpatico), ma non possiamo ridurre questi battiti a piacere perché tale funzione compete al sistema ner­voso parasimpatico. Il sistema nervoso è come una pompa di benzina che ci riempie dell’Amore Divino. Non appena però un bambino nasce e gli viene tagliato il cordone ombelicale, si viene a creare nel ‘Sushumna’ (il canale ‘sottile’ nel midollo spinale) una frattura, corrispondente a quella riscontrabile fra i plessi solari ed il nervo vago del sistema nervoso parasimpatico. Nel pensiero indù questo vuoto è conosciuto come ‘Maya’ o Bhav Sagar (l’oceano di illusione). In seguito, man mano che nel bambino si formano la personalità e i ricordi, l’ego ed il super-ego si gonfiano come due palloncini e si genera sul piano energetico una completa interruzione della corrente che viaggia lungo il canale centrale; la fontanella si calcifica, recidendo così ogni legame con l’energia universale dell’Amore Divino.

Ecco che allora l’essere umano si sente come un’entità scis­sa e finisce per essere governato dalla coscienza dell’ego individuale (Aham).

E’ per questo motivo che l’uomo non conosce l’ ‘Inconscio Universale’. E’ l’ego a dividerlo da Esso.

2 e 3) Il sistema nervoso simpatico è stato creato per poter beneficiare di quest’energia vitale, utilizzando il canale destro e il sinistro. Questi due canali, che portano l’energia nel midollo spinale, sono conosciuti rispettivamente come Pingala e Ida. Il sistema sul lato destro fornisce l’energia alle attività della coscienza (attività mentale, fisica, etc.), mentre quello sul lato sinistro fornisce l’energia alla parte emotiva della psiche.