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25 Marzo: il Cuore

Nella serata del 25 Marzo, dalle 21, mediteremo sui principi dell’Anahat chakra, o chakra del cuore, nei vari aspetti centrale, sinistro e destro.

Ci focalizzeremo specialmente sugli aspetti sottili che comportano i mantra per questi tre centri.

Non dimenticate di preparare le varie cose per il pediluvio che si fara’ all’inizio!

Non mancate!

Il monte Kailah, nella catena dell'Himalaya, in India. E' uno Swayambhu come il monte Uluhuru in Australia, ma di Shri Shiva, la deita' che controlla il nostro cuore sinistro.

Il monte Kailash, nella catena dell’Himalaya, in India. E’ uno Swayambhu come il monte Uluru in Australia, ma di Shri Shiva, la deita’ che controlla il nostro cuore sinistro.

 

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Shri Shiva e le qualità dello Spirito

Un altro aspetto di Shiva è quando danza. La danza per Lui significa gioia della creazione oppure della distruzione. In questa raffigurazione balla sul corpo di un demone ucciso.

Numerose raffigurazioni lo ritraggono in questo particolare aspetto: perfettamente calmo e concentrato, raccolto in sé stesso e immerso nella meditazione, gli occhi chiusi per metà, con la schiena eretta, seduto nella posizione del loto, in eterna estasi e contemplazione della Realtà ultima. Shiva è dunque per eccellenza la Deità della meditazione e dell’ascesi mistica, perfetto, eternamente immobile, eternamente beato, eternamente cosciente di sé, il simbolo stesso della trascendenza e dell’Assoluto.

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Sat-Chit-Anand

La danza di Shri Shiva

“Lo Spirito è la cosa più preziosa che abbiamo dentro di noi. La preziosità del vostro Spirito è immensurabile, per questo è chiamato ciò che ha valore eterno. Perché è infinito, non possiamo misurarlo.

Ora, Dio Onnipotente diciamo che è Sat-Chit-Anand. Sat significa Verità. La verità che capiamo nella terminologia umana è relativa. Ma la verità di cui sto parlando, da cui partono tutte le altre relazioni, è assoluta. Vi do un esempio per capire. Questa Terra ha oceani e fiumi e ogni tipo di acque, si può dire, ma la Terra li avvolge tutti. Se Madre Terra non fosse qui, non potrebbe esserci niente di ciò che esiste. Dunque possiamo dire che la Madre Terra è il supporto di tutte queste cose che esistono sulla superficie. Lei ci avvolge. Esiste negli atomi e nelle grandi montagne, perché gli elementi sono parte di questa Terra. Lo stesso è per Dio Onnipotente. La parte Sat di Lui, la Verità, è il supporto di tutte le cose che sono state create o non create.

Un altro esempio, per provare a capire come Sat è il Purush, è che Dio non prende parte attiva alla creazione in se stessa, ma è un catalizzatore. Un esempio potrebbe essere: Io faccio tutto il lavoro, creo tutto, ma ho una luce in mano. Senza la luce, non posso far niente. La luce è il supporto del mio lavoro, ma in nessun modo essa fa qualcosa di ciò che faccio. Allo stesso modo, Dio Onnipotente è solo il testimone, come una luce. (…)

Questa combinazione di tre qualità separate crea tre tipi di fenomeni. Anand, la gioia, interiormente si fonde con la Sua creazione e con la verità. Quando la gioia comincia a muoversi con la creazione, la creazione inizia, partendo prima da Sat, o il livello della Verità, a Asat, che è la non verità, alla Maya, che è illusione. E a quel punto, la creazione comincia a funzionare e la gioia, che è nella parte sinistra del corpo, la parte emozionale di Dio, pure comincia a diventare sempre più grossolana. (…) E’ per questo che Cristo ha detto: “Io sono la luce“, perché rappresenta Sat, la luce di Dio.

L’altra parte della parabola comincia quando state ritornando indietro verso Dio Onnipotente. Questo processo gradualmente comincia a diventare sempre più elevato, sempre più sottile e fine. In questa raffinatura, alla fine la luce lavora per il processo evolutivo.

Gradualmente la parte più grossolana comincia a diventare illuminata. Troverete che l’animale più basso (nell’evoluzione) non è illuminato come l’animale più alto.

Finché siate schiavi o sotto la schiavitù di qualcosa che è grossolano, come potete gioire della gioia eterna che è dentro di voi?

Dunque è per voi che dovete esporvi di più a questa gioia, aprendo il vostro Sé sempre di più e diventando più sottili e puliti, in modo che possiate sentire il Divino. Una volta che conoscete questo punto, dopo la Realizzazione del Sé, finché queste tre cose non si fonderanno insieme, non potrete sentire che vi sarete stabilizzati. La gioia dentro di voi deve essere sentita attraverso la vostra consapevolezza, altrimenti non potete vederla. Supponiamo che non abbiate occhi, come potreste vedere? Se non siete consapevoli di ascoltarmi, come potreste capirmi? E una volta che la consapevolezza viene, solo allora la gioia si risveglia dentro di voi; perché solo attraverso questi sentimenti sottili della consapevolezza assorbirete la gioia.

(H.H. Shri Mataji Nirmala Devi)

Shiva

E’ la Deità indiana meditatrice. E’ colui che è asceta, completamente distaccato da ogni cosa, ed è anche il principio del testimone, colui che osserva con distacco, testimonia appunto, la nascita e l’evolversi dell’universo, senza parteciparvi attivamente.

Nella tradizione, il Signore Shiva rappresenta lo Spirito, il Dio che vive sul monte Kailash, totalmente immerso in una profonda meditazione e nella pura gioia. Le tre sue qualità,come nel discorso letto nella puntata di questa settimana, sono: Sat-Chit-Anand. Verità, Attenzione, Gioia.

Il testo della canzone che abbiamo trasmesso, Sat-Chit-Anand Rupam Shivoam Shivoam, significa appunto: Io sono Verità, Attenzione, Gioia, Io sono Shiva, Io sono Shiva – è molto utile recitare questa frase, anche in lingua originale, portando la mano destra sul cuore sinistro.

E’ vestito umilmente e non si preoccupa delle cose mondane, anche se è sposato con la consorte Parvati, il suo potere attivo. E’ talmente puro che purifica ogni cosa in sua presenza. E’ la Deità che non si incarna su questa terra, perché Egli è in ogni cosa, è riflesso sia nei minuscoli atomi sia nelle grandi montagne. E nell’essere umano è il puro Spirito.

La meditazione in Sahaja Yoga è questo: attraverso il lavoro della Kundalini, diventare lo Spirito. Per questo, specialmente questa settimana in cui in India si celebra lo Shivaratri, l’adorazione di Shri Shiva, meditiamo sul cuore sinistro, ove risiede come le qualità che rappresenta.

Questo è quello che dice Shri Mataji su questo aspetto di Dio nella forma di Shri (Signore) Shiva: “Il potere della Sua natura è il perdono. Ma quando perdona, quale risultato di questo perdono, sentite gratitudine, poi le sue benedizioni cominciano a scendere su di voi, vi da un’incredibile capacità di perdonare gli altri, calma la vostra ira, i vostri desideri, la vostra lussuria. Le Sue benedizioni, al pari delle perle di rugiada, penetrano nel vostro essere e così diventiamo veramente dei magnifici fiori ed iniziamo a brillare nei raggi delle sue benedizioni”.