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Come meditare – linee generali

In un qualsiasi momento in cui ne avete l’opportunità, dovreste meditare ogni giorno per almeno 10 minuti. Alcune persone trovano che iniziare la giornata in uno stato di pace e silenzio rende il giorno migliore. Alcune persone trovano che il momento migliore è la sera, in cui l’effetto calmante li aiuta a portarli in un profondo e riposante sonno successivo. E molte persone meditano sia il mattino che la sera, e includono alcune tecniche di pulizia nella meditazione serale.

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Allo Yoga Festival!

 

Provare per credere

 

Anche quest’anno (il quarto consecutivo) Sahaja Yoga sarà presente allo Yoga Festival che si tiene a Milano. Saremo lì per dare tutte le informazioni che ognuno cerca e far provare di persona la meditazione, per sentire (o risentire) la Realizzazione del Sé!

Se volete provare di persona, sicuramente è una buona occasione!

Lo Yoga Festival si terrà questi Venerdì, Sabato e Domenica allo Superstudio Più – via Tortona, 27, Milano. Gli orari sono dalle 9.30 alle 20.30

Inoltre, Sabato 9 Ottobre, dalle 12.30 alle 13.30 faremo una lezione aperta al pubblico (e gratuita, come sempre d’altronde) nella SALA YANTRA.

Le tecniche di pulizia del Mooladhara e del canale sinistro

Come migliorare il Mooladhara chakra

Mediante la meditazione

Shri Mataji ricorda spesso che non si può ‘fare’ della meditazione ma che bisogna ‘essere’ in meditazione. Durante la meditazione dobbiamo arrenderci completamente al potere della Kundalini. È la nostra madre spirituale e, perciò, conosce la nostra vera natura, i nostri lati deboli e le nostre necessità.
Dobbiamo avere piena fiducia in lei, ne avremo in cambio serenità e pace, e diverremo più ricettivi alle vibrazioni, capaci di gioia e silenzio nella meditazione.

Provate ad entrare in meditazione e portate le mani in direzione di questa fotografia: Ayer’s Rock, in Australia. Cosa sentite?

Per mezzo della Terra

La natura è dotata di un enorme potere di assorbimento che possiamo adoperare in diversi modi:

• si può camminare guardando per terra; il potere di assorbimento della terra purifica in tal modo lo sguardo; ciò ci consente, inoltre, di non essere invasi dalla sequela di immagini perverse che disturbano il nostro senso di armonia e di bellezza – “La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque l’occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre” (Matteo – 6, 22);

• quando ne abbiamo l’opportunità, possiamo sederci su Madre Terra chiedendole di voler assorbire tutto ciò che è impuro in noi. È importante sedersi correttamente, con la schiena dritta ma non rigida, trovando il contatto ottimale tra il Mooladhara chakra e Madre Terra. Su cui si può appoggiare pure il palmo delle mani.

Per mezzo del fuoco

II fuoco è sinonimo di luce. Se si utilizza il fuoco contemporaneamente alle vibrazioni emesse dalla foto di Shri Mataji, per esempio, esso ha il potere di distruggere l’oscurità che c’è in noi e di liberarci dai condizionamenti che ostacolano l’essere sottile:

• durante la meditazione collocare una candela accesa davanti alla mano sinistra, mentre la mano destra è posata o rivolta verso terra, in modo che la negatività bruciata nel canale sinistro ( tramite la mano sinistra) sia assorbita dalla terra ( tramite la mano destra);

• per pulire il canale simpatico di sinistra: durante il pediluvio (vedi più sotto) si possono fare dei bandhan (vedremo più avanti cosa sono) con una candela accesa lungo tutto il lato sinistro. Alcuni trovano meno efficace l’uso contemporaneo dei due elementi, ognuno può sperimentare su di sé

• per purificarsi dalle incrostazioni dei condizionamenti del Canale sinistro e del superego: chiedere a qualcuno di farci dei bandhan con una candela accesa attorno alla nuca (regione del cervelletto); questo punto della testa è, infatti, in relazione diretta con il Mooladhara perché qui risiede Shri Ganesha (come qualità di questo chakra), a livello di chakra terminale o Sahasrara.

ATTENZIONE: l’elemento Fuoco può essere utilizzato solo sul lato sinistro, mai sul destro, perché il lato sinistro è in relazione con l’elemento Acqua. Quando questa “acqua” è troppo abbondante o sporca, il “fuoco” e la “terra” possono purificarla. Il canale destro è in relazione con l’elemento fuoco, ragione per cui il “Fuoco” non è utile per purificarlo ma rischierebbe, al contrario, di eccitarlo maggiormente. E’ per mezzo della “acqua” (pediluvio) e della “aria” che possiamo riequilibrare il canale destro.

Per mezzo dell’acqua

La tecnica essenziale che possiamo adoperare è il pediluvio che ha la proprietà di pulire i canali simpatici di destra e di sinistra nonché i primi chakra (Mooladhara, Swadisthan, Nabhi e Void).
I canali laterali, in effetti, non si fermano al Mooladhara, ma sì prolungano nelle gambe e nei piedi. La negatività accumulata dal sistema sottile durante la giornata può essere così eliminata mediante il pediluvio che svolge nei confronti dei corpo sottile la stessa funzione della doccia quotidiana rispetto al corpo fisico. I bagni di mare hanno la stessa proprietà dei pediluvi.

Come procedere? La sera, al rientro dal lavoro o prima di andare a letto, ci si può sedere, volendo, di fronte alla foto di Shri Mataji. Si immergono i piedi in una bacinella colma d’acqua e sale (il sale rappresenta l’elemento Terra). Si adopera acqua calda se siamo raffreddati o se ci si sente stanchi o “rammolliti”, acqua fredda se siamo eccitati o se il nostro mentale funziona senza tregua. Acqua tiepida negli altri casi. Fare il bandhan, alzarsi la Kundalini (come fare vedremo più avanti) e meditare per un quarto d’ora circa. Sciacquare i piedi con acqua pulita, asciugarli e gettare l’acqua dei pediluvio nel WC e sciacquare la bacinella (che dovrebbe essere adoperata solo per il pediluvio).

Per mezzo degli alimenti

Shri Mataji ci ha insegnato che certi alimenti sono eccitanti e surriscaldanti per il Mooladhara chakra. Tra l’altro il pesce e la carne rossa. Conviene dunque non mangiarne eccessivamente.

Il Mooladhara chakra – II parte

La funzione fisica e fisiologica del Mooladhara chakra

Nel corpo fisico, il Mooladhara regola la sessualità, la riproduzione e l’escrezione. Pressioni esercitate sugli organi di eliminazione (la costipazione per esempio), provocano tensioni su questo chakra. Il suo buon funzionamento può essere ostacolato dalla mancanza d’igiene.

Quando il Mooladhara di una persona è desto, esso apporta saggezza, gioia, forza nella devozione, innocenza e purezza. Una tale persona è “auspichevole”, di buon augurio, e porta, a coloro che la circondano, la buona fortuna ed il dinamismo della Gioia Divina.

Questo centro è in relazione con l’elemento Terra, ed emette al pari di questa un certo magnetismo che è all’origine del senso di orientamento, così sviluppato in alcune specie animali. Nell’essere umano, quando la forza magnetica del Mooladhara è esercitata in giochi di seduzione e di attrazione, esso perde questa come altre qualità psicologiche e sottili.

Questo centro (da cui parte il canale sinistro) regola tutto ciò che ha attinenza con l’equilibrio e la memoria: esiste, per esempio, una relazione tra il Mooladhara chakra (da cui parte il canale sinistro) ed il cervelletto (dove il canale sinistro termina), che presiede al mantenimento dell’equilibrio fisico. Gioca altresì un ruolo nell’equilibrio mentale e in quello emotivo.

Il Mooladhara chakra è anche responsabile della memoria e dell’equilibrio emotivo, essendo il punto di partenza del canale simpatico di sinistra, ove si stipa tutto il passato individuale e collettivo, e regola l’emotività nell’essere umano.
Il Mooladhara chakra è, in effetti, il punto di partenza della “Via del Centro” ed è molto disturbato dalle deviazioni che si manifestano quando ci si comporta in modo estremista o fanatico, sia nel senso dell’abuso che della restrizione. L’equilibrio armonico della sessualità si discosta tanto da quella che veniva chiamata liberazione sessuale, quanto dall’astinenza forzata. E’ bene sottolineare che l’equilibrio del Mooladhara chakra non si esercita unicamente sulla sessualità, ma anche sull’insieme dei nostri comportamenti. È bene dunque evitare ogni estremismo.

Cause di blocchi sul Mooladhara chakra e loro riflessi fisici

La pratica dell’occultismo, del tantrismo, l’errore freudiano della cosiddetta liberazione sessuale, l’abitudine di posare sugli altri sguardi degradanti o concupiscenti. La lussuria, i pensieri impuri, come sopra spiegato, possono provocare disturbi più o meno gravi non solo nell’area del mooladhara ma in tutti i chakra, poiché l’innocenza non solo è la prima cosa creata, ma permea tutti i centri, alcuni tipi di cancro dell’utero o malattie alla prostata.
I condizionamenti sbagliati, gli attaccamenti emotivi comportano uno squilibrio del canale simpatico di sinistra.
L’austerità, il fanatismo, possono provocare scompensi mentali o, sul piano fisico, la costipazione.

Come meditare – Linee generali (II)

Per iniziare

Trovate un posto nella vostra casa dove potete sedere in modo confortevole senza venire disturbati, preferibilmente un posto che potete usare con regolarità. Non è necessario sedere per terra, potete usare una sedia o sedere ovunque, se siete confortevoli. Provate ad assicurarvi di minimizzare qualsiasi potenziale distrazione, per esempio accendendo la segreteria telefonica o togliere la suoneria al cellulare. Aiuta molto avere una candela accesa davanti alla vostra posizione, ancora meglio con una foto di Shri Mataji davanti alla candela, in quanto aiuta sia l’attenzione sia la percezione delle vibrazioni. Va bene anche una mappa del sistema sottile, in modo da capire meglio le vostre sensazioni e auto-guidarvi nella meditazione.

Se meditate per la prima volta, potreste trovare difficile stare seduti e fermi o portare l’attenzione dentro di voi quando chiudete gli occhi, ma non vi preoccupate, questo migliorerà con la pratica.

Sistemarsi

Una volta che vi siete sistemati, portate la vostra attenzione lentamente sulla sommità della testa. A questo punto potete utilizzare le affermazioni che abbiamo già riscontrato per i chakra che abbiamo visto, per aiutarci a portare l’attenzione dentro di noi. Possiamo anche dire dentro noi stessi: “Perfavore fa’ che possa andare in profondità nella meditazione”, un paio di volte.

Dopo un paio di momenti possiamo sentire dei pizzicori, del caldo o del fresco sulle nostra dita della mano, o anche una sensazione lenta di movimento lungo la spina dorsale, come la Kundalini comincia a salire fin sopra la testa. Aiuta se proviamo ad ignorare queste sensazioni per cominciare, in quanto l’importante è raggiungere questo stato di consapevolezza senza pensieri, in cui non siamo strattonati dai nostri pensieri ma semplicemente li possiamo guardare fluttuare dentro e fuori la nostra coscienza.

Entrare in profondità

Dopo pochi minuti possiamo notare che mentre siamo seduti pacificamente, i pensieri passano ancora attraveros la nostra mente. Questo è piuttosto naturale e non dovremmo pensare che la meditazione non funziona semplicemente perché pensiamo in continuazione. Portiamo solamente la nostra attenzione, lentamente, sopra la nostra testa e proviamo a mantenerla lì. Infatti ci potrà volere, oppure no dipendentemente dalla persona, un po’ di tempo prima che possiamo notare un rallentamento del flusso dei pensieri, ma sperimenteremo i benefici della nostra meditazione molto prima che ciò accada.

Per finire

La meditazione può durare quanto vogliamo, anche dopo essere stati 10 o 15 minuti, possiamo lentamente finire la sessione.

Questa descritta è una meditazione molto semplice, che possiamo fare in qualsiasi momento della giornata. Gli altri post integrano questo tipo con le varie qualità dei chakra e dei canali sui quali meditare.

Dovremmo veramente cercare di meditare almeno una volta, preferibilmente due volte al giorno, una al mattino per prepararci alla giornata e una alla sera per scaricare le pesantezze accumulate e, quindi, dormire meglio.

Il discorso della settimana. Il lato destro (I)

Il lato destro, Pingala Nadi; è una energia che dà energia, la quale ci permette di agire; è formato dai cinque elementi che hanno dato origine al nostro essere fisico e mentale. Per questo ci aiuta a risolvere tutti i problemi fisici e mentali, a compiere la nostra attività mentale a svilup­pare la crescita fisica ed intellettuale.

Il lato destro è detto anche Surja nadi (canale solare): la nadi attraverso la quale gli esseri umani preservano il loro prana. Vi dà quindi il pra­na-shakti, cioè l’energia della forza vitale dentro di voi, che oggi manca.

A questa mancanza si aggiunge quella del vostro cuore. Per lo meno un uomo che ha esaurito il proprio prana-shakti, ma che ha cuore, potrà utilizzare in maniera reale quel potere che si sta accumulando nel suo cervello ed esaurirlo, come se liberasse tutto il suo cervello; se vi è cuore in lui.

Con l’amore possiamo fare ogni tipo di azione creativa. Infatti la base di tutta la creatività è l’amore. Se non c’è amore non c’è creatività.
Questo è vero in un senso ancora più profondo:
osservate come le persone responsabili delle scoperte scientifiche non le abbiano realizzate tanto per sé, quanto per amore verso il genere umano.
Nessuno ha mai prodotto qualcosa per sé: Se gli scienziati fanno qualcosa spinti da motivazioni personali, quello che hanno fatto  deve diventare di uso universale, altrimenti non avrebbe significato.
Le cose che non vengono usate per l’amore, cessano di esistere.

Tutti i grandi dipinti del mondo posseggono vibrazioni. Tutte le grandi opere d’arte del mondo hanno delle vibrazioni. Solamente quelli dotati di vibrazioni sono stati mantenuti dal tempo; tutte le altre cose sono invece state distrutte.
Oscurità dello spirito, oscurità della propria conoscenza  e  oscurità dell’amore: queste tre cose hanno preso il sopravvento proprio nei luoghi dove si dovrebbe amare la luce.

Luce non significa affatto quello che vedete con i vostri semplici occhi. Si tratta della luce interiore ….. la luce dell’amore. Ed è così dolce, così piacevole, così meravigliosa, così affascinante e così ricca, che finché non sentirete questa luce in voi stessi, questa luce fatta di amore puro, castità, amicizia e comprensione pura, finché non svilupperete questo genere di luce interiore, non potrete essere purificati completamente.

(Shri Mataji Nirmala Devi)

Il lato destro, Pingala Nadi; è una energia che dà energia, la quale ci permette di agire; è formato dai cinque elementi che hanno dato origine al nostro essere fisico e mentale. Per questo ci aiuta a risolvere tutti i problemi fisici e mentali, a compiere la nostra attività mentale a svilup­pare la crescita fisica ed intellettuale.

Novità!

Ciao a tutti!

Dopo la ripresa di Fermati a Meditare su MwRadio, con la quarta puntata riguardo il Mooladhara, un nuovo appuntamento!

Oltre al sabato alle 17 e la domenica alle 20.30, ora Fermati a Meditare sarà anche il mercoledì alle 13 !

Per tutti coloro che nella pausa pranzo vogliono concedersi, oltre alla soddisfazione del proprio stomaco, un break spirituale e rilassante nel lavoro!