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Sahaja Yoga partner ufficiale dell’UNESCO

Dalla pagina ufficiale del Centro per la pace dell’UNESCO (l’organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura delle Nazioni Unite):

La Meditazione Sahaja è una tecnica semplice e di buona reputazione. Aiuta a ridurre lo stress e aumentare il benessere. Migliora la concentrazione e aiuta le persone a diventare più centrate ed equilibrate.

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Riprendono le trasmissioni!

Bentornati su Fermati a Meditare!

Da settimana scorsa, o con la stessa puntata questa settimana, sono riprese le puntate per insegnarvi a meditare a casa e con altre persone, per capire cosa sono i chakra, come si comportano, e come metterli a posto per raggiungere l’obiettivo ultimo: stare in coscienza senza pensieri. Uno stato di perfetta coscienza in cui i pensieri non hanno piú posto, portandoci in uno stato interno di completa pace.

I nuovi orari in cui potete seguirci sono:

Lunedi dalle 13 alle 13.30

Sabato dalle 11 alle 11.30

Non perdetevi nessuna puntata! Altre informazioni su MwRadio.it

Come meditare – linee generali

In un qualsiasi momento in cui ne avete l’opportunità, dovreste meditare ogni giorno per almeno 10 minuti. Alcune persone trovano che iniziare la giornata in uno stato di pace e silenzio rende il giorno migliore. Alcune persone trovano che il momento migliore è la sera, in cui l’effetto calmante li aiuta a portarli in un profondo e riposante sonno successivo. E molte persone meditano sia il mattino che la sera, e includono alcune tecniche di pulizia nella meditazione serale.

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Il discorso della settimana: l’Ego

L’ego nasce dallo Swadisthan chakra, il chakra che presiede alla nostra creatività ed è direttamente in relazione con l’ego. Quando questo chakra si mette a ruotare attorno al Void e ne tocca le varie parti, raccoglie tutti i problemi che si sono fissati in questo Void. Quando perciò si scatena in noi l’azione, essa crea nel Void una catena di effetti secondari o problemi che debbono essere custoditi in qualche luogo: sono depositati nel cervello, sotto forma di ego.

Tutti i problemi che scaturiscono dalla creatività e dall’azione dei vari organi devono essere controbilanciati e l’ego si sviluppa proprio per fare da contrappeso. Si genera ogni malinteso quando si blandisce l’ego, quando siamo soddisfatti del nostro ego è il momento in cui perdiamo la bussola, ci identifichiamo con l’ego e non con il Sé.

Cosa avviene fisicamente quando questo pallone (ego) riesce ad invadere l’intera testa? Normalmente l’aura del cervello circonda il cuore, ma quando esiste un problema di ego, è quest’ultimo che circonda il cuore. Si può allora affermare che siete una persona disintegrata in quanto il cuore funziona in un senso, il cervello in un altro, il corpo in un terzo e le emozioni in un quarto senso. Sono quattro persone che montano altrettanti cavalli, in tal modo siete fatti letteralmente a pezzi.

Esaminiamo adesso come è possibile dominare questo ego, quando si comincia a prenderne coscienza. Ecco cosa capita: vediamo il signor Ego, è lì che ci fornisce idee, spesso ci sentiamo tanto depressi nel vedere quanto ci identifichiamo in lui. Nel combatterlo non fate altro che rafforzarlo, più lo affrontate e più invade il vostro capo, non combattete dunque!
Come fare per sgonfiare questo Ego? Si adotta lo stesso sistema adoperato per sgonfiare un pallone: si prende uno spillo e si fora il pallone.

Solo gli esseri umani sono in grado di prendersi in giro da soli, nessun animale sarebbe capace di fare altrettanto. Se imparate a prendervi in giro da soli imparerete a sminuire il vostro ego, altrimenti continuerà a dettarvi come dovete comportarvi e ciò a suo unico profitto.

Quando l’ego, ricopre la testa intera ed il Sahasrara chakra, è ben difficile alla Kundalini che ascende attraverso il canale centrale, perforare questa corazza. L’ego nei confronti del superego che è minuscolo ha assunto proporzioni enormi, la breccia deve essere aperta al centro, per cui occorre ridurre l’ego a più modeste proporzioni, solo allora la Kundalini può salire, oltrepassare la porta dell’Agnya chakra (la porta stretta come disse Gesù) e dirigersi verso il Sahasrara chakra. Occorre rinforzare il lato sinistro (debole) controbilanciando quello destro (eccessivamente pulsante), in tal modo si fa scendere l’ego nel canale simpatico destro.

Allorché l’ego ha perso di consistenza, la corrente può salire lungo il canale simpatico di sinistra, così operando si crea un intervallo al centro, solo allora la Kundalini può ascendere al centro e raggiungere la sommità della testa. Questo processo viene chiamato Shri Vidya, la conoscenza dello Spirito Santo, grazie al quale ponete in equilibrio l’ego ed il superego, i vostri desideri ed azioni diventano di pari consistenza.

Shri Mataji Nirmala Devi, Estratto da un discorso sull’ego – Hampstead Londra 22 ottobre 1979

Come meditare – Linee generali (II)

Per iniziare

Trovate un posto nella vostra casa dove potete sedere in modo confortevole senza venire disturbati, preferibilmente un posto che potete usare con regolarità. Non è necessario sedere per terra, potete usare una sedia o sedere ovunque, se siete confortevoli. Provate ad assicurarvi di minimizzare qualsiasi potenziale distrazione, per esempio accendendo la segreteria telefonica o togliere la suoneria al cellulare. Aiuta molto avere una candela accesa davanti alla vostra posizione, ancora meglio con una foto di Shri Mataji davanti alla candela, in quanto aiuta sia l’attenzione sia la percezione delle vibrazioni. Va bene anche una mappa del sistema sottile, in modo da capire meglio le vostre sensazioni e auto-guidarvi nella meditazione.

Se meditate per la prima volta, potreste trovare difficile stare seduti e fermi o portare l’attenzione dentro di voi quando chiudete gli occhi, ma non vi preoccupate, questo migliorerà con la pratica.

Sistemarsi

Una volta che vi siete sistemati, portate la vostra attenzione lentamente sulla sommità della testa. A questo punto potete utilizzare le affermazioni che abbiamo già riscontrato per i chakra che abbiamo visto, per aiutarci a portare l’attenzione dentro di noi. Possiamo anche dire dentro noi stessi: “Perfavore fa’ che possa andare in profondità nella meditazione”, un paio di volte.

Dopo un paio di momenti possiamo sentire dei pizzicori, del caldo o del fresco sulle nostra dita della mano, o anche una sensazione lenta di movimento lungo la spina dorsale, come la Kundalini comincia a salire fin sopra la testa. Aiuta se proviamo ad ignorare queste sensazioni per cominciare, in quanto l’importante è raggiungere questo stato di consapevolezza senza pensieri, in cui non siamo strattonati dai nostri pensieri ma semplicemente li possiamo guardare fluttuare dentro e fuori la nostra coscienza.

Entrare in profondità

Dopo pochi minuti possiamo notare che mentre siamo seduti pacificamente, i pensieri passano ancora attraveros la nostra mente. Questo è piuttosto naturale e non dovremmo pensare che la meditazione non funziona semplicemente perché pensiamo in continuazione. Portiamo solamente la nostra attenzione, lentamente, sopra la nostra testa e proviamo a mantenerla lì. Infatti ci potrà volere, oppure no dipendentemente dalla persona, un po’ di tempo prima che possiamo notare un rallentamento del flusso dei pensieri, ma sperimenteremo i benefici della nostra meditazione molto prima che ciò accada.

Per finire

La meditazione può durare quanto vogliamo, anche dopo essere stati 10 o 15 minuti, possiamo lentamente finire la sessione.

Questa descritta è una meditazione molto semplice, che possiamo fare in qualsiasi momento della giornata. Gli altri post integrano questo tipo con le varie qualità dei chakra e dei canali sui quali meditare.

Dovremmo veramente cercare di meditare almeno una volta, preferibilmente due volte al giorno, una al mattino per prepararci alla giornata e una alla sera per scaricare le pesantezze accumulate e, quindi, dormire meglio.

L’attenzione

In questa canzone, il santo Namdev usa il simbolismo per enfatizzare il bisogno per l’attenzione verso il Divino nella vita quotidiana. Una variante di questo poema è stata citata in diversi discorsi da Shri Mataji

Il nome Rama è entrato nel mio cuore,
e vi ha messo dentro una bilancia d’oro.

Un uomo fa un aquilone e lo lancia nel cielo.
E anche se continua a parlare agli amici,
la sua mente è sulla corda.

La principessa perfetta ha un’anfora piena d’acqua in equlibrio sulla testa.
Ridendo e scherzando batte le sue mani.
[Ma] la sua mente è sulla brocca.

C’è una casa con dieci porte [il sistema sottile]
da cui le mucche [i cinque sensi] vanno a pascolare.
Vagando, una mucca pascola per dieci miglia, [ma] la sua mente è sul vitellino.

Il bambino giace nella culla e la madre lavora nella sua stanza.
[Ma] la sua mente è sul bambino.

Ascoltami, Trilochan*,
disse Namdev.

*Trilochan era un contemporaneo di Namdev, originariamente del distretto di Sholapur, quel che è ora il Maharashtra. Poco è conosciuto di lui.

Novità!

Ciao a tutti!

Dopo la ripresa di Fermati a Meditare su MwRadio, con la quarta puntata riguardo il Mooladhara, un nuovo appuntamento!

Oltre al sabato alle 17 e la domenica alle 20.30, ora Fermati a Meditare sarà anche il mercoledì alle 13 !

Per tutti coloro che nella pausa pranzo vogliono concedersi, oltre alla soddisfazione del proprio stomaco, un break spirituale e rilassante nel lavoro!