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Discorso di Shri Mataji a Firenze, 1991

…Per prima cosa, devo dirvi che la Verità è ciò che è. Non possiamo concettualizzarla, non possiamo conoscerla mediante voli dell’immaginazione. Sfortunatamente, non possiamo neanche conoscerla a questo livello di consapevolezza umana, poiché è più sottile della consapevolezza umana.

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Le tecniche di pulizia del Mooladhara e del canale sinistro

Come migliorare il Mooladhara chakra

Mediante la meditazione

Shri Mataji ricorda spesso che non si può ‘fare’ della meditazione ma che bisogna ‘essere’ in meditazione. Durante la meditazione dobbiamo arrenderci completamente al potere della Kundalini. È la nostra madre spirituale e, perciò, conosce la nostra vera natura, i nostri lati deboli e le nostre necessità.
Dobbiamo avere piena fiducia in lei, ne avremo in cambio serenità e pace, e diverremo più ricettivi alle vibrazioni, capaci di gioia e silenzio nella meditazione.

Provate ad entrare in meditazione e portate le mani in direzione di questa fotografia: Ayer’s Rock, in Australia. Cosa sentite?

Per mezzo della Terra

La natura è dotata di un enorme potere di assorbimento che possiamo adoperare in diversi modi:

• si può camminare guardando per terra; il potere di assorbimento della terra purifica in tal modo lo sguardo; ciò ci consente, inoltre, di non essere invasi dalla sequela di immagini perverse che disturbano il nostro senso di armonia e di bellezza – “La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque l’occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre” (Matteo – 6, 22);

• quando ne abbiamo l’opportunità, possiamo sederci su Madre Terra chiedendole di voler assorbire tutto ciò che è impuro in noi. È importante sedersi correttamente, con la schiena dritta ma non rigida, trovando il contatto ottimale tra il Mooladhara chakra e Madre Terra. Su cui si può appoggiare pure il palmo delle mani.

Per mezzo del fuoco

II fuoco è sinonimo di luce. Se si utilizza il fuoco contemporaneamente alle vibrazioni emesse dalla foto di Shri Mataji, per esempio, esso ha il potere di distruggere l’oscurità che c’è in noi e di liberarci dai condizionamenti che ostacolano l’essere sottile:

• durante la meditazione collocare una candela accesa davanti alla mano sinistra, mentre la mano destra è posata o rivolta verso terra, in modo che la negatività bruciata nel canale sinistro ( tramite la mano sinistra) sia assorbita dalla terra ( tramite la mano destra);

• per pulire il canale simpatico di sinistra: durante il pediluvio (vedi più sotto) si possono fare dei bandhan (vedremo più avanti cosa sono) con una candela accesa lungo tutto il lato sinistro. Alcuni trovano meno efficace l’uso contemporaneo dei due elementi, ognuno può sperimentare su di sé

• per purificarsi dalle incrostazioni dei condizionamenti del Canale sinistro e del superego: chiedere a qualcuno di farci dei bandhan con una candela accesa attorno alla nuca (regione del cervelletto); questo punto della testa è, infatti, in relazione diretta con il Mooladhara perché qui risiede Shri Ganesha (come qualità di questo chakra), a livello di chakra terminale o Sahasrara.

ATTENZIONE: l’elemento Fuoco può essere utilizzato solo sul lato sinistro, mai sul destro, perché il lato sinistro è in relazione con l’elemento Acqua. Quando questa “acqua” è troppo abbondante o sporca, il “fuoco” e la “terra” possono purificarla. Il canale destro è in relazione con l’elemento fuoco, ragione per cui il “Fuoco” non è utile per purificarlo ma rischierebbe, al contrario, di eccitarlo maggiormente. E’ per mezzo della “acqua” (pediluvio) e della “aria” che possiamo riequilibrare il canale destro.

Per mezzo dell’acqua

La tecnica essenziale che possiamo adoperare è il pediluvio che ha la proprietà di pulire i canali simpatici di destra e di sinistra nonché i primi chakra (Mooladhara, Swadisthan, Nabhi e Void).
I canali laterali, in effetti, non si fermano al Mooladhara, ma sì prolungano nelle gambe e nei piedi. La negatività accumulata dal sistema sottile durante la giornata può essere così eliminata mediante il pediluvio che svolge nei confronti dei corpo sottile la stessa funzione della doccia quotidiana rispetto al corpo fisico. I bagni di mare hanno la stessa proprietà dei pediluvi.

Come procedere? La sera, al rientro dal lavoro o prima di andare a letto, ci si può sedere, volendo, di fronte alla foto di Shri Mataji. Si immergono i piedi in una bacinella colma d’acqua e sale (il sale rappresenta l’elemento Terra). Si adopera acqua calda se siamo raffreddati o se ci si sente stanchi o “rammolliti”, acqua fredda se siamo eccitati o se il nostro mentale funziona senza tregua. Acqua tiepida negli altri casi. Fare il bandhan, alzarsi la Kundalini (come fare vedremo più avanti) e meditare per un quarto d’ora circa. Sciacquare i piedi con acqua pulita, asciugarli e gettare l’acqua dei pediluvio nel WC e sciacquare la bacinella (che dovrebbe essere adoperata solo per il pediluvio).

Per mezzo degli alimenti

Shri Mataji ci ha insegnato che certi alimenti sono eccitanti e surriscaldanti per il Mooladhara chakra. Tra l’altro il pesce e la carne rossa. Conviene dunque non mangiarne eccessivamente.

Il Mooladhara chakra – II parte

La funzione fisica e fisiologica del Mooladhara chakra

Nel corpo fisico, il Mooladhara regola la sessualità, la riproduzione e l’escrezione. Pressioni esercitate sugli organi di eliminazione (la costipazione per esempio), provocano tensioni su questo chakra. Il suo buon funzionamento può essere ostacolato dalla mancanza d’igiene.

Quando il Mooladhara di una persona è desto, esso apporta saggezza, gioia, forza nella devozione, innocenza e purezza. Una tale persona è “auspichevole”, di buon augurio, e porta, a coloro che la circondano, la buona fortuna ed il dinamismo della Gioia Divina.

Questo centro è in relazione con l’elemento Terra, ed emette al pari di questa un certo magnetismo che è all’origine del senso di orientamento, così sviluppato in alcune specie animali. Nell’essere umano, quando la forza magnetica del Mooladhara è esercitata in giochi di seduzione e di attrazione, esso perde questa come altre qualità psicologiche e sottili.

Questo centro (da cui parte il canale sinistro) regola tutto ciò che ha attinenza con l’equilibrio e la memoria: esiste, per esempio, una relazione tra il Mooladhara chakra (da cui parte il canale sinistro) ed il cervelletto (dove il canale sinistro termina), che presiede al mantenimento dell’equilibrio fisico. Gioca altresì un ruolo nell’equilibrio mentale e in quello emotivo.

Il Mooladhara chakra è anche responsabile della memoria e dell’equilibrio emotivo, essendo il punto di partenza del canale simpatico di sinistra, ove si stipa tutto il passato individuale e collettivo, e regola l’emotività nell’essere umano.
Il Mooladhara chakra è, in effetti, il punto di partenza della “Via del Centro” ed è molto disturbato dalle deviazioni che si manifestano quando ci si comporta in modo estremista o fanatico, sia nel senso dell’abuso che della restrizione. L’equilibrio armonico della sessualità si discosta tanto da quella che veniva chiamata liberazione sessuale, quanto dall’astinenza forzata. E’ bene sottolineare che l’equilibrio del Mooladhara chakra non si esercita unicamente sulla sessualità, ma anche sull’insieme dei nostri comportamenti. È bene dunque evitare ogni estremismo.

Cause di blocchi sul Mooladhara chakra e loro riflessi fisici

La pratica dell’occultismo, del tantrismo, l’errore freudiano della cosiddetta liberazione sessuale, l’abitudine di posare sugli altri sguardi degradanti o concupiscenti. La lussuria, i pensieri impuri, come sopra spiegato, possono provocare disturbi più o meno gravi non solo nell’area del mooladhara ma in tutti i chakra, poiché l’innocenza non solo è la prima cosa creata, ma permea tutti i centri, alcuni tipi di cancro dell’utero o malattie alla prostata.
I condizionamenti sbagliati, gli attaccamenti emotivi comportano uno squilibrio del canale simpatico di sinistra.
L’austerità, il fanatismo, possono provocare scompensi mentali o, sul piano fisico, la costipazione.

La meditazione – Madre Terra

Per iniziare la meditazione, sedersi a terra a gambe incrociate oppure su una sedia con i la pianta dei piedi ben salda a terra, senza scarpe o ciabatte. Portare le mani sulle gambe con i palmi rivolti verso l’alto per ricevere le vibrazioni. Chiudere gli occhi e fare qualche profondo respiro, cercando di rallentarlo facendo qualche secondo di pausa tra inspirazione ed espirazione. Sentire le proprie sensazioni sulle mani, dei pizzicori, delle pesantezze, del calore oppure del fresco.

Portare le mani sulla terra o verso la terra, anche se si è a casa verso il pavimento.  Portare il più possibile l’attenzione dentro di sé e lasciare fluire tutto ciò che è pesante verso il basso, lasciare che la terra eserciti la sua attrazione attraverso la gravità e assorba tutto ciò che ci appesantisce. Possiamo chiedere dentro di noi:

MADRE TERRA, PER FAVORE, ASSORBI TUTTA LA MIA PESANTEZZA, TUTTA LA MIA STANCHEZZA

PER FAVORE ASSORBI TUTTO CIO’ CHE IMPEDISCE LA MIA CRESCITA

ASSORBI TUTTI I MIEI CONDIZIONAMENTI,  LA MIA LETARGIA E PIGRIZIA

Dopodiché si può procedere per una meditazione normale, come già facciamo in trasmissione e che trovate qui, oppure si può fare una meditazione più semplice, portando la mano destra sul cuore, a sinistra nel nostro petto (la mano sinistra resta aperta sulla gamba) e affermando dentro di noi:

MADRE KUNDALINI, PER FAVORE, VIENI NEL MIO CUORE

IO SONO PURO SPIRITO

Portare poi la mano destra sulla fronte, e affermare dentro di noi senza pensare a niente o nessuno in particolare, ma con tutto il cuore dire:

IO PERDONO TUTTO E TUTTI, PERDONO ANCHE ME STESSO

Infine portare il palmo della mano destra sulla fontanella sopra la testa, con le dita bene tese per fare pressione, e affermare dentro di sé:

PERFAVORE, MADRE KUNDALINI, VIENI NELLA MIA FONTANELLA

STABILIZZA LA MIA REALIZZAZIONE

DONAMI LA PACE, LO STATO DI YOGA, DI UNIONE CON IL TUTTO

Successivamente sempre con gli occhi chiusi riportiamo la mano destra sulla gamba col palmo aperto e percepiamo le nostre sensazioni sulle mani. Stiamo in meditazione, in questo stato di consapevolezza senza pensieri, completa o parziale, per qualche minuto.

Se si ha difficoltà a ricordarsi cosa dire dentro di sé, basta portare la propria attenzione con la mano sui punti che abbiamo detto e chiedere semplicemente alla Kundalini di venire lì. Oppure di tanto in tanto si possono aprire gli occhi, leggere le affermazioni e richiuderli. La cosa più importante è che non perdiamo l’attenzione dentro di noi.

Come migliorare l’Agnya chakra

Migliorare il chakra che presiede alle nostre funzioni mentali è molto più semplice di quanto uno possa…pensare!

  • Mettere il palmo della mano destra sulla fronte o sull’ego (tempia sinistra) e dire le affermazioni corrispondenti, che in parte abbiamo già visto :

Madre (Kundalini) io perdono tutto e tutti, perdono anche me stesso

Madre per favore aiutami a superare tutte le identificazioni

Madre non sono io che devo giudicare

Madre per favore assorbi tutti i miei pensieri


Per il superego invece mettere la mano destra sulla parte destra del capo, e affermare:

Madre perdonami se ho commesso errori

Madre aiutami a superare i miei condizionamenti

Madre aiutami a distaccarmi dalle abitudini, dal passato

Le affermazioni di cui sopra valgono in ogni caso, in ogni momento della giornata. Mettete l’attenzione o portate la mano sulla fronte e ditele dentro di voi, quando sentite la vostra testa appesantita. Sperimentate anche nel caso di mal di testa!

  • Abbassare i due canali, è particolarmente efficace la sera, al momento del pediluvio, si incrociano le mani a livello dell’ego e del superego e si fanno poi scendere lungo i rispettivi canali, ciò consente di dare sollievo all’ego ed al superego dopo un’intensa giornata di lavoro o di studio.
  • Camminare guardando Madre Terra
  • Poggiare la fronte su Madre Terra, così assorbirà le pesantezze dall’Agnya chakra

In più, come ultimo esperimento, da prendere quindi come tale senza credere a ciò che scrivo, potete provare questo:

guardate per diversi momenti, per quanto volete, il bindi (il punto rosso sulla fronte) di Shri Mataji nella foto qui sotto. Può sembrare assurdo, ma siccome lei non ha di questi problemi di cui abbiamo parlato (pensieri etc), il suo Agnya è perfettamente pulito, e fissandolo potreste percepire il suo silenzio. Provare per credere. Ah, se volete, portate anche i palmi delle mani aperti verso l’alto. Cosa percepite?

La meditazione della settimana – Il canale sinistro

Facciamo dei profondi respiri, tenendo le mani aperte sopra le gambe. Togliamo le scarpe o le ciabatte, portiamo i piedi paralleli se siamo sulla sedia, o incrociamo le gambe se siamo per terra, stando comodi, e chiudiamo gli occhi.

Portiamo entrambe le mani verso terra, e chiediamo: Madre Terra, perfavore, assorbi tutta la mia negatività, tutta la mia stanchezza. Perdoniamo tutto ciò che ci da fastidio. Madre Terra perfavore, assorbi tutto ciò che mi impedisce di evolvere.

Portiamo la mano sinistra sopra la gamba, la mano destra verso la terra. Per bilanciare il nostro canale sinistro e il Mooladhara. Affermiamo dentro di noi: Madre Kundalini, perfavore, donami la pura innocenza. Fa’ che diventi puro come un bambino. Perfavore donami il discernimento, la capacità di capire cosa è giusto e sbagliato.

Portiamo ora l’attenzione sul canale sinistro, e percorriamolo con la nostra attenzione, partendo dal Mooladhara e finendo nella tempia destra. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore assorbi tutti i miei condizionamenti. Perfavore assorbi tutte le mie negatività del canale sinistro.

Portiamo la mano destra sul ginocchio con il palmo bene aperto, l’attenzione nel canale centrale. Proviamo a sentire la Kundalini, anche se difficile ma senza immaginazione, salire attraverso la nostra colonna vertebrale fin su la testa, dove risiede il Sahasrara, nell’osso della fontanella. Qui diciamo: Io perdono tutto e tutti, perdono anche me stesso

Portiamo la mano destra sull’area della fontanella, facendo una leggera pressione con il palmo. Anche un leggero massaggio in senso orario. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore stabilizza la mia realizzazione.

Proviamo a fare quest’esperimento. Alziamo la mano destra a circa 7-8 cm sopra la testa, e cercare una brezza fresca o calda. Per cercarla si può muovere avanti e indietro la mano, oppure più sopra o sotto, ma senza toccare la testa. Si può provare anche con la mano sinistra, quando la si è trovata. Le mani possono avere sensazioni differenti.