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Serata 18/03

Questa sera approfondiamo attraverso la meditazione i 10 Maestri primordiali, da Mose a Confucio, da Socrate a Maometto.

Iniziamo però come le serate precedenti con un pediluvio: tenete le cose pronte per le 21!

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Buon compleanno!

Oggi 21 Marzo Shri Mataji Nirmala Devi nasceva nel 1923. È il suo 90esimo anniversario di nascita.

Non è possibile riassumere in poche righe una vita straordinaria, ispirata ed esemplare come quella di Shri Mataji Nirmala Devi.

La scoperta senza precedenti di Sahaja Yoga e la possibilità di offrire a livello di massa la Realizzazione del Sé la impongono come una figura fondamentale nella storia della spiritualità. Grazie a questo rivoluzionario metodo di meditazione, lo stato di Yoga (unione con l’assoluto), che nel corso della storia era stato raggiunto solo da  pochissimi asceti, è ora accessibile a chiunque lo desideri.

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La prima meditazione

ESERCIZIO DI MEDITAZIONE

Ascolta su MWRadio.it ai seguenti orari!

Tenendo la mano sinistra sul ginocchio, con il palmo rivolto verso l’alto, portare la mano destra in corrispondenza dei nostri chakra, ripetendo ad alta voce, rivolgendoci alla nostra madre Kundalini che risiede nell’osso triangolare sacro – quanto segue:

Le parti del corpo che andiamo a toccare con la nostra mano destra, per facilitare la nostra attenzione in quei punti

1 Portando la mano destra sul chakra del cuore nel lato sinistro domandiamo per tre volte:

MADRE, SONO IO LO SPIRITO?

2 Portando la mano destra sul Nabhi chakra -parte alta dell’addome- nel lato sinistro domandiamo per tre volte:

MADRE, SONO IO IL MAESTRO DI ME STESSO?

3 Portando la mano destra sullo swadistan chakra -parte bassa dell’addome- nel lato sinistro chiediamo sei volte, col desiderio sincero di essere esauditi:

MADRE, PER FAVORE, CONCEDIMI LA PURA CONOSCENZA

4 Portando la mano destra sul Nabhi chakra -parte alta dell’addome- nel lato sinistro affermiamo dieci volte:

MADRE, IO SONO IL MAESTRO DI ME STESSO

5 Portando la mano destra sul chakra del cuore nel lato sinistro affermiamo per dodici volte:

MADRE, IO SONO LO SPIRITO

6 Portando la mano destra sul Vishuddhi chakra- tra la spalla e il collo- nel lato sinistro affermiamo per sedici volte, voltando leggermente la testa verso destra come nella figura:

MADRE, IO NON SONO COLPEVOLE DI NULLA

7 Portando la mano destra dietro la nuca e piegando all’indietro la testa affermiamo non importa quante volte:

MADRE, PER FAVORE PERDONA GLI ERRORI CHE HO COMMESSO CONTRO LA MIA EVOLUZIONE

8 Portando la mano destra sull’Agnya chakra -fronte- e facendo un poco di pressione, affermiamo, non importa per quente volte, purchè lo affermiamo con il cuore:

MADRE, IO PERDONO TUTTI, ANCHE ME STESSO

9 Portando la mano destra, ben aperta, in corrispondenza dell’osso della fontanella (Sahasrara chakra) e facendo un massaggio in senso orario domandiamo per sette volte:

MADRE, PER FAVORE CONCEDIMI LA REALIZZAZIONE DEL SE’

Alzare la mano destra di circa 10 cm. mantenendo l’attenzione sul centro del palmo della mano. Appoggiare anche la mano destra sulle ginocchia e restare qualche minuto in consapevolezza senza pensieri, in meditazione.

Il discorso della settimana – Il canale sinistro

Il canale di sinistra ha la proprietà di contenere tutte le nostre esperienze passate espandendosi nella parte posteriore del cervello. Questa regione, che controlla sul piano psichico il super-ego, si appesantisce sempre di più a causa dei condizionamenti subiti, col rischio che si venga a verificare una frammentazione che lo renderebbe vulnerabile rispetto a energie di decadimento presenti nell’ambiente.  Questo fenomeno (inserimento di energie di decadimento nei chakra) può talora essere provocato deliberatamente da alcuni sedicenti ‘maestri’, privi di qualunque autorità spirituale, che sanno abilmente sfruttare la fragilità psichica dei loro discepoli per poterne manipolare il sistema sottile e ridurli in schiavitù.

Tutte le grandi religioni concordano nel dire che quando si raggiunge lo stato di grazia della realizzazione, ci si deve aspettare un profondo silenzio interiore, non una volgare ciarlataneria. La Bhagavad Gita dice che diventate i testimoni (Sakshi Swarup) del gioco del Divino. Numerosi pensatori contemporanei parlano ugualmente di una nuo­va coscienza. Questa è stata descritta come una consapevolezza al di là del pensiero (Nirvichara Samadhi) che si espande in coscienza collettiva.

Abbiamo sentito numerose profezie di scrittori moderni e di saggi dell’antichità che parlano di una nuova razza di esseri sovrumani dotati di una coscienza unica. Oggi non sono più delle vane promesse.

Grazie alla scoperta di Sahaja Yoga è possibile realizzare la metamorfosi della coscienza umana in questa condizione su­periore che è stata promessa dai vari profeti.

La Kundalini non è più una teoria.  E’ possibile vederne ad occhio nudo la pulsazione al livello dell’osso sacro e percepire i segnali che Essa invia sulle nostre mani sotto forma di vibrazioni sottili. Prima era impossibile colmare la discontinuità energetica del Sushumna, ora però  abbiamo scoperto che se essa viene raggiunta dalle vibrazioni del potere dell’A­more Divino, la Kundalini sale come una madre amorevole e forte, e raggiunge la sommità del capo (Brahmarandhra) senza arrecare alcun disturbo al proprio figlio.  Tutto ciò avviene nella frazione di un secondo, nel breve lasso di tempo che separa due pensieri.

La Kundalini è infatti la quintessenza dell’amore, della conoscenza e della bellezza, e sa come donare a suo figlio la seconda nascita  in modo naturale ed efficace.  Molto è stato scritto e detto sulla Kundalini; certo è che Essa sa riconoscere l’autenticità di un maestro realizzato, e chiunque cerchi di provocarne il risveglio attraverso pratiche illecite (es.: attività sessuale ‘tantrica’), scatena nel sistema sottile un disordine energetico tanto grave da danneggiarlo in modo a volte irreparabile.

La Kundalini rimane così ‘congelata’ nell’osso sacro, i chakra si chiudono completamente e la crescita spirituale risulta definitivamente compromessa. In alcuni casi possono perfino verificarsi alterazioni neuropsichiche in grado di provocare convulsioni, allucinazioni, stati di trance, sviluppo di facoltà extra-sensoriali (materializzazione di oggetti, levitazione, ecc.) che non possono in alcun modo essere considerate divine!

E’ infatti divino soltanto quel potere che permette al ricercatore di accedere realmente al suo ‘nucleo spirituale’, dove risiedono le forze che garantiscono il suo perfetto benessere psico-fisico e consentono lo schiudersi delle sue qualità morali più nobili, quali amore, gioia, generosità, onestà, perdono….

Oggi Sahaja Yoga vuole offrire a tutti coloro che sono animati da un profondo, autentico desiderio di trasformazione la possibilità di conseguire la crescita spirituale in modo sicuro e del tutto naturale. Utilizzando il metodo di Sahaja Yoga, durante l’esperienza della realizzazione del Sé, si rimane infatti assolutamente coscienti e rilassati e si raggiunge il completo silenzio interiore senza dover fare alcun movimento innaturale, rimanendo anzi seduti in modo confortevole.

Grazie all’ascesa della Kundalini la tensione si dissolve, l’attività mentale rallenta e tutto il nostro essere viene pervaso da una sensazione di completo benessere e di pace profonda. Ma solo forza del desiderio e la perseveranza ci permetteranno di ottenere effetti benefici a lungo termine.

La regolarità della meditazione è indispensabile per rimuovere progressivamente i nostri ‘blocchi’ energetici  e poter armonizzare l’intera personalità.

Inizieremo così ad apprezzare la bellezza senza nutrire il desiderio di possederla, ad allontanarci sempre più dal gioco delle false apparenze per poter onorare la verità, ad immergerci nell’intensità del presente abbandonando ogni tendenza a nostalgici sentimentalismi o aride elucubrazioni intellettuali, a sintonizzarci sulla dimensione sottile degli altri esseri umani e a ‘leggere’ nella loro mappa energetica le loro qualità e i loro bisogni; a mobilitarci spontaneamente per la ricerca di soluzioni collettive; a sviluppare le radici di una nuova civiltà in cui l’ amore, il rispetto, la solidarietà….non siano più vuote ideologie ma una vibrante espressione d’amore.