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03/05: Sahasrara chakra

Stasera parleremo e mediteremo sull’ultimo chakra del nostro sistema sottile, il Sahasrara, il centro dell’unione, dell’integrazione.

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Come funziona la meditazione

All’interno di ogni essere umano troviamo un sistema cosiddetto “sottile” composto da centri di energia (Chakra) e da canali (Nadi) che si prendono cura delle nostre dimensioni spirituale, mentale, emotiva e fisica. Alla base della colonna vertebrale, nell’osso sacro, risiede I’energia spirituale più sottile (Kundalini), che nella maggior parte degli esseri umani si trova in uno stato dormiente.

Il risveglio della Kundalini, o Realizzazione del Sé, è da sempre I’obiettivo di tutte le scuole di Yoga e di molte tradizioni spirituali. Questo evento ha luogo quando la Kundalini passa attraverso sei chakra e fuoriesce dall’osso della fontanella in cima alla testa, dove si unisce con I’energia onnipervadente, portando allo stato di Yoga, the significa unione.

Si tratta di un processo vivente, che avviene in modo del tutto naturale e spontaneo, e può essere verificato sotto forma di una brezza fresca che fluisce dalla sommità della testa e dai palmi delle mani.
Tutti lo possono sentire e verificare su se stessi.

Nel passato, quest’esperienza era possibile solo a pochissime anime, che avevano raggiunto un alto grado di evoluzione attraverso una vita di austerità e sacrifici. Oggi, come Shri Mataji Nirmala Devi dice, l’umanità è entrata in una nuova era, “il tempo della fioritura“, in cui questa esperienza della Realizzazione può essere ottenuta facilmente, spontaneamente ed a livello di massa con il metodo di SahajaYoga.

La meditazione della settimana – Il canale sinistro

Facciamo dei profondi respiri, tenendo le mani aperte sopra le gambe. Togliamo le scarpe o le ciabatte, portiamo i piedi paralleli se siamo sulla sedia, o incrociamo le gambe se siamo per terra, stando comodi, e chiudiamo gli occhi.

Portiamo entrambe le mani verso terra, e chiediamo: Madre Terra, perfavore, assorbi tutta la mia negatività, tutta la mia stanchezza. Perdoniamo tutto ciò che ci da fastidio. Madre Terra perfavore, assorbi tutto ciò che mi impedisce di evolvere.

Portiamo la mano sinistra sopra la gamba, la mano destra verso la terra. Per bilanciare il nostro canale sinistro e il Mooladhara. Affermiamo dentro di noi: Madre Kundalini, perfavore, donami la pura innocenza. Fa’ che diventi puro come un bambino. Perfavore donami il discernimento, la capacità di capire cosa è giusto e sbagliato.

Portiamo ora l’attenzione sul canale sinistro, e percorriamolo con la nostra attenzione, partendo dal Mooladhara e finendo nella tempia destra. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore assorbi tutti i miei condizionamenti. Perfavore assorbi tutte le mie negatività del canale sinistro.

Portiamo la mano destra sul ginocchio con il palmo bene aperto, l’attenzione nel canale centrale. Proviamo a sentire la Kundalini, anche se difficile ma senza immaginazione, salire attraverso la nostra colonna vertebrale fin su la testa, dove risiede il Sahasrara, nell’osso della fontanella. Qui diciamo: Io perdono tutto e tutti, perdono anche me stesso

Portiamo la mano destra sull’area della fontanella, facendo una leggera pressione con il palmo. Anche un leggero massaggio in senso orario. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore stabilizza la mia realizzazione.

Proviamo a fare quest’esperimento. Alziamo la mano destra a circa 7-8 cm sopra la testa, e cercare una brezza fresca o calda. Per cercarla si può muovere avanti e indietro la mano, oppure più sopra o sotto, ma senza toccare la testa. Si può provare anche con la mano sinistra, quando la si è trovata. Le mani possono avere sensazioni differenti.