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Le tecniche di pulizia del Mooladhara e del canale sinistro

Come migliorare il Mooladhara chakra

Mediante la meditazione

Shri Mataji ricorda spesso che non si può ‘fare’ della meditazione ma che bisogna ‘essere’ in meditazione. Durante la meditazione dobbiamo arrenderci completamente al potere della Kundalini. È la nostra madre spirituale e, perciò, conosce la nostra vera natura, i nostri lati deboli e le nostre necessità.
Dobbiamo avere piena fiducia in lei, ne avremo in cambio serenità e pace, e diverremo più ricettivi alle vibrazioni, capaci di gioia e silenzio nella meditazione.

Provate ad entrare in meditazione e portate le mani in direzione di questa fotografia: Ayer’s Rock, in Australia. Cosa sentite?

Per mezzo della Terra

La natura è dotata di un enorme potere di assorbimento che possiamo adoperare in diversi modi:

• si può camminare guardando per terra; il potere di assorbimento della terra purifica in tal modo lo sguardo; ciò ci consente, inoltre, di non essere invasi dalla sequela di immagini perverse che disturbano il nostro senso di armonia e di bellezza – “La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque l’occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre” (Matteo – 6, 22);

• quando ne abbiamo l’opportunità, possiamo sederci su Madre Terra chiedendole di voler assorbire tutto ciò che è impuro in noi. È importante sedersi correttamente, con la schiena dritta ma non rigida, trovando il contatto ottimale tra il Mooladhara chakra e Madre Terra. Su cui si può appoggiare pure il palmo delle mani.

Per mezzo del fuoco

II fuoco è sinonimo di luce. Se si utilizza il fuoco contemporaneamente alle vibrazioni emesse dalla foto di Shri Mataji, per esempio, esso ha il potere di distruggere l’oscurità che c’è in noi e di liberarci dai condizionamenti che ostacolano l’essere sottile:

• durante la meditazione collocare una candela accesa davanti alla mano sinistra, mentre la mano destra è posata o rivolta verso terra, in modo che la negatività bruciata nel canale sinistro ( tramite la mano sinistra) sia assorbita dalla terra ( tramite la mano destra);

• per pulire il canale simpatico di sinistra: durante il pediluvio (vedi più sotto) si possono fare dei bandhan (vedremo più avanti cosa sono) con una candela accesa lungo tutto il lato sinistro. Alcuni trovano meno efficace l’uso contemporaneo dei due elementi, ognuno può sperimentare su di sé

• per purificarsi dalle incrostazioni dei condizionamenti del Canale sinistro e del superego: chiedere a qualcuno di farci dei bandhan con una candela accesa attorno alla nuca (regione del cervelletto); questo punto della testa è, infatti, in relazione diretta con il Mooladhara perché qui risiede Shri Ganesha (come qualità di questo chakra), a livello di chakra terminale o Sahasrara.

ATTENZIONE: l’elemento Fuoco può essere utilizzato solo sul lato sinistro, mai sul destro, perché il lato sinistro è in relazione con l’elemento Acqua. Quando questa “acqua” è troppo abbondante o sporca, il “fuoco” e la “terra” possono purificarla. Il canale destro è in relazione con l’elemento fuoco, ragione per cui il “Fuoco” non è utile per purificarlo ma rischierebbe, al contrario, di eccitarlo maggiormente. E’ per mezzo della “acqua” (pediluvio) e della “aria” che possiamo riequilibrare il canale destro.

Per mezzo dell’acqua

La tecnica essenziale che possiamo adoperare è il pediluvio che ha la proprietà di pulire i canali simpatici di destra e di sinistra nonché i primi chakra (Mooladhara, Swadisthan, Nabhi e Void).
I canali laterali, in effetti, non si fermano al Mooladhara, ma sì prolungano nelle gambe e nei piedi. La negatività accumulata dal sistema sottile durante la giornata può essere così eliminata mediante il pediluvio che svolge nei confronti dei corpo sottile la stessa funzione della doccia quotidiana rispetto al corpo fisico. I bagni di mare hanno la stessa proprietà dei pediluvi.

Come procedere? La sera, al rientro dal lavoro o prima di andare a letto, ci si può sedere, volendo, di fronte alla foto di Shri Mataji. Si immergono i piedi in una bacinella colma d’acqua e sale (il sale rappresenta l’elemento Terra). Si adopera acqua calda se siamo raffreddati o se ci si sente stanchi o “rammolliti”, acqua fredda se siamo eccitati o se il nostro mentale funziona senza tregua. Acqua tiepida negli altri casi. Fare il bandhan, alzarsi la Kundalini (come fare vedremo più avanti) e meditare per un quarto d’ora circa. Sciacquare i piedi con acqua pulita, asciugarli e gettare l’acqua dei pediluvio nel WC e sciacquare la bacinella (che dovrebbe essere adoperata solo per il pediluvio).

Per mezzo degli alimenti

Shri Mataji ci ha insegnato che certi alimenti sono eccitanti e surriscaldanti per il Mooladhara chakra. Tra l’altro il pesce e la carne rossa. Conviene dunque non mangiarne eccessivamente.

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Il Mooladhara chakra – II parte

La funzione fisica e fisiologica del Mooladhara chakra

Nel corpo fisico, il Mooladhara regola la sessualità, la riproduzione e l’escrezione. Pressioni esercitate sugli organi di eliminazione (la costipazione per esempio), provocano tensioni su questo chakra. Il suo buon funzionamento può essere ostacolato dalla mancanza d’igiene.

Quando il Mooladhara di una persona è desto, esso apporta saggezza, gioia, forza nella devozione, innocenza e purezza. Una tale persona è “auspichevole”, di buon augurio, e porta, a coloro che la circondano, la buona fortuna ed il dinamismo della Gioia Divina.

Questo centro è in relazione con l’elemento Terra, ed emette al pari di questa un certo magnetismo che è all’origine del senso di orientamento, così sviluppato in alcune specie animali. Nell’essere umano, quando la forza magnetica del Mooladhara è esercitata in giochi di seduzione e di attrazione, esso perde questa come altre qualità psicologiche e sottili.

Questo centro (da cui parte il canale sinistro) regola tutto ciò che ha attinenza con l’equilibrio e la memoria: esiste, per esempio, una relazione tra il Mooladhara chakra (da cui parte il canale sinistro) ed il cervelletto (dove il canale sinistro termina), che presiede al mantenimento dell’equilibrio fisico. Gioca altresì un ruolo nell’equilibrio mentale e in quello emotivo.

Il Mooladhara chakra è anche responsabile della memoria e dell’equilibrio emotivo, essendo il punto di partenza del canale simpatico di sinistra, ove si stipa tutto il passato individuale e collettivo, e regola l’emotività nell’essere umano.
Il Mooladhara chakra è, in effetti, il punto di partenza della “Via del Centro” ed è molto disturbato dalle deviazioni che si manifestano quando ci si comporta in modo estremista o fanatico, sia nel senso dell’abuso che della restrizione. L’equilibrio armonico della sessualità si discosta tanto da quella che veniva chiamata liberazione sessuale, quanto dall’astinenza forzata. E’ bene sottolineare che l’equilibrio del Mooladhara chakra non si esercita unicamente sulla sessualità, ma anche sull’insieme dei nostri comportamenti. È bene dunque evitare ogni estremismo.

Cause di blocchi sul Mooladhara chakra e loro riflessi fisici

La pratica dell’occultismo, del tantrismo, l’errore freudiano della cosiddetta liberazione sessuale, l’abitudine di posare sugli altri sguardi degradanti o concupiscenti. La lussuria, i pensieri impuri, come sopra spiegato, possono provocare disturbi più o meno gravi non solo nell’area del mooladhara ma in tutti i chakra, poiché l’innocenza non solo è la prima cosa creata, ma permea tutti i centri, alcuni tipi di cancro dell’utero o malattie alla prostata.
I condizionamenti sbagliati, gli attaccamenti emotivi comportano uno squilibrio del canale simpatico di sinistra.
L’austerità, il fanatismo, possono provocare scompensi mentali o, sul piano fisico, la costipazione.

L’attenzione

In questa canzone, il santo Namdev usa il simbolismo per enfatizzare il bisogno per l’attenzione verso il Divino nella vita quotidiana. Una variante di questo poema è stata citata in diversi discorsi da Shri Mataji

Il nome Rama è entrato nel mio cuore,
e vi ha messo dentro una bilancia d’oro.

Un uomo fa un aquilone e lo lancia nel cielo.
E anche se continua a parlare agli amici,
la sua mente è sulla corda.

La principessa perfetta ha un’anfora piena d’acqua in equlibrio sulla testa.
Ridendo e scherzando batte le sue mani.
[Ma] la sua mente è sulla brocca.

C’è una casa con dieci porte [il sistema sottile]
da cui le mucche [i cinque sensi] vanno a pascolare.
Vagando, una mucca pascola per dieci miglia, [ma] la sua mente è sul vitellino.

Il bambino giace nella culla e la madre lavora nella sua stanza.
[Ma] la sua mente è sul bambino.

Ascoltami, Trilochan*,
disse Namdev.

*Trilochan era un contemporaneo di Namdev, originariamente del distretto di Sholapur, quel che è ora il Maharashtra. Poco è conosciuto di lui.

I benefici della meditazione 2

Come funziona la meditazione?

Ci sono diverse forme di meditazione, con diversi gradi di complessità, dalle strette e disciplinate pratiche alle raccomandazioni generali. Se praticata regolarmente, la meditazione aiuta a sviluppare abituali, inconsci micro-comportamenti che possono potenzialmente produrre diffusi effetti positivi sul funzionamento fisico e psicologico. La meditazione due volte al giorno per 15 minuti ha dimostrato di portare risultati benefici.

La risposta del sistema Parasimpatico

La maggior parte delle teorie sono basate sull’asserzione che la meditazione è una forma sofisticata di rilassamento che riguarda un concetto chiamato la risposta del Parasimpatico. Lo stress psicologico è associato con l’attivazione della componente simpatica del sistema nervoso autonomo che, nei suoi estremi, causa aggressività o caduta nella depressione.

La meditazione è qualsiasi forma di riposo o rilassamento che agisce per ridurre l’attivazione del sistema simpatico, riducendo il rilascio di vari ormoni dello stress come il cortisolo, e promuovendo l’incremento dell’attività del sistema parasimpatico, che a sua volta riduce la velocità di battito del cuore e migliora il fluire del sangue verso gli organi, invece che verso la periferia del corpo.

Altri effetti neurofisiologici

Altri fautori sostengono che la meditazione comporta effetti unici neurofisiologici; comunque, questo rimane da dimostrare. La ricerca al Programma di ricerche di meditazione suggerisce che il sistema limbico è implicato nella meditazione di Sahaja Yoga, in quanto sono stati costantemente osservati effetti positivi significativi riguardanti gli stati d’animo  e gli umori dei praticanti.

Definire cosa si intende per meditazione

La cosa più importante in queste ricerche è chiaramente definire cos’è la meditazione e poi sottoporre questa definizione ai test scientifici.

La meditazione è percepita normalmente come un’attività nella quale l’attenzione individuale è focalizzata in primo luogo su un’attività cognitiva ripetitiva. Qusta definizione generale è, nell’opinione del Programma di ricerche di meditazione, la causa principale per la gran parte dei risultati inconsistenti visti nelle ricerche del campo.

Consapevolezza senza pensieri

Se una persona esamina da vicino la tradizione meditativa autentica, sembra che la meditazione sia una distinta e ben definita esperienza di uno stato chiamato “consapevolezza senza pensieri“. Questo è uno stato nella quale l’eccessiva attività mentale e lo stress conseguente sono neutralizzati, senza ridurre la vigilanza e l’efficacia delle nostre azioni.

La meditazione autentica fa sì che ciascuno possa focalizzarsi sul ‘ momento presente ‘, piuttosto che rimuginare su un passato che non si può cambiare o un futuro indeterminato. Questo è il cosiddetto stato di equilibrio, che è terapeutico sia psicologicamente sia fisicamente, e fondamentalmente distingue la meditazione dal semplice rilassamento, riposo fisico o sonno.