Archivi tag: consapevolezza senza pensieri

Cuore – la meditazione

Cominciamo una meditazione normale.

Scarichiamo i canali con entrambe le mani a terra. Successivamente scarichiamo le negatività del canale sinistro e del canale destro con i metodi già visti.

Meditiamo un po’ sul nostro Mooladhara Chakra, come si può anche leggere sulla meditazione del canale sinistro. Possiamo chiedere di stabilizzare la nostra innocenza, purezza e saggezza.

Passiamo in seguito allo Swadhistan, e poi al Nabhi.

Continua a leggere

Annunci

Il discorso della settimana – Il Cuore

Dal discorso “Aprite il cuore” a Dorset, Inghilterra 2 agosto 1981

Cuore pulito, trasparente, aperto. Abbiate fiducia negli altri, parlate ad ognuno con cuore aperto. Abbiate fiducia negli altri, perché dubitate? Se non dubitaste di voi stessi non dubitereste degli altri, che cosa stanno cercando di portarvi via? Che cosa possedete? Nessuno può portarvi via il naso, gli occhi o altro.

Chi ha un cuore pulito vede gli altri come in trasparenza, l’innocenza è un tale potere che basta uno sguardo per uccidere un demone. La purezza del cuore ! Di fatto quando il cuore diventa impuro, l’impurità defluisce in altri punti, non è il contrario, parte dal cuore. Molta gente crede che sia il corpo a diventare impuro, penso invece che sia il cuore e poi l’impurità comincia a scorrere lentamente giù e poi come residuo si assesta qui e li.

Continua a leggere

Shri Shiva e le qualità dello Spirito

Un altro aspetto di Shiva è quando danza. La danza per Lui significa gioia della creazione oppure della distruzione. In questa raffigurazione balla sul corpo di un demone ucciso.

Numerose raffigurazioni lo ritraggono in questo particolare aspetto: perfettamente calmo e concentrato, raccolto in sé stesso e immerso nella meditazione, gli occhi chiusi per metà, con la schiena eretta, seduto nella posizione del loto, in eterna estasi e contemplazione della Realtà ultima. Shiva è dunque per eccellenza la Deità della meditazione e dell’ascesi mistica, perfetto, eternamente immobile, eternamente beato, eternamente cosciente di sé, il simbolo stesso della trascendenza e dell’Assoluto.

Continua a leggere

Il Discorso della settimana. Lo Swadhistan e l’ego

In Italia è stato pubblicato Meta Modern Era, l'unico libro che ha scritto Shri Mataji, in cui affronta tutte le tematiche dei nostri tempi con la chiave di Sahaja Yoga. Clicca sopra l'immagine per andare al sito.

Estratto di discorso tenuto a Dhulia, India – 1983

Gli occidentali, per esempio, amano molto il sole perché non ce l’hanno, ma ne abusano e si creano complicazioni solari all’interno di loro stessi, in verità la cosa importante da realizzare attraverso il sole è la luce che risiede all’interno di noi stessi, perciò è molto importante la purezza della vita, della moralità, attualmente la moralità stessa è piuttosto messa in discussione in occidente, soprattutto la gente non ha il senso della moralità assoluta.

Continua a leggere

Come meditare – linee generali

In un qualsiasi momento in cui ne avete l’opportunità, dovreste meditare ogni giorno per almeno 10 minuti. Alcune persone trovano che iniziare la giornata in uno stato di pace e silenzio rende il giorno migliore. Alcune persone trovano che il momento migliore è la sera, in cui l’effetto calmante li aiuta a portarli in un profondo e riposante sonno successivo. E molte persone meditano sia il mattino che la sera, e includono alcune tecniche di pulizia nella meditazione serale.

Continua a leggere

Il discorso della settimana – Il Sahsrara

L’attenzione illuminata ed il cervello illuminato fanno tutt’uno….quando tutto è integrato nello Spirito, allora tutto ciò che dite è vero…è così che il cervello opera nelle tre dimensioni: prima arriva alla Verità tramite la logica…poi sapete con certezza, allora si instaura in voi una nuova dimensione.

Shri Mataji in una foto in cui si vede il suo Sahasrara illuminato

Inzialmente si  cerca di controllare i nemici interiori che sono  l’avidità, l’ira, l’orgoglio, la vanità, l’attaccamento e la lussuria.
Tutte queste limitazioni dell’attenzione scompaiono, diventate una persona libera, piena di saggezza, l’attenzione stessa diventa dharmica, diventate Satguni, ossia persone rette non perché forzate ma spontanee, diventate spontaneamente virtuosi.

Raggiungete quindi quello stato che si può descrivere solo usando il prefisso “a” ossia “senza”, un essere simile non ha pensieri, non pensa, è senza avidità, senza lussuria. Una tale persona raggiunge l’assenza totale di negatività, di aggressività, una persona simile è un essere eterno, nessuno può ucciderla, ne farle male, ne ferirla, non è influenzata ne dalla collera ne dal rispetto, non è scalfita dagli insulti, ne dall’assenza di insulti. Non si lascia lusingare dalle preghiere perché è sprovvista della capacità di godere dell’ego.

Voi sviluppate Nirananda quando siete completamente identificati con lo Spirito. In Nirananda non esistono dualità, siete totalmente integrati, non esistono ostacoli alla Gioia, essa è completa: non c’è felicità o tristezza, ma solo Gioia, la Gioia non consiste nel ridere e sorridere continuamente, no, è silenzio, la quiete del sé, la pace dell’essere, lo spirito che si manifesta nella consapevolezza vibratoria, e quando si raggiunge questa pace, ci si sente come la luce del sole, come l’intero chiarore di questa bellezza.
Il punto che dobbiamo stabilire in noi è Nirananda.

L’Agnya chakra (II)

Localizzazione

L’Agnya chakra è localizzato al centro del cervello, al punto di incrocio dei nervi ottici (tra le ghiandole pineale e pituitaria), in quell’area detta ipotalamo. L’Agnya destro invece chiamato anche ego, si trova sulla tempia sinistra, mentre l’Agnya sinistro chiamato anche superego, si trova sulla tempia destra. Si tratta della parte terminale dei due canali sinistro e destro che incrociano proprio all’altezza dell’Agnya chakra e perciò tutto quello che è legato al canale sinistro, ricordi, condizionamenti, passato, si accumula nel superego, nell’emisfero destro del cervello. Altrettanto dicasi per il lato destro, se lavoriamo o pensiamo troppo, quando programmiamo incessantemente, quando ci adiriamo, non facciamo altro che sovraccaricare l’ego, nell’emisfero sinistro del cervello.

Le parti che corrispondono a questo chakra sono le dita anulari.

Cause di blocco

L’Agnya centrale si blocca quando non riusciamo a perdonare. La Kundalini non riesce a passare attraverso questo centro per raggiungere il Sahsrara. Spesso il mal di testa è causato da una tensione simile, per cui la pressione sanguigna aumenta per mancanza di rilassamento di questo centro. Il perdono quindi non solo ci è utile mentalmente, ma anche fisicamente. Chi pratica regolarmente Sahaja Yoga, è molto raro che soffra di mal di testa. Altro che medicine!

L’Agnya destro (tempia sinistra) si blocca quando cominciamo a proiettarci verso il futuro, oppure con le nostre preoccupazioni o individualismo. Pensare di essere  i migliori o di aver sempre ragione, la mancanza d’umiltà, fa gonfiare il nostro ego. Il passo successivo si mostra quando diventiamo sempre più aggressivi, e avremo sempre più pensieri.

L’Agnya sinistro (tempia destra) si blocca quando rivolgiamo pensieri cupi, o facciamo del male, verso noi stessi. Quando pensiamo al passato, emozionandoci nel bene e nel male, pensiamo a qualcosa che non esiste più, e ci aggrappiamo ad esso a causa delle nostre paure, insicurezze, abitudini o condizionamenti. Inoltre, questo aspetto del chakra si blocca quando diventiamo avidi o lussuriosi: gli occhi sono una delle parti più delicate del nostro organismo, e con questi difetti si deteriorano rapidamente.

E’ bene considerare che questi “difetti“, che sono più che umani, si possono debellare con la meditazione, tramite la nostra Kundalini. Tutti questi effetti di auto-convincimento, auto-stima e così via non sono altro che sforzi mentali che servono solo a coprire certe idee, ma le lasciano sempre lì a logorare la nostra mente.

Localizzazione

L’Agnya chakra è localizzato al centro del cervello, al punto di incrocio dei nervi ottici (tra le ghiandole pineale e pituitaria), in quell’area detta ipotalamo. L’Agnya destro invece chiamato anche ego, si trova sulla tempia sinistra, mentre l’Agnya sinistro chiamato anche superego, si trova sulla tempia destra. Si tratta della parte terminale dei due canali sinistro e destro che incrociano proprio all’altezza dell’Agnya chakra e perciò tutto quello che è legato al canale sinistro, ricordi, condizionamenti, passato, si accumula nel superego, nell’emisfero destro del cervello. Altrettanto dicasi per il lato destro, se lavoriamo o pensiamo troppo, quando programmiamo incessantemente, quando ci adiriamo, non facciamo altro che sovraccaricare l’ego, nell’emisfero sinistro del cervello.