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Aprite il cuore

Questo il secondo estratto ascoltato durante la puntata di questa settimana di Fermati a Meditare.

1985 Weggis, Svizzera

…un desiderio totale di amore. Questo desiderio è molto diverso da ogni altro tipo di amore umano che abbiamo conosciuto. Negli altri tipi di amore umano, quando intrecciamo relazioni con gli altri, nutriamo delle aspettative, ed è per questo che sono molto deludenti.

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Cuore – la meditazione

Cominciamo una meditazione normale.

Scarichiamo i canali con entrambe le mani a terra. Successivamente scarichiamo le negatività del canale sinistro e del canale destro con i metodi già visti.

Meditiamo un po’ sul nostro Mooladhara Chakra, come si può anche leggere sulla meditazione del canale sinistro. Possiamo chiedere di stabilizzare la nostra innocenza, purezza e saggezza.

Passiamo in seguito allo Swadhistan, e poi al Nabhi.

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Il Cuore centro e destro

Cuore centro

Il cuore centro è il chakra che ci dà la sicurezza e la fiducia nel Sé, nel cuore centro risiede la Madre dell’universo. A livello fisico, il cuore centro è associato agli anticorpi che ci difendono da intrusioni nocive ed al timo.

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Il discorso della settimana – Shri Saraswati

Shri Mataji e i girasoli vibrati

Shri Mataji accanto a dei girasoli cresciuti e nutriti con acqua "vibrata"

Con l’amore, possiamo fare ogni tipo di azione creativa. A tutti voi verranno nuove idee per creare qualcosa di bello. E con la crescita dell’amore, pure la vostra creatività si svilupperà. Infatti, la base di tutta la creatività di Saraswati (la deità che rappresenta il principio, le qualità dello Swadhistan chakra in India, ndr) è l’amore. Se non c’è amore non c’è creatività.

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Il discorso della settimana. Raggiungere lo stato di Kalyana

Che cosa significa quando qualcuno vi benedice dicendo: “Tu hai Kalyana (sei benedetto)”? Che cosa significa? Che cos’è questo Kalyana?- Kalyana è ciò che noi chiamiamo Realizzazione del Sé (Atma Sakshatkara). Non potrebbe esistere Kalyana senza Realizzazione del Sé; non potrebbe essere compreso né assorbito. Tutto diventa colmo di gioia e si scopre di sentirsi molto bene e radiosi.

Tutto ciò che potevate fare per raggiungere questa condizione è stato fatto. Tutti gli sforzi sono stati compiuti. Ma ora, dopo avere imboccato questo sentiero di Kalyana, dopo che è stato affermato che avete Kalyana, che cosa significa?

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Il discorso della settimana: la Kundalini (II parte)

(continua da qui)

Sahaja yogis alzano la Kundalini, che viene catturata in fotografia, ad alcune persone

Questi poteri erano disponibili ad alcune anime realizzate di un tempo, anche ai rishi (i grandi saggi e meditatori indiani, ndr), ai grandi muni. Ma i loro poteri non erano basati sull’amore e sulla compassione. Questo è il vostro campo specifico, poichè voi dovete lavorare per il bene della gente. Loro dovevano proteggere se stessi o distruggere, così svilupparono il potere di maledire. Voi non possedete questo potere, non potete maledire nessuno, con piacere questo potere è stato cancellato…neanch’ilo faccio; potrei, ma non mando mai maledizioni a nessuno, perchè la nostra base è l’amore, la compassione, la dolcezza.

La maggior parte di essi aveva un terribile carattere, estremamente iroso e spesso usavano parole durissime quando parlavano delle persone non realizzate o di coloro che causavano problemi. Era molto buffo vedere quanto erano arrabbiati con la società; alcuni di essi non guardavano la società, non la denunciavano o ne parlavano male: erano solamente soddisfatti di se stessi, oppure scrivevano delle benedizioni ricevute.

Voi siete in un’altra dimensione: dovete usare i vostri poteri per il bene della gente. Anche per questo la vostra Kundalini è stata risvegliata in modo così sahaj; è stato grazie all’amore e alla compassione di vostra Madre. Per cui ora, l’unico modo in cui potete nutrire la Kundalini è sviluppare in voi il senso dell’Amore Puro e della Pura Compassione. Ho usato la parola ‘puro’, che è anche il mio nome: ciò significa che dovete essere innocenti, per cominciare. Se non siete innocenti, probabilmente avete problemi con la lussuria, forse il vostro amore è diretto verso alcune persone, solamente.
La Kundalini non agisce così: ascende, passa da tutti i chakra, non è coinvolta da niente, cerca di curare tutti i chakra, di nutrirli, e si preoccupa solo della propria ascesa.

ESTRATTO DA DISCORSO SULLA KUNDALINI (trasmissione del 10-05-10 e repliche)
21 Giugno 1992 – Cabella Ligure

Shri Mataji Nirmala Devi

Il Cuore

Introduzione

Il cuore (Anahat) è il punto focale della creazione e tutti i chakra sono ad esso collegati, è la centrale di energia del corpo umano e da esso l’energia raggiunge tutte le parti del corpo.
E’ la sede dello Spirito, la sorgente originaria. Qualsiasi blocco sul chakra o sulle nadi (canali) comporta sempre una pressione sul cuore. Il centro del cuore (bindhu) si trova sul lato sinistro.
Il cuore sinistro è la sorgente dell’Amore
Il cuore centro dà la sicurezza che scaturisce da questo Amore (la sicurezza finale è “io sono lo Spirito”)
Il cuore destro serve per esprimere questo Amore.

Il Cuore sinistro

Il chakra ha 12 petali, per 12 qualità principali

Il centro del cuore (bindhu) si trova sul lato sinistro. E’ la sede del Sé, dell’anima, dello Spirito, dell’Atma, tutti vocaboli che esprimono la stessa cosa. Molte volte Shri Mataji ci ha ripetuto: “Non siete null’altro che Spirito eterno” Si tratta per noi di diventare lo Spirito, di realizzarci, tutto il resto appare assai futile, questa è l’essenza stessa della vita spirituale, il lato sottile della vita e della conoscenza.

E’ grazie allo Spirito che esistiamo perché esso è la sorgente primordiale della vita, in noi come nell’universo intero. E’ l’essere allo stato puro, la coscienza immacolata, il testimone silenzioso di tutte le nostre esperienze. Lo Spirito è infatti Dio in noi, ma noi dobbiamo identificarci in Lui.

Dopo la Realizzazione, vale a dire dopo la connessione dello Spirito con il tutto (Brahman) attraverso il risveglio della Kundalini, eliminiamo progressivamente i nostri falsi attaccamenti (corporali, mentali, emotivi). Lo Spirito può manifestarsi solo quando il cuore è diventato un recipiente pulito e aperto, è allora che esso vi riversa l’amore e la gioia eterna.

La meditazione si arricchisce notevolmente e diventa più profonda quando portiamo l’attenzione al livello del cuore, si incomincia allora a sentire l’amore onnipervadente, che è l’essenza stessa della Kundalini, il cuore diventa il centro della meditazione quando è portato al livello del Sahasrara, il cui fulcro è la sede del cuore.

Quando la Kundalini trapassa il cuore, lo Spirito si congiunge ad essa ed ambedue salgono sino al Sahasrara, è questo il significato della parola Yoga (congiunzione, unione). Ciò avviene in maniera completa solo quando l’ego ed il superego si ritraggono e riassumono la loro posizione originaria. L’ego deve riprendere il suo ruolo normale, che è quello d’essere uno strumento dello Spirito.