Archivi categoria: Qualità dello Spirito

Serata introduttiva: il video della prima meditazione

Ecco il video in cui Shri Mataji Nirmala Devi guida la meditazione fatta stasera, nella prima serata del corso di Sahaja Yoga.

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Serata nº7 – Ritorniamo allo Swadhistan

Conosciamo meglio la nostra creatività e conoscenza approfondendo lo Swadhistan chakra, il plesso energetico che controlla, inoltre, la nostra attenzione.

Le qualità base le abbiamo già viste nel corso precedente. Mercoledì 25 Febbraio conosceremo i principi preposti a controllare il chakra e i suoi mantra.

Uno dei grandi artisti che ha saputo sviluppare il concetto di conoscenza, sulla spinta degli artisti (molti dei quali realizzati) Rinascimentali, fu William Blake. Qui sotto un dipinto dell’artista inglese, vissuto a cavallo tra il 18º e 19º secolo, chiamato “La scala di Giacobbe”.

Il patriarca sogna di una scala che porta al paradiso (concetto ripreso e modificato poi anche come Stairway to Heaven dai Led Zeppelin più avanti). A parte il significato biblico, è interessante notare come la scala abbia un movimento a spirale, non diritto, e siano raffigurate praticamente tre spirali e mezzo. Non ricorda in qualche modo la Kundalini?

Il significato più profondo di Blake, aggiunto in altre opere sue, era che il Paradiso è dentro di noi, e si può raggiungere attraverso l’energia a spirale avvolta in noi stessi. La Kundalini.

Connettetevi con noi mercoledì 25 Febbraio, sempre alle 21!

http://login.meetcheap.com/conference,50925214

La scala di Giacobbe, di William Blake

La scala di Giacobbe, di William Blake

Serata n.4 – Mantra

Vibrazioni catturate dalla macchina fotografica. Si nota la Kundalini della persona alzarsi sotto la mano di Shri Mataji, sulla destra

Vibrazioni catturate dalla macchina fotografica. Si nota la Kundalini della persona alzarsi sotto la mano di Shri Mataji, sulla destra

Domani sera, mercoledì 11, dalle 21 come sempre cominceremo la quarta serata del corso online di meditazione Sahaja Yoga.

Sarà una serata speciale perché spiegheremo i mantra completi – oltre ad i bija mantra visti le volte passate – e il loro rapporto con i nostri chakra, specialmente gli effetti benefici.

Vi aspettiamo dunque alle 21, non mancate!

Sempre su

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Wings of a Dove – Le ali di una colomba

Vi presentiamo una stupenda – a nostro giudizio – e breve canzone chiamata Wings of a Dove, creata e cantata da una ragazza del Regno Unito che pratica Sahaja Yoga da diversi anni.

Eccola per voi!

ps. La foto che vedete del video, prima che lo facciate partire, è stata scattata durante una delle tante meditazioni collettive – in questo caso, in Russia. Si possono vedere le Kundalini dei Sahaja Yogis fuoriuscire verso il cielo. Esistono centinaia di foto di questo tipo, scattate in tutto il mondo.

Il Sole24Ore: Sahaja Yoga aiuta le aziende

Il giornale nazionale Sole24Ore ha pubblicato un interessante articolo riguardo Sahaja Yoga e le aziende. È il riassunto di una ricerca scientifica portata avanti dall’Università Bocconi e dalla Fondazione Cariplo sull’effetto della meditazione, specialmente la vera meditazione di Sahaja Yoga, sul cervello, la psiche e il comportamento dei manager aziendali.

Un estratto: “Nell’esperimento, 16 ore di meditazione profonda (Sahaja Yoga) in un mese sono riuscite a stravolgere il modo in cui i partecipanti hanno preso le decisioni, il modo in cui hanno risposto alle domande e addirittura il profilo caratteriale dal punto di vista emotivo.”

Cliccate qui per leggere l’articolo intero!

Un programma di Sahaja Yoga

Un programma di Sahaja Yoga

Arrendo tutto

Questa canzone che pubblico qua sotto è un mantra che si usa spesso in Sahaja Yoga, in quanto insegnato da Shri Mataji Nirmala Devi, negli anni ’80, ed è molto utile per il nostro Agnya chakra, specialmente la parte destra (che ricordiamo si trova nell’emisfero sinistro della testa), corrispondente all’Ego. Questi mantra sono stati insegnati direttamente da Buddha (per questo agiscono proprio sull’Agnya destro, dov’Egli è la Deità preposta). Sono quindi molto conosciuti nel Buddhismo, dove possono essere recitati in maniera meccanica e poco utile, ma è necessario capirne il vero significato sottile.

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