Archivi categoria: Qualità della Kundalini

Video: Agnya chakra

Per chi non li avesse ancora trovati, ecco i video registrati dalle serate in cui abbiamo parlato dell’Agnya chakra.

  • La meditazione iniziale della serata:

  • La spiegazione del chakra, delle sue qualitá e cause di blocco:

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Aggiunta video: Vishuddi

Siamo in piena estate, e se avete del tempo libero, cosa c’é di meglio di approfittarne per approfondire, o iniziare, la meditazione?

Il corso alla pagina https://fermatiameditare.wordpress.com/il-corso-on-line/ era rimasto incompiuto. Ho provveduto a mettere fine a questa mancanza aggiungendo le registrazioni fatte durante il corso online di questa primavera.

Qui sotto potete trovare, fatte durante la serata riguardante il Vishuddi chakra:

  • La meditazione

  • La spiegazione del chakra, delle sue qualitá e problemi.

Riassunto: Agnya chakra

Un breve riassunto dell’Agnya chakra, presente nella nostra testa. Potete scaricare qui la presentazione.

Posizione: in varie parti della testa. L’agnya centro si trova all’altezza della fronte. La parte destra del chakra e’ nell’emisfero sinistro (o sulla tempia sinistra per localizzarlo), mentre quella sinistra e’ presente nell’emisfero destro (i canali si incrociano a livello del chiasma ottico). C’e’ un Angya ‘dietro’, o ‘back Agnya’, presente dietro la testa, al centro della nuca, e corrisponde anche al Mooladhara chakra.

Sulle dita è presente negli anulari.

Qualitá principali: il perdono in tutti gli aspetti. Verso gli altri, verso noi stessi. Nell’Agnya destro si accumulano i nostri pensieri verso il futuro e la pianificazione (sopraconscio), mentre in quello sinistro i pensieri verso il passato e l’emotività (subconscio). Solo nel centro vi è il presente (inconscio collettivo).

Un Agnya destro equilibrato ci porta a compiere le nostre azioni quotidiane senza cadere nello stress o nelle preoccupazioni, facendoci gioire del loro compimento presente. Un Agnya sinistro equilibrato ci permette di vivere i ricordi e le emozioni senza attaccamenti, ma solo gioiendo di essi.

Trattamenti: per l’Agnya destro (tempia sinistra), porre del ghiaccio per alcuni minuti. Per il sinistro (tempia destra) usare la candela come negli altri chakra di sinistro. La candela è un buon trattamento anche per il ‘back Agnya’, se riusciamo con una mano a tenere orizzontale il contenitore della candela; altrimenti è meglio farci passare la candela ad una persona seduta dietro di noi.

Per l’Agnya sulla fronte, possiamo usare la luce della fiamma della candela. Guardiamo il bindi (circolo rosso) sulla fronte di Shri Mataji attraverso la fiamma, tenuta a un 10-20 cm di distanza, alternando gli occhi, per alcuni minuti ciascuno.

Per tutti, il perdono è il migliore trattamento.

Riassunto: il Void

Mercoledì scorso abbiamo parlato e meditato sul Void. Potete scaricare qui la presentazione.

Posizione: tutt’intorno al ventre. Sulla mano la parte esteriore del palmo.

Qualità principali: essere il maestro di se stessi, imparare a valutare il nostro giudizio su noi stessi senza essere influenzati da giudizi altrui. Imparare ad avere fiducia nella Kundalini come nostra guida e maestra.

Trattamenti: massaggiare la pancia in senso orario mentre si medita; allo stesso modo dare vibrazioni tramite bandhan. Per il resto, seguire gli stessi trattamenti del Nabhi.

Riassunto: il Mooladhara chakra

Questo Mercoledì passato abbiamo introdotto il primo centro energetico, il Mooladhara.

Qui sotto pubblico un riassunto schematico, ma potete scaricare la presentazione che abbiamo visto qui.

nome: Mool  = radice; Adhara = sostegno, supporto

posizione: sotto l’osso sacro nel sistema sottile; alla base del palmo sulla mano; tallone sul piede; nuca sulla testa

qualità principali: innocenza, purezza, spontaneità, saggezza (durante la meditazione, possiamo affermare: “Madre Kundalini, per favore, donami…” )

plesso nervoso: pelvico

organi controllati: organi concernenti escrezione e riproduzione nel plesso

trattamenti: meditare con la mano sinitra appoggiata sulla gamba, la mano destra rivolta verso terra, o sulla terra; meditare direttamente seduti sulla terra; pronunciare lungamente la sillaba AUM (OM) in meditazione

Canali energetici e pulizia

In attesa di domani sera (15/03 8:30), un riassunto di ciò di cui abbiamo parlato settimana scorsa.

Canale sinistro:

  • è detto anche canale lunare, o femminile
  • controlla il desiderio, le emozioni, il passato e in generale i sentimenti verso noi stessi
  • tende a scaricarsi, o raffreddarsi: quando é in queste condizioni, sentiamo caldo sulla mano sinistra
  • trattamenti: meditare con la mano sinistra sulla gamba, la mano destra verso o con il palmo appoggiato alla terra; uso della candela (stessa posizione precedente ma con una candela accesa davanti alla mano sinistra); pediluvio con acqua tiepida o calda.

Canale destro:

  • è detto anche canale solare, o maschile
  • controlla le azioni, il futuro, i sentimenti e il comportamento verso gli altri
  • tende a surriscaldarsi, o caricarsi in maniera eccessiva: in queste condizioni sentiamo caldo sulla mano destra
  • trattamenti: meditare con la mano destra sulla gamba, la mano sinistra rivolta verso l’alto, palmo all’indietro, appena sopra la spalla; uso del ghiaccio (ancora da vedere); pediluvio con acqua fresca o fredda.

Qui sotto, nella foto, alcuni dei trattamenti: in basso a destra la posizione per pulire il canale sinistro; in basso al centro, il pediluvio; in basso a sinistra, la posizione per pulire il canale destro. Al centro, in mezzo, l’uso della candela.

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Scienza: Sahaja Yoga aumenta la materia grigia

Già vi sono diversi studi scientifici e medici che dimostrano la validità della meditazione di Sahaja Yoga. Ne presentiamo qui un altro.

Questa ricerca ha avuto luogo nell’Università di Tenerife, in Spagna, e ha dimostrato come la pratica a lungo termine di Sahaja Yoga è associata con:

  • un 7% in più – in media – di volume di materia grigia totale del cervello
  • un cervello più giovane
  • un uso più frequente di una parte del cervello che è associata con: attenzione sostenuta, autocontrollo, compassione e percezione del proprio interiore.

Il risultato della ricerca è stato pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica PLOS ONE, e in seguito ripresa da vari quotidiani e media.

La ricerca è stata fatta usando come campione 23 persone che praticano regolarmente e hanno lunga esperienza di Sahaja Yoga, e 23 altre persone, senza pratica di meditazione, con la stessa età, sesso e livello di educazione dei praticanti. I soggetti sono stati sottoposti a scansione con risonanza magnetica e il volume di materia grigia è stato comparato usando un particolare metodo (Voxel-Based Morphometry).

Il volume di materia grigio è risultato maggiore in coloro che praticano Sahaja Yoga. Inoltre, il volume era maggiore in diverse regioni specialmente nell’emisfero destro. In comparazione, nei non praticanti non è stato trovato alcun volume maggiore rispetto ai praticanti in nessuna parte del cervello.

Per leggere più informazioni riguardanti la ricerca, poniamo qui il link (in inglese):

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0150757

journal.pone.0150757.g003