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Siamo in piena estate, e se avete del tempo libero, cosa c’é di meglio di approfittarne per approfondire, o iniziare, la meditazione?

Il corso alla pagina https://fermatiameditare.wordpress.com/il-corso-on-line/ era rimasto incompiuto. Ho provveduto a mettere fine a questa mancanza aggiungendo le registrazioni fatte durante il corso online di questa primavera.

Qui sotto potete trovare, fatte durante la serata riguardante il Vishuddi chakra:

  • La meditazione

  • La spiegazione del chakra, delle sue qualitá e problemi.

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Riassunto: Vishuddi chakra

Ecco un riassunto di ciò di cui abbiamo parlato nella serata riguardo il Vishuddi chakra.

Potete scaricare qui la presentazione.

Posizione: nella gola, parte bassa del collo; sulla testa, all’attaccatura dei capelli; nelle braccia si trova nei polsi; nelle gambe è presente nelle caviglie.

Qualità principali: del sinistro, rapporti innocenti, senza malizia o peggio, tra uomini e donne, e assenza di sensi di colpa; del destro, comunicazione verso l’esterno; del centro, distacco e senso della collettività.

Trattamenti: principalmente dare vibrazioni al chakra, e uso della candela per il Vishuddi sinistro.

Equilibrare coscientemente il proprio parlare: se è troppo, sforzarsi di stare più in silenzio; se è troppo poco, sforzarsi per parlare di più. Addolcire il proprio linguaggio eliminando il sarcasmo e l’aggressione verbale.

Vishuddi e la Maya

Questa settimana in onda la seconda parte del Vishuddi, che per errore è saltata due settimane fa! Qui sotto la scheda del chakra, la posizione sulla testa, sulle mani e sui piedi.

Questa è la Maya (illusione).
E’ stata creata appositamente. Senza di lei, l’attenzione non si sarebbe potuta sviluppare.
Non dovreste avere paura della Maya, ma riconoscerla in modo che Ella illumini il vostro cammino.
Una nuvola nasconde il sole, ma lo fa anche vedere.
Allo stesso modo, una volta che la Maya è identificata, si sposta a fianco e il sole si può vedere.
Il sole è sempre lì, ma qual’è lo scopo della nuvola?
A causa della nuvola, avete il desiderio di vedere il sole, che splende per un momento e ancora si nasconde da qualche parte.

(Shri Mataji Nirmala Devi)

Il Discorso della settimana – il Vishuddi

Io penso che sia importante per i Francesi, acquisire un comportamento che sia veramente dignitoso. La loro cultura ha sviluppato un’atmosfera in cui le persone parlano in modo molto disinvolto, parlano solo perché vogliono parlare sempre loro, è un modo aggressivo quello di voler sempre parlare senza consentire agli altri di replicare, è come se avessimo cose talmente importanti che l’opinione altrui non ha alcun valore….Suggerisco, dunque di parlare meno, quando tornate dal lavoro siete snervati, eccitati; i vostri nervi non sono sotto il vostro controllo perché non avete mai imparato a controllarli, e così cominciate a parlare, parlare dicendo un sacco di assurdità.

E’ meglio meditare silenziosamente, nel silenzio assoluto, un’ora al giorno. Non vogliamo la serietà degli Inglesi ma neppure la frivolezza dei francesi, tra i due estremi c’è la serenità, lo stato di beatitudine e per acquisirli occorre praticare il silenzio.
Perciò un’ora di meditazione silenziosa, forse vi può sembrare difficile, ma fatelo per 15 giorni, poi gradualmente fate mezz’ora ed ascoltate i miei discorsi senza far rumore.
Cercate di ascoltare anziché parlare, non dovete fantasticare su ciò che ascoltate, ma ascoltate e traetene l’essenza; se cercate di ascoltare e riflettere contemporaneamente, nulla giungerà allo Spirito, perché sarà troppo occupato alle risposte…

Volere ad ogni costo dire l’ultima parola, rivela un temperamento aggressivo che danneggia enormemente il Vishuddhi. Dal Vishuddhi destro si influenza quello sinistro ed il Nabhi sinistro, perché siete completamente eccitati. Ogni cosa deve avere un ritmo, un ritmo corretto, ci deve essere ritmo nel modo di parlare, di muoversi, di camminare, in ogni azione. Perciò quando parlate fate in modo che le vostre parole non siano frivole, ma profonde, che scaturiscano dal cuore, e non con tono frivolo e tagliente che siete soliti usare. Quando parlate con qualcuno, guardate in faccia la persona, non guardate né a destra né a sinistra, cercate preferibilmente di ascoltare anziché parlare.

La malizia deriva da un comportamento grossolano, da persone che vedono le cose dall’esterno, le persone leali non dicono mai cose che possono ferire gli altri, fanno attenzione generalmente a non dire cose che urtano perché sono sinceri con se stessi e dunque veritieri anche con gli altri. Capiscono che potrebbero ferire, non saprete mai quanto male si può fare con maniere brusche, stuzzicate continuamente la gente, è una pessima abitudine, è una forma di sadismo.

Vi debbo dire che è molto importante sviluppare la dignità che dovete esprimere nel parlare, nel camminare, nei movimenti delle mani, non agitate continuamente le mani,e siate anche umili
Non fa assolutamente bene al Vishuddhi  se invece di rispondere alzate le spalle, anche digrignare i denti è una cattiva abitudine.

Il Vishuddhi è un centro molto sensibile e per ben conservarlo dobbiamo essere vigili, ben desti, il viso non deve essere né troppo serio né troppo gaio, né troppo avanti né troppo indietro, la testa deve rimanere ben centrata, in modo dignitoso. Vi sono persone che abbassano il capo quando parlano, o troppo indietro o troppo avanti, dobbiamo conservare un atteggiamento equilibrato; non fa bene abbassare troppo il capo: se lo si fa bisogna subito correggersi, dobbiamo capire qual è la posizione che colpisce favorevolmente la gente.

Fate in modo che chi vi sta di fronte capisca che siete rilassati, così bisogna comportarsi. Mutando il comportamento sicuramente migliorate il vostro stato interiore, cercate di migliorare e di capire. Per qualsiasi cosa, anche per un semplice si, non scuotete la testa in segno di accondiscendimento.

da un discorso di Shri Mataji a Ginevra nell’agosto 1982

Il Vishuddi chakra – la meditazione (II)

Cominciamo una meditazione normale.

Scarichiamo i canali con entrambe le mani a terra. Successivamente scarichiamo le negatività del canale sinistro e del canale destro con i metodi già visti.

Meditiamo un po’ sul nostro Mooladhara Chakra, come si può anche leggere sulla meditazione del canale sinistro. Possiamo chiedere di stabilizzare la nostra innocenza, purezza e saggezza.

Passiamo in seguito allo Swadhistan, e poi al Nabhi, e al Cuore.

Portiamo la mano destra sul Vishuddi sinistro, all’incrocio  tra il collo e la spalla. Portiamo la mano in modo di toccare leggermente con le dita le vertebre del collo, e ruotiamo un poco la testa verso destra.

Meditiamo sul Vishuddi sinistro

Qui affermiamo: “Io non ho colpe. Io non sono colpevole di nulla“. Se sentiamo dei pizzicori sull’indice sinistro, lo possiamo affermare per 16 volte, una per ciascun petalo del chakra.

Portiamo poi l’attenzione sul Vishuddi centro. Portiamo l’indice destro nella fossetta della gola tra le due clavicole. Qui possiamo chiedere alla Kundalini di risvegliare le varie qualità di questo chakra.

Madre Kundalini, perfavore, risveglia il mio senso di collettività. Rendimi una persona distaccata, testimone della vita. Perfavore, apri il mio Vishuddi chakra“. Più chiediamo queste cose con fiducia e cuore aperto, più saranno efficaci.

Portiamo in seguito la mano destra sul ginocchio con il palmo aperto verso l’alto, e la mano sinistra sul Vishuddi destro, simmetricamente a come avevamo fatto per il sinistro. Testa leggermente ruotata verso sinistra, dita che toccano le vertrebre.

Qui possiamo affermare: “Madre Kundalini, rendi dolce la mia comunicazione. Fa’ che il mio parlare sia sempre amorevole, compassionevole, generoso. Perfavore, assorbi tutto il mio sarcasmo e tutte le mie brutte abitudini nel parlare“.

Possiamo comunque chiedere qualsiasi cosa ci venga in mente per migliorare questo chakra. Essere maestri di noi stessi significa saper capire cosa chiedere, ovvero sapere quali sono i nostri punti deboli e affrontarli, con l’aiuto della Kundalini.

Portiamo infine la mano destra sull’osso della fontanella, e chiediamo alla nostra Kundalini, semplicemente, di stabilizzare la nostra Realizzazione del Sé, e di donarci lo stato di unione con il Tutto.

Annusare i fiori e il loro profumo aiuta a pulire il Vishuddi

Il Vishuddi chakra – III parte

Il Vishuddhi sinistro


Il Vishuddhi sinistro è quell’aspetto in cui si raccolgono i problemi emotivi del lato sinistro, legati ai rapporti sociali ed al nostro rapporto con il mondo in generale.Una persona con un blocco al Vishuddhi sinistro tenderà a lasciarsi dominare dagli altri e a non aver rispetto di se stessa, di conseguenza si lascia andare, si autocommisera in continuazione e non si ha cura della propria persona anche dal punto di vista meramente fisico.

Nel modo di parlare difficilmente sarà schietta e sincera, mentre avrà la tendenza a mentire e a nascondere i suoi veri sentimenti. Se parliamo male di qualcuno in sua assenza, se siamo dediti al pettegolezzo, se cerchiamo di ferire gli altri con l’ironia, dobbiamo sapere che questi atteggiamenti minano la salute del Vishuddhi sinistro.

C’è poi il problema dei sensi di colpa, l’attitudine a sentirsi colpevoli ad ogni più piccolo pretesto, o a rifugiarsi nei sensi di colpa per diciamo, mettere a posto la coscienza, si è sviluppata oltremisura specialmente in Occidente, a causa di un infelice tradizione cattolica che ha recitato per secoli “mea culpa mea culpa” distorcendo l’originario messaggio del pentimento cristiano.

Shri Mataji ebbe occasione di dire una volta che il Cristo non disse mai che bisogna sentirsi colpevoli, ma esortò a pentirsi, che significa rendersi conto degli errori commessi ed essere risoluti ed evitarli d’ora in avanti. I sensi di colpa hanno un effetto deleterio, attraverso il Vishuddhi, su tutto il nostro essere interiore e ci rendono deboli, lamentosi, favoriscono l’insorgere di malattie come l’angina, l’artrosi cervicale e ci impediscono di esprimere pienamente le qualità positive che possediamo. I sensi di colpa inoltre alimentano un atteggiamento ipocrita perché, costituiscono una scappatoia per evitare di affrontare i propri difetti.

Il Vishuddhi destro

Nel suo aspetto di lato destro, esprime le qualità regali del Vishuddhi, la magnanimità, l’essere di larghe vedute, la capacità di vedere gli aspetti della vita come una più grande totalità. Dal punto di vista del linguaggio questa magnanimità si esprime con la dolcezza nel modo di parlare e col rispetto degli altri, della loro personalità e delle loro idee. Mentre il Vishuddhi sinistro esprime la qualità del rispetto di se stessi, il destro ci da il rispetto degli altri.

I difetti di questo centro sono alquanto plateali perché si manifestano nella vita sociale. Il blocco a questo centro ci rende arroganti, egocentrici, ci da la tendenza a dominare gli altri, a soffocare la loro personalità per poter emergere, si parlerà spesso a voce alta e si pretenderà di avere sempre l’ultima parola; può anche accadere che questo tipo di carattere non si esprima apertamente all’esterno, ma ciò che accade è dentro di noi, nei pensieri e nei sentimenti ci si sente pieni di astio e di aggressività verso gli altri.

Un modo di parlare sarcastico, sempre pronto allo scherzo pesante o materiale è pure indice di un blocco al Vishuddhi destro. Le persone che svolgono un lavoro in cui devono usare molto la voce, o che rivestono un ruolo di comando, avranno la tendenza a sviluppare un problema in questo chakra.

Il principio dominante di questo chakra è l’integrazione col Tutto, con la collettività, la sensazione di far parte dell’insieme. E’ anche il potere dell’eloquenza, è per così dire l’altoparlante del cuore, se è utilizzato per altri scopi, nuocere al prossimo per esempio, significa che pervertiamo il potere che ci è stato conferito

Il Vishuddi chakra – II parte

Qualità:

Centro:  Senso della collettività, diplomazia, facoltà di essere testimoni

Sinistro: Rispetto di se stessi, relazione fratello-sorella

Destro: Rispetto degli altri, amabilità, integrazione nella collettività, consapevolezza di far parte del Tutto

Il Vishuddhi centro

Uno dei cerchi nel grano che rappresenta il Vishuddi

Il chakra del Vishuddhi corrisponde alla qualità di essere testimoni del gioco della vita, per poter raggiungere lo stato di testimone dobbiamo iniziare a praticare il distacco; il distacco dai nostri pensieri, dalle nostre ambizioni, dai nostri desideri emotivi e dai nostri condizionamenti. Quando si parla di distacco non si intende uno stato d’animo arido e noncurante di ciò accade all’esterno. Il distacco che ci dona il Vishuddhi è piuttosto un’attitudine gioiosa e serena nei confronti della vita.

La persona con un Vishuddhi pienamente sviluppato guarda e partecipa alle vicende del mondo con occhio amorevole, ma non ne viene mai travolto. Scopriamo che siamo attori ed il mondo intero una commedia. E’ anche il centro della diplomazia; l’uomo impara a vincere le avversità con arte, sa comunicare con ogni genere di persona adattandosi ai vari caratteri e mentalità, e sa affermare le proprie ragioni senza mai far ricorso alla violenza o brutalità. Nella persona in cui i principi del Vishuddhi sono risvegliati, infine si manifesta quella che viene chiamata la “consapevolezza collettiva”, si diviene così in grado di percepire quel filo sottile che ci lega agli altri esseri umani e al resto dell’universo.

La consapevolezza collettiva è anche quella qualità che ci permette di sentire i chakra degli altri sulla punta delle dita, che ci rende quindi consapevoli della positività e della negatività attraverso la percezione delle vibrazioni. Per finire una persona col Vishuddhi chakra in buone condizioni sarà sempre in grado di stabilire con gli altri dei rapporti gioiosi e spontanei, dove nessuno domina od è dominato, ma dove avviene di continuo uno scambio reciproco basato sull’amore e sul rispetto.