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Lo Swadhistan chakra

Lo Swadhistan si trova sui nostri pollici

Di colore giallo, di forma esagonale, con sei petali (sei qualità principali), il chakra dello Swadisthan, simile ad un anello intorno al Nabhi chakra, procura l’energia che consente all’essere umano di mettere in azione la propria creatività e gli fornisce la conoscenza spirituale.

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Il discorso della settimana – Shri Saraswati (II)

(continua da qui…)

Shri Saraswati

Shri Saraswati, colei che ha le qualità che risiedono nel nostro Swadhistan Chakra

Di questo amore di cui parliamo, il grande amore di Dio, abbiamo la assoluta conferma attraverso le vibrazioni. La gente non ha vibrazioni, ma può sentirle in modo del tutto inconscio. Tutti i grandi dipinti del mondo posseggono vibrazioni. Tutte le grandi opere d’arte del mondo hanno delle vibrazioni. Solamente quelli dotati di vibrazioni sono stati mantenuti dal tempo, tutte le altre cose, sono invece state distrutte.

Devono essere stati creati, tanto tempo fa, monumenti, statue ed altre cose, alquanto orribili. Sono stati, però, tutti distrutti dalla natura, non avendo potuto subire l’impatto del Kala – il potere distruttivo del tempo. E così tutto ciò che sorregge, nutre e nobilita, viene da questo senso di amore che è molto sviluppato nel nostro intimo ma che c’è anche in quello di altri che non sono ancora realizzati. In definitiva, il mondo intero deve comprendere che bisogna giungere fino a quell’estremo amore di Dio, altrimenti nulla ha significato.

Avrete invece notato come, nelle arti, si ricorra a metodi diversi per attirare la gente, usando mediocrità e pura volgarità, solo per far credere che una cosa sia arte. Tutte queste cose però, sono destinate a scomparire. Non possono reggere l’impatto del tempo, come vi ho già spiegato. Devono scomparire e potete già vedere un risultato nel cambiamento che si sta operando dappertutto, persino in Occidente.

Non è necessario, quindi provare tanta delusione per il mondo occidentale ed affermare che è diventato una terra arida. (…) Ma l’unica cosa che hanno dimenticato è che si tratta di una Dea. Dio è Colui che dà, ma tutto viene trasmesso dalla Dea. Questo è ciò che hanno dimenticato ed è anche l’origine di tutti i problemi. Se lo Spirito non esiste nel vostro imparare, se non viene dalla sorgente della dea quello che apprendete, allora tutto è assolutamente inutile. Se essi avessero capito che lo Spirito è l’elemento di successo, in ogni cosa, forse non si sarebbero dispersi così lontano.

Ed è per questo che ho messo, completamente, in guardia gli Indiani: “Sebbene voi stiate ora attuando una certa rivoluzione industriale, dovete evitarne tutte le complicazioni, dovete cercare di incontrare lo Spirito. Se non riconoscete lo Spirito, avrete gli stessi problemi degli Occidentali: sono infatti esseri umani come voi. Anche voi percorrete lo stesso cammino, correrete alla cieca e ci saranno delle difficoltà, le stesse che hanno incontrato loro”.

Shri Mataji Nirmala Devi, discorso su Shri Saraswati, Dhulia (India), 1983

Il discorso della settimana. Lo Swadhistan e gli organi

Delhi 1981 – Lo Swadisthan e la milza

Lo Swadisthan, a livello fisico, presiede alle funzioni tra gli altri della milza, che è un organo molto importante che tendiamo a trascurare al giorno d’oggi. Dobbiamo ben afferrare qual è la funzione della milza. La milza è un controllore di velocità, essa regola la velocità al nostro interno, avrete notato come, in questo tempi moderni, la gente parla così in fretta che difficilmente si riesce a comprenderla, si cammina così in fretta che se qualcuno deve recarsi ad una stazione può ritrovarsi per sbaglio in un’altra stazione. La gente ha l’impressione di avere così poco tempo a sua disposizione che è impossibile connetterla alla realtà.

E’ dunque importante mantenere un ritmo normale e non saturare l’attenzione. Leggere perciò i giornali o guardare la televisione al mattino non è una buona cosa, perché per lo più si tratta di notizie negative o sensazionali. Tutte le situazioni di panico, di smarrimento o sensazionali si presentano come casi d’urgenza nel corso dei quali la milza produce globuli bianchi in modo eccessivo. Spinta all’estremo, la milza perde il controllo sul suo funzionamento e scatena il cancro del sangue (una delle forme di leucemia).

Delhi 1981 – Lo Swadisthan e ed il fegato

Il chakra dello Swadisthan è un centro molto importante che ruota intorno al Nabhi, il suo lavoro principale consiste nel convertire le cellule di grasso nello stomaco al fine di utilizzarle per il cervello.
Quando si pensa, si consumano cellule del cervello che devono poi essere sostituite. Questa sostituzione avviene grazie allo Swadisthan chakra, ritengo che il mondo medico non conosca le funzioni dello Swadisthan perché altrimenti un gran numero di malattie potrebbero essere guarite.

Quando dunque pensate e fate molti progetti, il lavoro dello Swadisthan aumenta a tal punto che incomincia a trascurare le altre funzioni che gli sono devolute, fra queste si deve occupare del fegato, un organo estremamente importante dentro di noi, grazie al fegato il nostro sistema si può disintossicare.

Ogni specie di veleno è neutralizzata dal fegato e quando ciò avviene, questi veleni vengono liberati sotto forma di calore. Se avete molti veleni, il corpo sviluppa una temperatura elevata che espelle attraverso la pelle. E’ un modo naturale del fegato di espellere tutti i veleni del corpo. Ciò non è possibile peraltro, quando il fegato è ammalato: i veleni del corpo non possono essere neutralizzati ed espulsi sotto forma di calore nel sangue. Il corpo non riesce a sviluppare temperature elevate, la cirrosi epatica ed il cancro adottano lo stesso principio.

Quando si è colpiti dal cancro, il corpo non riesce a sviluppare una temperatura elevata perché il calore del corpo non può essere eliminato, perciò il cancro non può essere guarito in chi ha un pessimo fegato, questa è la ragione per cui il cancro del fegato viene scoperto solo quando è ad uno stadio avanzato.

(Shri Mataji Nirmala Devi)

Lo Swadisthan sinistro, ad esempio, riveste un ruolo molto importante nel nostro organismo fisico e psichico, diciamo infatti che è la porta di ingresso delle negatività. Si tratta di un chakra molto sensibile, se nel nostro organismo penetra un’entità deleteria per la nostra evoluzione e per la nostra buona salute, immediatamente un Sahaja Yogi percepirà in meditazione un ‘catch’ ( o blocco) allo Swadisthan sinistro. La cosa più interessante è che questo è vero sia sul lato fisico sia su quello psichico, cioè mentale od emotivo, se un virus entra nell’organismo ed inizia la sua azione patogena, questo attacco verrà registrato nello Swadisthan sinistro. A livello sottile se noi riteniamo nel nostro essere delle idee o delle emozioni che sono dannose per la nostra evoluzione e per il nostro benessere, anche in quel caso il nostro Swadisthan sinistro ci manderà dei segnali di allarme.
Non a caso l’esperienza ci  dimostrerà che le persone dedite a pratiche come la parapsicologia, lo spiritismo, l’esoterismo sono quelle nelle quali maggiormente è presente il blocco allo Swadisthan sinistro. Le qualità della conoscenza, della creatività e dell’amorevolezza sono inscindibili in una persona il cui Swadisthan chakra funziona correttamente. La conoscenza senza amore è arida ed inutile, e l’amore senza conoscenza è sentimentale e cieco; la creatività senza conoscenza e senza amore è solo un’iperattività vulcanica che porta alla collera ed alla sopraffazione degli altri.
I difetti che si manifestano nella personalità quando lo Swadisthan è in cattive condizioni sono quindi la collera, la violenza, l’iperattività fisica o mentale, il coinvolgimento nell’azione.
Dal lato sinistro bloccato possono manifestarsi artificiosità nel comportamento, tendenza alla depressione o agli sbalzi di umore, influenzabilità. Fisicamente dallo Swadisthan sinistro vengono tutte le malattie, mentre dal chakra considerato nel suo insieme possono derivare cirrosi, epatite, problemi all’utero o alle ovaie, problemi intestinali, leucemia, problemi renali.

Lo Swadhistan Chakra – III parte

Per la meditazione su questo chakra, vedere qui.

 

COME CURARE ALLA RADICE I DIFETTI DELLO SWADISTHAN

Correggendo la nostra attitudine nei riguardi dell’azione e dell’apprendimento. Questo aspetto fondamentale in Sahaja Yoga ci diverrà sempre più chiaro man mano che potremo attingere ai discorsi di Shri Mataji sull’argomento. In generale vorremmo mettere a fuoco due aspetti.

Agire senza equilibrare l’azione con una qualità interiore di cura ed amorevolezza, rende le nostre azioni aride e meccaniche, ci porta a coinvolgerci ciecamente in ciò che facciamo e ci rende collerici, in quanto provoca un blocco sul nostro Swadisthan destro.

Conoscenza Pura o divina significa avere l’esperienza e la pratica del divino, materializzate attraverso le vibrazioni, la loro percezione, i loro codici, il modo di conferirle, di destarle, di alzare la Kundalini, di correggere lo squilibrio, ecc.
Questo sapere è sviluppato dalle tecniche dei chakra e degli aspetti del divino in noi.

Di conseguenza conoscere un libro su tale o talaltro metodo non costituisce una vera conoscenza, ma semplicemente conoscere il racconto dell’esperienza altrui. Ciò può anche procurare un piacere particolare, ma mai una conoscenza utile.

Il lato sinistro dello Swadisthan è dunque messo all’opera in ogni forma di apprendimento, in ogni attività e così pure nell’insegnamento. Si danneggia con le false conoscenze ed in modo particolare con quelle che toccano il senso della vita e dello Spirito perché sono le più essenziali.

Swadhistan Chakra – la meditazione

Cominciamo una meditazione normale.

Scarichiamo i canali con entrambe le mani a terra. Successivamente scarichiamo le negatività del canale sinistro e del canale destro con i metodi già visti.

Meditiamo un po’ sul nostro Mooladhara Chakra, come si può anche leggere sulla meditazione del canale sinistro.

Passiamo in seguito allo Swadhistan.

Portiamo la mano destra sulla parte sinistra di questo chakra. Come nella prima meditazione, facciamo una leggera pressione e chiediamo dentro di noi: Madre Kundalini, perfavore, donami la pura conoscenza e stiamo qualche minuto.

Portiamo poi la mano destra sullo Swadhistan centrale, nella parte bassa della pancia, e chiediamo: “Madre Kundalini, perfavore, donami la pura creatività, donami la pura attenzione” e meditiamo per qualche minuto.

Infine portiamo la mano destra sulla gamba e mettiamo invece la mano sinistra sulla parte destra, quasi all’attaccatura della gamba. Qui affermiamo ancora: “Madre Kundalini, purifica la mia attenzione, la mia concentrazione. Perfavore rivolgi la mia attenzione allo Spirito.

Continuare poi la meditazione sul cuore, sulla fronte e sull’osso della fontanella, come abbiamo spiegato finora. L’importante è riuscire anche per qualche istante a stare in consapevolezza senza pensieri.

Lo Swadhistan Chakra – I parte

Di colore giallo, di forma esagonale, con sei petali (sei qualità principali), il chakra dello Swadisthan, simile ad un anello intorno al Nabhi chakra, procura l’energia che consente all’essere umano di mettere in azione la propria creatività e gli fornisce la conoscenza spirituale.

Lo Swadisthan è un supporto indispensabile all’attività del lato destro ed è la fonte preziosa della Conoscenza Pura. Danneggiato dalle droghe, dalle sostanze tossiche, dagli insegnamenti di falsi maestri, lo Swadisthan può diventare fonte di problemi fisici ed emotivi. Come rispettare lo Swadisthan chakra, far emergere le sue qualità e curarle in caso di bisogno sono gli scopi di questa documentazione.

Dal punto di vista fisico lo Swadisthan chakra è connesso col plesso aortico in generale, ed in particolare con il fegato, i reni, la milza, il pancreas, l’utero e l’intestino.

Nella mappa evolutiva, se il Mooladhara rappresenta lo stato dell’innocenza primordiale precedente la creazione, lo Swadisthan è la creazione stessa nel suo momento per così dire ‘esplosivo’ ( il Big Bang), per questa ragione si dice che lo Swadisthan è il chakra di lato destro per eccellenza, mentre il cuore è il chakra tipico del lato sinistro, il chakra tipico del canale centrale è invece il Nabhi.

Se guardiamo le corrispondenze di questi chakra sulle mani saremo sorpresi nel vedere come lo Swadisthan ed il Cuore si riflettono nelle due dita estreme (pollice e mignolo) mentre il Nabhi è legato al dito medio.La qualità principale dello Swadisthan è quindi la creatività, nei suoi aspetti impliciti, significa anche efficienza nell’azione, profondità di pensiero, senso estetico, Pura Conoscenza, amore.

Se la creazione implica un’energia fisica in movimento ciò che muove questa energia sono le leggi divine (Conoscenza Pura) ed un amore sconfinato che organizza la materia in forme complesse e piene di bellezza. Quanto abbiamo detto fa riferimento sia alla creatività divina che a quella umana. Dentro di noi l’aspetto attivo fisicamente lo troviamo sul lato destro del chakra, mentre le qualità che sostengono questa attività (Pura Conoscenza, estetica) sono un’emanazione del suo lato sinistro.

Le qualità e le posizioni dello Swadhistan chakra