Archivi categoria: Cuore

Shri Shiva e le qualità dello Spirito

Un altro aspetto di Shiva è quando danza. La danza per Lui significa gioia della creazione oppure della distruzione. In questa raffigurazione balla sul corpo di un demone ucciso.

Numerose raffigurazioni lo ritraggono in questo particolare aspetto: perfettamente calmo e concentrato, raccolto in sé stesso e immerso nella meditazione, gli occhi chiusi per metà, con la schiena eretta, seduto nella posizione del loto, in eterna estasi e contemplazione della Realtà ultima. Shiva è dunque per eccellenza la Deità della meditazione e dell’ascesi mistica, perfetto, eternamente immobile, eternamente beato, eternamente cosciente di sé, il simbolo stesso della trascendenza e dell’Assoluto.

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L’umiltá

Vediamo la gente che cerca di disprezzare gli altri. “Tu non mi piaci, questo non è buono, è difficile”. E’ un segno che una persona così ha un carattere infimo.  Una persona di carattere si distingue per la sua tolleranza nei confronti degli altri. L’intolleranza è segno di una persona estremamente egoista e vanitosa. Shri Rama era tanto amato dalla sua gente.  Egli aveva la moglie più bella, il cui padre era il molto venerato Janaka.

Egli era così umile che in tutto il suo carattere si può vederne la bellezza.   Egli si trovava in una piccola barca, durante l’esilio. Quello che governava la barca era un semplice barcaiolo. Il barcaiolo si sentiva molto sconvolto perchè sedeva di fronte al re di Ayodhya e non aveva vestiti adatti. Allora Shri Rama, anch’egli vestito in abiti da villaggio, gli disse  “Perchè ti tormenti ? Anch’io porto questo. Io non sono più un re. Tu sai governare la barca, ma io no so come governare la barca.”

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Le malattie del cuore e le sue cure

Secondo l’ Organizzazione Mondiale per la Sanità circa 12 milioni di decessi all’ anno sono dovuti a malattie cardiovascolari in tutto il mondo e, inoltre, questa cifra tende ad aumentare.

Una delle malattie cardiovascolari piu comuni responsabili di ciò é l’ipertensione che rappresenta uno dei problemi piu importanti, sia nei paesi svilluppati che sottosviluppati. Questa malattia é descritta come il killer silenzioso poiche i sintomi appaiano molto tardi quando un’individuo é gia diventato vittima dei suoi effetti distruttivi.

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Sat-Chit-Anand

La danza di Shri Shiva

“Lo Spirito è la cosa più preziosa che abbiamo dentro di noi. La preziosità del vostro Spirito è immensurabile, per questo è chiamato ciò che ha valore eterno. Perché è infinito, non possiamo misurarlo.

Ora, Dio Onnipotente diciamo che è Sat-Chit-Anand. Sat significa Verità. La verità che capiamo nella terminologia umana è relativa. Ma la verità di cui sto parlando, da cui partono tutte le altre relazioni, è assoluta. Vi do un esempio per capire. Questa Terra ha oceani e fiumi e ogni tipo di acque, si può dire, ma la Terra li avvolge tutti. Se Madre Terra non fosse qui, non potrebbe esserci niente di ciò che esiste. Dunque possiamo dire che la Madre Terra è il supporto di tutte queste cose che esistono sulla superficie. Lei ci avvolge. Esiste negli atomi e nelle grandi montagne, perché gli elementi sono parte di questa Terra. Lo stesso è per Dio Onnipotente. La parte Sat di Lui, la Verità, è il supporto di tutte le cose che sono state create o non create.

Un altro esempio, per provare a capire come Sat è il Purush, è che Dio non prende parte attiva alla creazione in se stessa, ma è un catalizzatore. Un esempio potrebbe essere: Io faccio tutto il lavoro, creo tutto, ma ho una luce in mano. Senza la luce, non posso far niente. La luce è il supporto del mio lavoro, ma in nessun modo essa fa qualcosa di ciò che faccio. Allo stesso modo, Dio Onnipotente è solo il testimone, come una luce. (…)

Questa combinazione di tre qualità separate crea tre tipi di fenomeni. Anand, la gioia, interiormente si fonde con la Sua creazione e con la verità. Quando la gioia comincia a muoversi con la creazione, la creazione inizia, partendo prima da Sat, o il livello della Verità, a Asat, che è la non verità, alla Maya, che è illusione. E a quel punto, la creazione comincia a funzionare e la gioia, che è nella parte sinistra del corpo, la parte emozionale di Dio, pure comincia a diventare sempre più grossolana. (…) E’ per questo che Cristo ha detto: “Io sono la luce“, perché rappresenta Sat, la luce di Dio.

L’altra parte della parabola comincia quando state ritornando indietro verso Dio Onnipotente. Questo processo gradualmente comincia a diventare sempre più elevato, sempre più sottile e fine. In questa raffinatura, alla fine la luce lavora per il processo evolutivo.

Gradualmente la parte più grossolana comincia a diventare illuminata. Troverete che l’animale più basso (nell’evoluzione) non è illuminato come l’animale più alto.

Finché siate schiavi o sotto la schiavitù di qualcosa che è grossolano, come potete gioire della gioia eterna che è dentro di voi?

Dunque è per voi che dovete esporvi di più a questa gioia, aprendo il vostro Sé sempre di più e diventando più sottili e puliti, in modo che possiate sentire il Divino. Una volta che conoscete questo punto, dopo la Realizzazione del Sé, finché queste tre cose non si fonderanno insieme, non potrete sentire che vi sarete stabilizzati. La gioia dentro di voi deve essere sentita attraverso la vostra consapevolezza, altrimenti non potete vederla. Supponiamo che non abbiate occhi, come potreste vedere? Se non siete consapevoli di ascoltarmi, come potreste capirmi? E una volta che la consapevolezza viene, solo allora la gioia si risveglia dentro di voi; perché solo attraverso questi sentimenti sottili della consapevolezza assorbirete la gioia.

(H.H. Shri Mataji Nirmala Devi)

Shiva

E’ la Deità indiana meditatrice. E’ colui che è asceta, completamente distaccato da ogni cosa, ed è anche il principio del testimone, colui che osserva con distacco, testimonia appunto, la nascita e l’evolversi dell’universo, senza parteciparvi attivamente.

Nella tradizione, il Signore Shiva rappresenta lo Spirito, il Dio che vive sul monte Kailash, totalmente immerso in una profonda meditazione e nella pura gioia. Le tre sue qualità,come nel discorso letto nella puntata di questa settimana, sono: Sat-Chit-Anand. Verità, Attenzione, Gioia.

Il testo della canzone che abbiamo trasmesso, Sat-Chit-Anand Rupam Shivoam Shivoam, significa appunto: Io sono Verità, Attenzione, Gioia, Io sono Shiva, Io sono Shiva – è molto utile recitare questa frase, anche in lingua originale, portando la mano destra sul cuore sinistro.

E’ vestito umilmente e non si preoccupa delle cose mondane, anche se è sposato con la consorte Parvati, il suo potere attivo. E’ talmente puro che purifica ogni cosa in sua presenza. E’ la Deità che non si incarna su questa terra, perché Egli è in ogni cosa, è riflesso sia nei minuscoli atomi sia nelle grandi montagne. E nell’essere umano è il puro Spirito.

La meditazione in Sahaja Yoga è questo: attraverso il lavoro della Kundalini, diventare lo Spirito. Per questo, specialmente questa settimana in cui in India si celebra lo Shivaratri, l’adorazione di Shri Shiva, meditiamo sul cuore sinistro, ove risiede come le qualità che rappresenta.

Questo è quello che dice Shri Mataji su questo aspetto di Dio nella forma di Shri (Signore) Shiva: “Il potere della Sua natura è il perdono. Ma quando perdona, quale risultato di questo perdono, sentite gratitudine, poi le sue benedizioni cominciano a scendere su di voi, vi da un’incredibile capacità di perdonare gli altri, calma la vostra ira, i vostri desideri, la vostra lussuria. Le Sue benedizioni, al pari delle perle di rugiada, penetrano nel vostro essere e così diventiamo veramente dei magnifici fiori ed iniziamo a brillare nei raggi delle sue benedizioni”.

Il Cuore

Introduzione

Il cuore (Anahat) è il punto focale della creazione e tutti i chakra sono ad esso collegati, è la centrale di energia del corpo umano e da esso l’energia raggiunge tutte le parti del corpo.
E’ la sede dello Spirito, la sorgente originaria. Qualsiasi blocco sul chakra o sulle nadi (canali) comporta sempre una pressione sul cuore. Il centro del cuore (bindhu) si trova sul lato sinistro.
Il cuore sinistro è la sorgente dell’Amore
Il cuore centro dà la sicurezza che scaturisce da questo Amore (la sicurezza finale è “io sono lo Spirito”)
Il cuore destro serve per esprimere questo Amore.

Il Cuore sinistro

Il chakra ha 12 petali, per 12 qualità principali

Il centro del cuore (bindhu) si trova sul lato sinistro. E’ la sede del Sé, dell’anima, dello Spirito, dell’Atma, tutti vocaboli che esprimono la stessa cosa. Molte volte Shri Mataji ci ha ripetuto: “Non siete null’altro che Spirito eterno” Si tratta per noi di diventare lo Spirito, di realizzarci, tutto il resto appare assai futile, questa è l’essenza stessa della vita spirituale, il lato sottile della vita e della conoscenza.

E’ grazie allo Spirito che esistiamo perché esso è la sorgente primordiale della vita, in noi come nell’universo intero. E’ l’essere allo stato puro, la coscienza immacolata, il testimone silenzioso di tutte le nostre esperienze. Lo Spirito è infatti Dio in noi, ma noi dobbiamo identificarci in Lui.

Dopo la Realizzazione, vale a dire dopo la connessione dello Spirito con il tutto (Brahman) attraverso il risveglio della Kundalini, eliminiamo progressivamente i nostri falsi attaccamenti (corporali, mentali, emotivi). Lo Spirito può manifestarsi solo quando il cuore è diventato un recipiente pulito e aperto, è allora che esso vi riversa l’amore e la gioia eterna.

La meditazione si arricchisce notevolmente e diventa più profonda quando portiamo l’attenzione al livello del cuore, si incomincia allora a sentire l’amore onnipervadente, che è l’essenza stessa della Kundalini, il cuore diventa il centro della meditazione quando è portato al livello del Sahasrara, il cui fulcro è la sede del cuore.

Quando la Kundalini trapassa il cuore, lo Spirito si congiunge ad essa ed ambedue salgono sino al Sahasrara, è questo il significato della parola Yoga (congiunzione, unione). Ciò avviene in maniera completa solo quando l’ego ed il superego si ritraggono e riassumono la loro posizione originaria. L’ego deve riprendere il suo ruolo normale, che è quello d’essere uno strumento dello Spirito.