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La meditazione della settimana – Il canale sinistro

Facciamo dei profondi respiri, tenendo le mani aperte sopra le gambe. Togliamo le scarpe o le ciabatte, portiamo i piedi paralleli se siamo sulla sedia, o incrociamo le gambe se siamo per terra, stando comodi, e chiudiamo gli occhi.

Portiamo entrambe le mani verso terra, e chiediamo: Madre Terra, perfavore, assorbi tutta la mia negatività, tutta la mia stanchezza. Perdoniamo tutto ciò che ci da fastidio. Madre Terra perfavore, assorbi tutto ciò che mi impedisce di evolvere.

Portiamo la mano sinistra sopra la gamba, la mano destra verso la terra. Per bilanciare il nostro canale sinistro e il Mooladhara. Affermiamo dentro di noi: Madre Kundalini, perfavore, donami la pura innocenza. Fa’ che diventi puro come un bambino. Perfavore donami il discernimento, la capacità di capire cosa è giusto e sbagliato.

Portiamo ora l’attenzione sul canale sinistro, e percorriamolo con la nostra attenzione, partendo dal Mooladhara e finendo nella tempia destra. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore assorbi tutti i miei condizionamenti. Perfavore assorbi tutte le mie negatività del canale sinistro.

Portiamo la mano destra sul ginocchio con il palmo bene aperto, l’attenzione nel canale centrale. Proviamo a sentire la Kundalini, anche se difficile ma senza immaginazione, salire attraverso la nostra colonna vertebrale fin su la testa, dove risiede il Sahasrara, nell’osso della fontanella. Qui diciamo: Io perdono tutto e tutti, perdono anche me stesso

Portiamo la mano destra sull’area della fontanella, facendo una leggera pressione con il palmo. Anche un leggero massaggio in senso orario. Diciamo dentro di noi: Madre Kundalini perfavore stabilizza la mia realizzazione.

Proviamo a fare quest’esperimento. Alziamo la mano destra a circa 7-8 cm sopra la testa, e cercare una brezza fresca o calda. Per cercarla si può muovere avanti e indietro la mano, oppure più sopra o sotto, ma senza toccare la testa. Si può provare anche con la mano sinistra, quando la si è trovata. Le mani possono avere sensazioni differenti.

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Il canale sinistro – meditazione

ESERCIZIO DI MEDITAZIONE SUL CANALE SINISTRO

Per calibrare il canale sinistro, portare ad inizio della meditazione la mano destra verso o sulla terra, tenendo la mano sinistra col palmo bene aperto sulla gamba sinistra.

In aggiunta , o in sostituzione, alla meditazione n.1, possiamo in questa posizione dire dentro di noi:

MADRE TERRA, PER FAVORE, ASSORBI TUTTA LA MIA NEGATIVITA’

TUTTA LA MIA STANCHEZZA

PER FAVORE ASSORBI TUTTO CIO’ CHE IMPEDISCE LA MIA CRESCITA

ASSORBI TUTTI I MIEI CONDIZIONAMENTI, LA MIA STANCHEZZA, LA MIA LETARGIA E PIGRIZIA


In seguito portare la mano destra sul cuore, ed affermare

MADRE KUNDALINI, PER FAVORE, VIENI NEL MIO CUORE

IO SONO PURO SPIRITO


Portare poi la mano destra sulla fronte, e affermare dentro di noi senza pensare a niente o nessuno in particolare, ma con tutto il cuore dire:

IO PERDONO TUTTO E TUTTI, PERDONO ANCHE ME STESSO


Infine portare la mano destra sulla fontanella, e affermare dentro di sé:

PERFAVORE, MADRE KUNDALINI, VIENI NELLA MIA FONTANELLA

STABILIZZA LA MIA REALIZZAZIONE

DONAMI LA PACE, LO STATO DI YOGA, DI UNIONE CON IL TUTTO


Successivamente sempre con gli occhi chiusi riportiamo la mano destra sulla gamba col palmo aperto e percepiamo le nostre sensazioni sulle mani. Stiamo in meditazione, in questo stato di consapevolezza senza pensieri, completa o parziale, per qualche minuto.

Il discorso della settimana – Il canale sinistro

Il canale di sinistra ha la proprietà di contenere tutte le nostre esperienze passate espandendosi nella parte posteriore del cervello. Questa regione, che controlla sul piano psichico il super-ego, si appesantisce sempre di più a causa dei condizionamenti subiti, col rischio che si venga a verificare una frammentazione che lo renderebbe vulnerabile rispetto a energie di decadimento presenti nell’ambiente.  Questo fenomeno (inserimento di energie di decadimento nei chakra) può talora essere provocato deliberatamente da alcuni sedicenti ‘maestri’, privi di qualunque autorità spirituale, che sanno abilmente sfruttare la fragilità psichica dei loro discepoli per poterne manipolare il sistema sottile e ridurli in schiavitù.

Tutte le grandi religioni concordano nel dire che quando si raggiunge lo stato di grazia della realizzazione, ci si deve aspettare un profondo silenzio interiore, non una volgare ciarlataneria. La Bhagavad Gita dice che diventate i testimoni (Sakshi Swarup) del gioco del Divino. Numerosi pensatori contemporanei parlano ugualmente di una nuo­va coscienza. Questa è stata descritta come una consapevolezza al di là del pensiero (Nirvichara Samadhi) che si espande in coscienza collettiva.

Abbiamo sentito numerose profezie di scrittori moderni e di saggi dell’antichità che parlano di una nuova razza di esseri sovrumani dotati di una coscienza unica. Oggi non sono più delle vane promesse.

Grazie alla scoperta di Sahaja Yoga è possibile realizzare la metamorfosi della coscienza umana in questa condizione su­periore che è stata promessa dai vari profeti.

La Kundalini non è più una teoria.  E’ possibile vederne ad occhio nudo la pulsazione al livello dell’osso sacro e percepire i segnali che Essa invia sulle nostre mani sotto forma di vibrazioni sottili. Prima era impossibile colmare la discontinuità energetica del Sushumna, ora però  abbiamo scoperto che se essa viene raggiunta dalle vibrazioni del potere dell’A­more Divino, la Kundalini sale come una madre amorevole e forte, e raggiunge la sommità del capo (Brahmarandhra) senza arrecare alcun disturbo al proprio figlio.  Tutto ciò avviene nella frazione di un secondo, nel breve lasso di tempo che separa due pensieri.

La Kundalini è infatti la quintessenza dell’amore, della conoscenza e della bellezza, e sa come donare a suo figlio la seconda nascita  in modo naturale ed efficace.  Molto è stato scritto e detto sulla Kundalini; certo è che Essa sa riconoscere l’autenticità di un maestro realizzato, e chiunque cerchi di provocarne il risveglio attraverso pratiche illecite (es.: attività sessuale ‘tantrica’), scatena nel sistema sottile un disordine energetico tanto grave da danneggiarlo in modo a volte irreparabile.

La Kundalini rimane così ‘congelata’ nell’osso sacro, i chakra si chiudono completamente e la crescita spirituale risulta definitivamente compromessa. In alcuni casi possono perfino verificarsi alterazioni neuropsichiche in grado di provocare convulsioni, allucinazioni, stati di trance, sviluppo di facoltà extra-sensoriali (materializzazione di oggetti, levitazione, ecc.) che non possono in alcun modo essere considerate divine!

E’ infatti divino soltanto quel potere che permette al ricercatore di accedere realmente al suo ‘nucleo spirituale’, dove risiedono le forze che garantiscono il suo perfetto benessere psico-fisico e consentono lo schiudersi delle sue qualità morali più nobili, quali amore, gioia, generosità, onestà, perdono….

Oggi Sahaja Yoga vuole offrire a tutti coloro che sono animati da un profondo, autentico desiderio di trasformazione la possibilità di conseguire la crescita spirituale in modo sicuro e del tutto naturale. Utilizzando il metodo di Sahaja Yoga, durante l’esperienza della realizzazione del Sé, si rimane infatti assolutamente coscienti e rilassati e si raggiunge il completo silenzio interiore senza dover fare alcun movimento innaturale, rimanendo anzi seduti in modo confortevole.

Grazie all’ascesa della Kundalini la tensione si dissolve, l’attività mentale rallenta e tutto il nostro essere viene pervaso da una sensazione di completo benessere e di pace profonda. Ma solo forza del desiderio e la perseveranza ci permetteranno di ottenere effetti benefici a lungo termine.

La regolarità della meditazione è indispensabile per rimuovere progressivamente i nostri ‘blocchi’ energetici  e poter armonizzare l’intera personalità.

Inizieremo così ad apprezzare la bellezza senza nutrire il desiderio di possederla, ad allontanarci sempre più dal gioco delle false apparenze per poter onorare la verità, ad immergerci nell’intensità del presente abbandonando ogni tendenza a nostalgici sentimentalismi o aride elucubrazioni intellettuali, a sintonizzarci sulla dimensione sottile degli altri esseri umani e a ‘leggere’ nella loro mappa energetica le loro qualità e i loro bisogni; a mobilitarci spontaneamente per la ricerca di soluzioni collettive; a sviluppare le radici di una nuova civiltà in cui l’ amore, il rispetto, la solidarietà….non siano più vuote ideologie ma una vibrante espressione d’amore.