I petali e le qualità del Mooladhara chakra

Il simbolo del Mooladhara chakra è la Svastica.

Shri Mataji ha spiegato che la svastica rappresenta le quattro dimensioni della consapevolezza, e il punto di incontro la quinta dimensione.  La parola chakra significa ‘ruota’, o anche ‘rotazione’, che puó essere in senso orario o anti-orario. La direzione della rotazione ha un significato di costruzione o distruzione.

I quattro petali del Mooladhara irradiano qualità come  equilibrio, saggezza, dharma, innocenza etc. Shri Matji ha spiegato che ‘i petali del chakra hanno frecce, come linee, che appaiono come increspature. Gradualmente crescono con la purezza“.

Ciò considerato, i quattro petali del Mooladhara rappresentano 12 qualità. Shri Ganesha, la deità che risiede nel Mooladhara chakra, emette vibrazioni elettro-magnetiche, come spiegato da Shri Mataji, e i quattro lati della svastica attuano come valenze nella materia. Come spiegato nel precedente articolo sull’atomo di carbonio, proprio questo che è la base della vita organica è organizzato in quattro braccia.

Le qualità per ogni petalo del Mooladhara sono:

  • Petalo destro: Umiltá a Dio, Saggezza e Consapevolezza della pura conoscenza
  • Petalo sinistro: Vittoria  sul maligno, Vittoria sulle tentazioni, Vittoria sulle istigazioni/lusinghe
  • Petalo verso l’alto: Coscienza collettiva, Potere del Dharma, Coraggio
  • Petalo verso il basso: Armonia, Equlibrio, Innocenza

Inoltre la stessa immagine di Shri Ganesha ha un significato simbolico molto profondo, non solo per l’immagine, ma perché rappresenta le qualità che attraverso Sahaja Yoga sono risvegliate in noi. Infatti:

  • Nella sua mano sinistra, in basso, tiene una ciotola con laddhu, uno dei dolci preferiti da Shri Ganesha, di cui va ghiotto: questo simbolo rappresenta la benevolenza, l’abbondanza (non solo materiale, ma anche spirituale) per chi ha la deità risvegliata in lui
  • Nella mano sinistra, in alto, ha un serpente e un loto. Sono simboli della Kundalini universale e del Sahsrara
  • La sua mano destra, in basso, è alzata in maniera di benedizione
  • Nella sua mano destra, in alto, tiene un ‘parsu’, una specie di piccola ascia, che simboleggia l’arma contro le tentazioni, che taglia gli attaccamenti , ma anche il perdono per i suoi devoti
Shri Ganesha secondo la rappresentazione classica

Shri Ganesha secondo la rappresentazione classica

Shri Ganesha, essendo presente nell’atomo di carbonio (vedi svastica, alfa-omega, omkara) è in realtà presente in ogni chakra ad un livello molto sottile. Per questo egli è rappresentato come il guardiano della Kundalini, così come Gesù è considerato il protettore dello Spirito Santo, o di Maria.

Considerando comunque che il Mooladhara è il primo chakra e sostiene la forza della Kundalini stessa, il suo risveglio porta ad un’evoluzione più alta. Infatti il nome stesso è composto da Mool (sostegno) e Dhara (radice): esso è il sostegno della radice.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...