I segreti spirituali dell’atomo di carbonio

Molti di noi hanno studiato al liceo o all’università come è fatto un atomo, composto da elettroni, protoni e neutroni. Gli elettroni sono gli unici che si muovono intorno al nucleo composto dalle altre due particelle, in uno spazio vuoto.

Heisenberg con il principio di indeterminazione ha dimostrato che non si può sapere l’esatta posizione o velocità di un elettrone, ma solo un percorso probabile che percorre intorno al nucleo, formando una specie di nube.

Il caso dell’atomo di carbonio è particolare. Come sappiamo il carbonio è alla base della vita, e sapendo questo ciò che viene ora spiegato assume un significato ancora più importante.

Gli elettroni formano una nube a quattro braccia in una disposizione tetraedrica. Queste braccia della nube rappresentano le zone in cui gli elettroni trascorrono la maggior parte del loro tempo. La loro grande velocità trasmette un’immagine di una nube piuttosto che una traiettoria unica.

E si è scoperto che le zone di alta probabilità degli elettroni nell’atomo di carbonio formano figure già conosciute nel mondo occidentale come quello orientale.

In una prima immagine si può osservare la forma dell’Omkara in tre dimensioni. Da un altro angolo l’Omkara diventa una Svastica in due dimensioni. La conclusione era che la Svastica non è altro che il simbolo dell’Omkara in due dimensioni, entrambi simboli della spiritualità asiatica.

Ruotando il modello verso un altro angolo visuale, il simbolo cambia dividendosi nei greci Alfa e Omega, simboli della spiritualità cristiana. Il significato di tutto ciò è che i simboli della spiritualità orientali sono letteralmente solo aspetti differenti dalla stessa verità, rappresentati da noi dai simboli spirituali occidentali.

Essendo il carbonio alla base della vita, il significato è che tutte le persone e gli esseri viventi sono espressioni della stessa divinità che ogni cultura e religione ha cercato di convincere di essere sua proprietà. E che la materia stessa ha un principio universale di spiritualità.

La materia vivente, quindi, ha un ruolo tutto particolare e divino rispetto alla materia ‘morta’.

Non solo. L’Alfa, l’Omega e la Croce sono simbolo di Gesù Cristo in Occidente, così come in Oriente la Svastica e l’Omkara sono simbolo di Shri Ganesha. Sia Cristo che Shri Ganesha sono rappresentati o descritti con le stesse qualità, soprattutto l’innocenza, la purezza, l’umiltà e la saggezza. Nel nostro corpo sottile corrispondono a due centri strettamente relazionati, il Mooladhara per Shri Ganesha e Cristo per l’Agnya chakra.

Shri Ganesha come Gesù è rappresentato come l’eterno bambino, e quest’ultimo inoltre esortava i discepoli ad essere come bambini per entrare nel Regno dei Cieli.

Un’altra caratteristica simile è che entrambi sono concepiti in maniera immacolata, ed entrambi parte di una Trinità divina. I divini genitori di Shri Ganesha sono Shri Shiva e Shri Parvati, quelli di Gesù sono chiamati Yahweh in ebraico e lo Spirito Santo, o Maria, la Madonna.

Niente impedisce, dunque, di pensare a Gesù e Shri Ganesha come la stessa personalità. Dunque si può osservare come ogni  divisione tra Oriente e Occidente a livello religioso/spirituale, e anche culturale, è totalmente artificiale e falsa.

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