L’amore Divino

Per il divino non è sufficiente che io, per esempio, conosca soltanto la mia testa. Non è sufficiente che conosca soltanto il mio collo. Non è sufficiente che conosca soltanto la mia gamba. Al contrario, più conosco me stesso, più divento dinamico, espansivo. Tutte le personalità illustri, o considerate tali, che sono mai esistite, sono grandi perché si identificavano con molti esseri umani.

Sento nell’atmosfera il calore che percepite voi nel rendervi conto che essi non sono estranei, sono vostri fratelli e sorelle. Nei Purana vi sono tanti racconti su questo argomento. Non ve li citerò. Ma una volta due fratelli si incontrarono nella giungla. Credendosi nemici, vollero battersi tra loro ma quando furono molto vicini non riuscirono a colpirsi. Allora estrassero le frecce, ma le frecce non volevano saperne di funzionare. Erano molto sorpresi di questo e quando si interrogarono a vicenda su chi fosse la loro madre, scoprirono che era la stessa. E a quel punto realizzarono di non essere estranei né nemici, ma di essere fatti della stessa natura.

Che dolcezza e che bellezza conferì loro questa scoperta! E quale sicurezza (sentiamo noi) nel comprendere che ovunque, in tutto il mondo, abbiamo fratelli e sorelle per quanto riguarda l’essere interiore, la divinità, e che siamo legati gli uni agli altri dall’amore. Quando parlo di amore, la gente pensa che io stia tentando di rendervi deboli perché si ritiene che chi ama sia un debole. Ma a questo mondo il potere più dinamico è quello dell’amore. Il potere più travolgente è quello dell’amore. Anche quando si soffre per amore, è per la nostra forza che soffriamo e non per debolezza.

In Cina, per esempio, viveva un maestro che insegnava ai galli a combattere. Il re del luogo gli portò i suoi galli pregandolo di insegnare loro a combattere.

Quando, dopo un mese, il re tornò a riprendersi i galli, fu sorpreso che fossero assolutamente silenziosi, che non facessero niente. Allora chiese al maestro che cosa avesse fatto ai suoi galli, visto che non erano per niente aggressivi, non facevano nulla; come avrebbero potuto combattere? Doveva esserci un’esibizione della loro potenza e che cosa sarebbe accaduto?

Il maestro gli rispose semplicemente di riprenderseli. Il re prese i due galli e li mise nell’arena dove si trovavano altri galli venuti per combattere. Questi due galli se ne stavano elegantemente immobili. Tutti gli altri iniziarono a colpirli e a tormentarli e loro se ne stavano semplicemente fermi a guardarli. Gli altri galli furono sorpresi dal loro comportamento, pensarono che fossero molto potenti e fuggirono tutti.

L’amore di cui io vi parlo, l’amore divino, vi rende non solo forti, ma anche dinamici. È il potere più sublime e luminoso che si possa immaginare. Soltanto quando l’amore è avvolto da ciò che è grossolano e si perde in questa grossolanità, sembra debole e in catene. Una volta liberato, il potere dinamico dell’amore può trascendere tutti i poteri malvagi del mondo.

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