La meditazione della settimana: I tre canali

Mettiamoci comodi seduti per terra oppure su una sedia.

Facciamo dei profondi respiri, con gli occhi chiusi, trattenendo il respiro per qualche secondo dentro di noi.

Portiamo entrambe le mani verso terra, per scaricare tutto ciò che ci appesantisce, e chiediamo

Madre, perfavore, assorbi tutte le mie pesantezze. Assorbi la mia stanchezza, la mia letargia, ogni cosa che impedisce la mia evoluzione“.

In seguito portiamo la mano sinistra sul ginocchio, con il palmo rivolto verso l’alto – per scaricare le pesantezze del canale sinistro –  e chiediamo:

Madre perfavore assorbi tutti i miei condizionamenti, la mia emotività in eccesso, la pigrizia“. Possiamo chiedere che assorba ogni cosa di lato sinistro ci venga in mente.

In seguito portiamo la mano destra sul ginocchio, il palmo aperto verso l’alto, e la mano sinistra verso l’alto, con il palmo rivolto dietro la spalla, per equilibrare il canale destro. Chiediamo di assorbire qualsiasi cosa appesantisca questo canale, per esempio:

Madre, perfavore, assorbi tutta la mia progettazione, la mia iperattività. Perfavore assorbi tutto il mio calore in eccesso”.

Quando sentiamo la mano destra più fresca o più leggera, portiamo giù sul ginocchio la mano sinistra, col palmo rivolto verso l’alto. Portiamo l’attenzione dentro di noi, e in seguito facciamo salire, lentamente, la mano destra lungo il nostro canale centrale, senza toccare il nostro corpo, dall’altezza dell’osso sacro, ma davanti a noi, fino a toccare con la punta delle dita l’osso della fontanella. Facciamo questo movimento più volte, finché sentiamo che l’attenzione è più stabile all’interno di noi, e sopra la testa. Possiamo chiedere:

Madre Kundalini perfavore stabilizzati dentro di me. Perfavore risveglia in me tutte le tue qualità“.

Portiamo poi la mano destra sul nostro cuore, a sinistra del petto, e affermiamo più volte:

Io sono il puro Spirito“.

In seguito poniamo la mano destra sulla nostra fronte, e anche qui diciamo più volte dentro di noi:

“Io perdono tutto e tutti, e perdono anche me stesso”.

Portiamo poi la mano destra sulla fontanella, col palmo aperto e le dita tese, e chiediamo:

“Madre Kundalini, perfavore, stabilizza la mia Realizzazione, stabilizzati sopra la mia testa”.

Quando la nostra attenzione è tutta su questo punto, portiamo giù la mano, con i palmi aperti, e restiamo in meditazione.

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