L’Agnya sinistro – meditazione e trattamenti

In attesa di Pasqua, che celebra la Resurrezione di Gesù, possiamo meditare sull’Agnya chakra, che risiede nella nostra testa. La parte frontale e sinistra appartengono all’Agnya destro, mentre la parte destra e della nuca appartengono all’Agnya sinistro.

In quest’ultimo risiede il nostro Superego, il subconscio, tutto ciò che nella nostra mente ci porta verso il passato, verso l’emotività, l’autocommiserazione, il pianto e così via. Per questo se ci sentiamo di ‘lato sinistro’, ovvero se siamo in uno stato del genere, è necessario lavorarsi non solo il canale, per esempio con la candela oppure con un pediluvio caldo, ma anche il nostro Superego, il nostro Agnya sinistro.

Una rappresentazione di Shri Mahavira

Una rappresentazione di Shri Mahavira

Nella tempia destra dunque risiede il problema ma anche la soluzione. Ripulendo questo centro torneremo bilanciati.

Come nel Mooladhara chakra risiede Shri Ganesha, così in questo chakra risiede Shri Mahavira, nella simbologia cristiana rappresentato come l’Arcangelo Michele, colui che combatte le forze negative che attaccano gli innocenti.

Infatti è nel nostro Superego che avviene spesso la lotta interiore tra le forze che ci vogliono trascinare verso il basso e il nostro desiderio di ascendere.

La storia di Shri Mahavira merita di essere raccontata, in quanto personaggio vivente come il Buddha. Per ora concentriamoci sulla meditazione in questo punto.

Cominciamo la meditazione sull’Angya chakra, seguendo i passi qui descritti, ma infine invece di mettere la mano destra sul nostro Sahsrara, poniamola sulla nostra tempia destra.

Qui possiamo chiedere, rivolgendoci alla nostra Madre Kundalini:

Madre, perfavore, assorbi tutto il mio Superego, il mio subconscio, tutti i miei condizionamenti

Madre, perfavore, assorbi tutti i miei attaccamenti al passato e attaccamenti ai ricordi

Madre, perfavore, assorbi e distruggi tutto ciò dentro di me che non è puro Spirito

Madre perdona se ho commesso errori nella ricerca di Dio

Infine porre la mano destra sul Sahsrara e restare in meditazione per quanto si vuole. Ricordiamo che quando arrivano i pensieri riguardanti il passato, possiamo affermare: “Io perdono me stesso, perdono tutto“.

Quando facciamo il pediluvio, è anche un’ottima tecnica scaricarsi il proprio ego e superego, ponendo le mani incrociate a livello delle tempie e facendole poi scendere lungo i rispettivi canali.

Un’ottimo trattamento sia per l’ego che per il superego è camminare guardando il più possibile a terra, specialmente guardando la vegetazione, che siano prati o fiori. Questo aiuta a calmare la mente e pulire il nostro Agnya.

Infine possiamo meditare, stare in meditazione, leggendo queste parole di Shri Mataji riguardanti Shri Mahavira, che presiede a questa parte dell’Agnya chakra.

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