La Kundalini

La Kundalini risiede nel nostro osso sacro, appena sopra il Mooladhara chakra, che ha la funzione di reggere la sua ascesa attraverso il nostro sistema sottile. Per questo, stabilizzare il Mooladhara significa stabilizzare la nostra ascesa o evoluzione. Non è possibile altrimenti. Le qualità della Kundalini sono infatti la purificazione, l’ascesa spirituale, anche se continuiamo a vivere la nostra vita quotidiana.

La Kundalini, poco conosciuta nella tradizione occidentale, era peraltro venerata dagli gnostici e dai templari come Acqua Viva. E’ scritto nel Nuovo Testamento (Giovanni 4, 14) che Gesù disse alla Samaritana: “…ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi l’acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna“.

E’ specialmente in Oriente, senza alcun dubbio, che la conoscenza della Kundalini ebbe il suo massimo sviluppo (in Cina, il drago che unisce la terra al cielo). Molti santi indiani la conoscevano e l’avevano introdotta nei loro canti: Adishankaracharya, Kabir, Guru Nanak, Gyaneshwara.

Kundal, in sanscrito, significa “avvolta su se stessa“, e la Kundalini si presenta come un serpente avvolto su se stesso in tre spire e mezzo. Essa risiede addormentata, come si usa dire in linguaggio figurato, nell’osso sacro di ogni essere umano, in attesa di venire risvegliata consentendo così all’uomo di ottenere la realizzazione del Sé, l’unione (yoga) con il Tutto.

La Kundalini, secondo la tradizione indiana, è il riflesso in noi della Madre Divina, dell’Energia Primordiale (Adi Shakti) che, nella nostra tradizione, corrisponde allo Spirito Santo. Giovanni da Fiore, in pieno XIII° secolo, affermava che dopo l’era del Padre e del Figlio avremmo incontrato anche quella della Madre. E’ naturale dedurre che assieme al Padre, per esserci un Figlio, debba esserci anche una Madre. La Kundalini è dunque il riflesso in noi dell’aspetto femminile della Trinità.

 La pentecoste, o discesa dello Spirito Santo, è la fiamma fresca che anche noi possiamo sentire sopra la nostra testa dopo la meditazione

La pentecoste (dipinta da El Greco), o discesa dello Spirito Santo, è la fiamma fresca che anche noi possiamo sentire sopra la nostra testa dopo la meditazione

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5 pensieri su “La Kundalini

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