La Consapevolezza

La  consapevolezza – che è più della semplice attenzione – è tutto…La persona consapevole in modo profondo vede l’indivisibilità dell’esistenza, la ricca complessità e la connessione con tutto il creato. Da tale consapevolezza si sviluppa un rispetto profondo per il valore assoluto per tutte le cose, di ogni cosa animata e inanimata.

Philip Kapleau, Awakening to Zen

L’uomo è un essere consapevole. Ma consapevole di che cosa? Cartesio disse: “Io penso, dunque sono”. Allora l’uomo è consapevole di esistere. Questa è la base, il punto fermo su cui è stato costruito l’edificio della scienza, che da un lato ha fatto progredire l’umanità con passi da gigante ma dall’altro non ha saputo fornirle gli strumenti per superare le rivalità, l’odio, le sopraffazioni, i crimini, le guerre, e tutto il resto. Infatti, per merito della scienza –o per sua colpa?- l’uomo è diventato la misura di tutte le cose, il suo ego si è gonfiato a dismisura ed egli ne è divenuto schiavo. Egli tende ad ascoltare solo il proprio cervello, senza capire che, quando si tratta del suo “io”, la mente gli fa vedere una realtà soggettiva, dunque non obiettiva. Chi può dire di conoscere realmente il proprio sé? Sappiamo che esistiamo, ma sappiamo cosa siamo realmente? E se non sappiamo cosa siamo noi, come possiamo sapere cosa sono realmente gli altri?

La psicologia moderna, che attinge a Maslow, Adler, Jung, Frankl, Assaggioli e Rogers, per menzionarne solo alcuni dei più importanti, ha introdotto i concetti dell’inconscio collettivo, degli archetipi, dell’essere primordiale, dei vari stati di coscienza e della piena realizzazione delle potenzialità dell’uomo nelle “peak experiences”, cioè in quelle vette altissime, ma ahimè rare di consapevolezza dove l’uomo si sente realizzato. Oggi ci troviamo di fronte al risveglio collettivo di un bisogno interiore dell’uomo di superare le barriere create dal suo ego e dai suoi condizionamenti culturali e religiosi; condizionamenti legati all’epoca in cui viviamo, alle mode, alla scienza ed alle armi a doppio taglio che essa sforna in continuazione. (…)

La consapevolezza collettiva è come l'oceano: esso è uno, e formato da innumerevoli molecole d'acqua. Così noi siamo con le vibrazioni singole gocce di quest'oceano divino

La Realizzazione del Sé si manifesta come una brezza fresca che la persona risvegliata percepisce sul palmo delle mani e sulla sommità della testa. Le Sacre Scritture descrivono queste vibrazioni come il vento dello Spirito Santo, il Ruh dell’Islam, il Ruah degli ebrei, il Brahma Chaitanya degli indù.

Nello stesso tempo la persona risvegliata percepisce tutti i centri di energia del proprio corpo sottile sulle dita delle mani. Ecco perché Maometto disse: al tempo dell’ultimo giudizio “le vostre mani parleranno”. Mediante queste vibrazioni l’uomo riesce a percepire se stesso come realmente è. Ma non solo.

Le vibrazioni lo mettono in grado di “sapere” anche come è realmente qualsiasi altra persona e di percepirla come parte di se stesso. E’ sufficiente che egli metta la propria attenzione sull’altro, per percepire i suoi centri di energia ed i suoi problemi. In questo modo l’altro diventa parte di noi. E come potrebbe un dito della mano odiare un altro dito? Se una mano si fa male, l’altra corre in suo aiuto. Nello stesso modo una persona realizzata non può sentire altro che amore per il prossimo e cercare di aiutarlo tutte le volte che gli è possibile. Questa è la consapevolezza vibratoria.

La persona realizzata può anche correggere i problemi dei centri di energia sia del proprio corpo sottile sia di quello di altre persone. Ogni chakra è strettamente connesso con il sistema nervoso ed i vari organi del corpo. Se un chakra ha un problema, questo si ripercuote sugli organi che vi sono collegati e si manifesta come malattia. Perciò molte malattie, soprattutto quelle di tipo psicosomatico, che rispondono così male alle cure della medicina ufficiale dell’Occidente moderno, possono essere curate mediante la “pulizia” dei chakras. Rimuovendo i loro problemi il corpo sottile ritrova il suo equilibrio e l’organismo umano ritrova la salute.

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