Il Sahsrara chakra

E’ il chakra ultimo, dell’integrazione con il Tutto, con l’Energia Omnipervadente, il contatto tra il nostro microcosmo e il macrocosmo. E’ ciò che ci dona la nostra totalità, nel punto più alto dell’evoluzione.

Qualità:

Integrazione , Consapevolezza senza pensieri, vivere nel presente
Apertura della consapevolezza vibratoria, accesso alla coscienza collettiva
Capacità di sentire il soffio delle vibrazioni fresche

Cosa significa integrazione

Integrazione è il riflesso di tutte le qualità dei chakra che abbiamo visto, ma non solo.

A livello materiale, visibile, abbiamo il corpo umano, costruito secondo uno schema preciso e complesso. L’essere umano “comune” si accontenta dei limiti del corpo fisico, sostanza palpabile e primo supporto della coscienza.

L’uomo però fa parte di un tutto, di un corpo più ampio: l’Umanità. In altri termini, l’essere umano è una semplice cellula dell’uomo, ed il corpo di quest’uomo è costruito secondo le stesse linee del corpo umano, i suoi organi sono altrettanto indispensabili, ed hanno funzioni diverse.

L’uomo peraltro è solo il riflesso in Terra dell’Essere Cosmico, che non ha un’esistenza fisica palpabile. L’uomo quindi è il Microcosmo, riflesso perfetto del Virata che è il Macrocosmo, il grande Essere Cosmico da cui è scaturita l’umanità nel corso dell’evoluzione.

Il funzionamento dell’essere Collettivo è congegnato in modo che tutti gli uomini che lo compongono progrediscono contemporaneamente: il problema di uno è il problema di tutti, e tutti spontaneamente lavorano collettivamente per risolverlo. Così il progresso di uno è anche il progresso di tutti, solo l’ego può farci credere che il progresso è individuale e che qualcuno di noi sia superiore agli altri.

Non bisogna peraltro immaginarsi che tutti gli esseri realizzati, essendo cellule di un unico corpo, diventano identici gli uni agli altri, al contrario più l’uomo evolve  e più si differenzia dai suoi simili. I Sahasrara degli esseri realizzati compongono allo stesso modo, un giardino straordinario in cui Dio Padre ammira il fior fiore della creazione e se ne rallegra. La Genesi narra che Dio creò l’uomo a sua immagine (come microcosmo) e Shri Mataji aggiunge che questa immagine è lo specchio di Dio, in cui Egli si riflette per contemplare lo splendore della propria gioia.

<!–[if !mso]> <! st1\:*{behavior:url(#ieooui) } –>

A livello materiale, visibile, abbiamo il corpo umano, costruito secondo uno schema preciso e complesso. L’essere umano “comune” si accontenta dei limiti del corpo fisico, sostanza palpabile e primo supporto della coscienza.

L’uomo però fa parte di un tutto, di un corpo più ampio: l’Umanità. In altri termini, l’essere umano è una semplice cellula dell’uomo, ed il corpo di quest’uomo è costruito secondo le stesse linee del corpo umano, i suoi organi sono altrettanto indispensabili, ed hanno funzioni diverse.

Gli organi dell’uomo sono correlati ad una posizione geografica determinata, ogni luogo terrestre ove gli uomini vivono, ogni Nazione ha una corrispondenza simbolica con un chakra.

L’uomo peraltro è solo il riflesso in Terra dell’Essere Cosmico, che non ha un’esistenza fisica palpabile. L’uomo quindi è il Microcosmo, riflesso perfetto del Virata che è il Macrocosmo, il grande Essere Cosmico da cui è scaturita l’umanità.

Il funzionamento dell’essere Collettivo è congegnato in modo che tutti gli uomini che lo compongono progrediscono contemporaneamente: il problema di uno è il problema di tutti, e tutti spontaneamente lavorano collettivamente per risolverlo. Così il progresso di uno è anche il progresso di tutti, solo l’ego può farci credere che il progresso è individuale e che qualcuno di noi sia superiore agli altri.

Non bisogna peraltro immaginarsi che tutti gli esseri realizzati, essendo cellule di un unico corpo, diventano identici gli uni agli altri, al contrario più l’uomo evolve  e più si differenzia dai suoi simili. I Sahasrara degli esseri realizzati compongono allo stesso modo, un giardino straordinario in cui Dio Padre ammira il fior fiore della creazione e se ne rallegra. La Genesi narra che Dio creò l’uomo a sua immagine e Shri Mataji aggiunge che questa immagine è lo specchio di Dio, in cui Egli si riflette per contemplare lo splendore della propria gioia

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...