Sat-Chit-Anand

La danza di Shri Shiva

“Lo Spirito è la cosa più preziosa che abbiamo dentro di noi. La preziosità del vostro Spirito è immensurabile, per questo è chiamato ciò che ha valore eterno. Perché è infinito, non possiamo misurarlo.

Ora, Dio Onnipotente diciamo che è Sat-Chit-Anand. Sat significa Verità. La verità che capiamo nella terminologia umana è relativa. Ma la verità di cui sto parlando, da cui partono tutte le altre relazioni, è assoluta. Vi do un esempio per capire. Questa Terra ha oceani e fiumi e ogni tipo di acque, si può dire, ma la Terra li avvolge tutti. Se Madre Terra non fosse qui, non potrebbe esserci niente di ciò che esiste. Dunque possiamo dire che la Madre Terra è il supporto di tutte queste cose che esistono sulla superficie. Lei ci avvolge. Esiste negli atomi e nelle grandi montagne, perché gli elementi sono parte di questa Terra. Lo stesso è per Dio Onnipotente. La parte Sat di Lui, la Verità, è il supporto di tutte le cose che sono state create o non create.

Un altro esempio, per provare a capire come Sat è il Purush, è che Dio non prende parte attiva alla creazione in se stessa, ma è un catalizzatore. Un esempio potrebbe essere: Io faccio tutto il lavoro, creo tutto, ma ho una luce in mano. Senza la luce, non posso far niente. La luce è il supporto del mio lavoro, ma in nessun modo essa fa qualcosa di ciò che faccio. Allo stesso modo, Dio Onnipotente è solo il testimone, come una luce. (…)

Questa combinazione di tre qualità separate crea tre tipi di fenomeni. Anand, la gioia, interiormente si fonde con la Sua creazione e con la verità. Quando la gioia comincia a muoversi con la creazione, la creazione inizia, partendo prima da Sat, o il livello della Verità, a Asat, che è la non verità, alla Maya, che è illusione. E a quel punto, la creazione comincia a funzionare e la gioia, che è nella parte sinistra del corpo, la parte emozionale di Dio, pure comincia a diventare sempre più grossolana. (…) E’ per questo che Cristo ha detto: “Io sono la luce“, perché rappresenta Sat, la luce di Dio.

L’altra parte della parabola comincia quando state ritornando indietro verso Dio Onnipotente. Questo processo gradualmente comincia a diventare sempre più elevato, sempre più sottile e fine. In questa raffinatura, alla fine la luce lavora per il processo evolutivo.

Gradualmente la parte più grossolana comincia a diventare illuminata. Troverete che l’animale più basso (nell’evoluzione) non è illuminato come l’animale più alto.

Finché siate schiavi o sotto la schiavitù di qualcosa che è grossolano, come potete gioire della gioia eterna che è dentro di voi?

Dunque è per voi che dovete esporvi di più a questa gioia, aprendo il vostro Sé sempre di più e diventando più sottili e puliti, in modo che possiate sentire il Divino. Una volta che conoscete questo punto, dopo la Realizzazione del Sé, finché queste tre cose non si fonderanno insieme, non potrete sentire che vi sarete stabilizzati. La gioia dentro di voi deve essere sentita attraverso la vostra consapevolezza, altrimenti non potete vederla. Supponiamo che non abbiate occhi, come potreste vedere? Se non siete consapevoli di ascoltarmi, come potreste capirmi? E una volta che la consapevolezza viene, solo allora la gioia si risveglia dentro di voi; perché solo attraverso questi sentimenti sottili della consapevolezza assorbirete la gioia.

(H.H. Shri Mataji Nirmala Devi)

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