Uno dei dieci maestri primordiali, coloro che hanno dato le basi del dharma e del giusto comportamento all’umanità, Confucio rimane in Cina uno dei profeti principali, i cui insegnamenti influiscono in tutta la cultura del Paese. Tra i suoi insegnamenti l’auto-disciplina, la ricerca dell’equilibrio, la giusta azione. Gli anni del suo governo furono così prosperi che crearono un’invida diffusa di queste sue qualità, tanto da costringerlo a mandarlo in esilio.
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Sono nove le regole seguite da colui che governa la famiglia, il regno e ogni cosa sotto il cielo
Queste regole sono: coltivare se stesso, rispettare i meritevoli, amare la famiglia, rispettare i grandi dello Stato e avere considerazione per quelli di minore rango, trattare il popolo come si tratta un bimbo, incoraggiare ogni genere di attività e di lavoro, mostrare cortesia verso, gli stranieri e cordialità verso i nobili.
Coltivando se stesso stabilirà la norma. Rispettando i meritevoli non commetterà errore. Amando la famiglia non scontenterà i fratelli maggiori e minori. Rispettando i grandi,dello Stato non commetterà errore. Avendo considerazione per quelli di minor rango ne sarà contraccambiato. Trattando il popolo come un bimbo stimolerà tutti a incitarsi l’un l’altro. Incoraggiando ogni genere di attività e di lavoro potrà utilizzare fino in fondo ogni genere di ricchezza. Mostrando cortesia verso gli stranieri, li attirerà da ogni dove. Mostrando cordialità verso i nobili sarà rispettato e temuto ovunque sotto il cielo.
Si incoraggiano i meritevoli coltivando se stessi, (…) attribuendo poca importanza alla ricchezza e molta all’azione.
Si coltiva l’amore tra i famigliari rispettandone la posizione, incrementando il loro benessere, condividendo i loro apprezzamenti e il loro disprezzo. Si incoraggiano i grandi dello Stato usufruendo dell’opera di molti funzionari. Si incitano i funzionari dimostrando fiducia in loro e incrementando il loro benessere.
Si incoraggia il popolo stabilendo i tempi per il lavoro e alleggerendo le tasse.
Si esortano i lavoratori seguendo la loro opera ogni giorno, esaminandola ogni mese, e retribuendoli secondo il servizio che hanno reso.
Si onorano gli stranieri e i forestieri andando loro incontro, accompagnandoli alla partenza, apprezzandone l’esperienza e pazientando se non ne hanno.
Necessario è inoltre ristabilire la successione in quelle famiglie che ne sono rimaste prive, dare nuova vitalità a regni che più non ne hanno, riportare l’ordine dove non c’è più, aiutare i regni che sono in pericolo, regolare a corte le udienze, essere generosi con chi parte e non avere pretese verso chi arriva.
Colui che governa la famiglia e il regno e ogni cosa che esiste sotto il cielo ha queste nove regole e un unico metodo per applicarle.
Se si predispongono e preparano le cose per tempo, esse arrivano a soluzione; altrimenti, non riescono.
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L’equilibrio è la norma del Cielo. Raggiungerlo è la norma dell’uomo. Questo equilibrio privo di costrizioni è il mezzo, e significa raggiungerlo senza affanni. L’uomo superiore mette in pratica la norma del mezzo senza difficoltà.
C’è chi ottiene l’equilibrio in un colpo solo, e chi ci arriva in cento colpi. C’è chi riesce in dieci colpi, e chi in mille. Questa regola è certamente alla portata degli, uomini. Così, l’ignorante potrà diventare intelligente, il debole potrà diventare forte.
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Il cielo è soltanto un puntino luminoso, ma nella sua vastità contiene sole, luna, stelle e ricopre ogni cosa. La terra è soltanto un mucchietto di fango, ma nella sua vastità e profondità contiene lo svettante Monte Hua senza risentirne il peso, e fiumi e mari e dunque ogni cosa.
Quel monte laggiù è soltanto un mucchietto di sassi, ma nella sua altezza e nella sua vastità fa crescere piante e alberi; gli uccelli e gli altri animali vi trovano rifugio ed è ricco di preziosissimi tesori.
Quest’acqua può essere contenuta in un minuscolo cucchiaio, ma nell’incalcolabile sua vastità nutre le tartarughe grandi e piccole, i coccodrilli e i pesci e racchiude innumerevoli tesori.
“Il libro dei canti” afferma: La legge dell’universo è profonda, ed è infinita.
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“Il libro dei canti” dice: Pur sprofondandosi e nascondendosi, l’uomo elevato è sempre visibile. Il signore è contento quando, esaminandosi, si vede privo di errore. Ha cura di sé anche laddove gli uomini non possono vederlo.
“Il libro dei canti” dice: Abbi cura affinché nella tua casa, anche nel più riposto cortiletto, non vi sia motivo di vergogna. Pertanto, anche se non si muove il signore ottiene rispetto, e anche se non parla ottiene fiducia.
“Il libro dei canti” afferma: Fate le offerte senza dirlo, così da non provocare disagio. Pertanto, il signore non ricompensa nessun uomo e ciò nonostante il popolo si sente stimolato. Il signore sa farsi rispettarsi senza palesare collera.
“Il libro dei canti” dice: Non serve esibire l’azione perché sia imitata. Pertanto, il signore si comporta lealmente e con rispetto, e ogni cosa che esiste sotto il cielo sta nella pace.
L’azione è lieve come piuma, ma la piuma ha dimensioni. L’azione del Cielo non ha voce e non ha odore – ed è questo il massimo!



Grazie al vostro lavoro imparo sempre nuove cose della cultura Sahaja che mi aiutano nel mio percorso di crescita spirituale. Grazie. sara
Da: sara campitelli su marzo 7, 2011
alle 5:39 pm